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"Ubik" esplora i paradossi dell'esistenza con le armi della visione e della fantasia, di uno sguardo anarchico, insaziabile e curioso: in una lotta per scrutare il futuro nel corso di un'impossibile dissoluzione del presente, mondi e tempi diversi vivono e fluiscono contemporaneamente, la vita si scambia con la morte.
Media Voto: 4.66 / 5Adamo caputo.adam@libero.it (10-12-2011) Romanzo senza dubbio accattivante, che ti prende e ti spiazza. Ma quello che sorprende è che Dick, 40 anni fa, era già dove noi con la nostra fantasia siamo appena entrati. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Carmine (29-09-2010) Un libro profondo sui paradossi dell'esistenza "Io sono Ubik. Prima che l'universo fosse, io ero. Ho creato i soli. Ho creato i mondi. Ho creato le forme di vita e i luoghi che esse abitano; io le muovo nel luogo che più mi aggrada. Vanno dove dico io, faccio ciò che io comando. Io sono il verbo e il mio nome non è mai pronunciato, il nome che nessuno conosce. Mi chiamano Ubik, ma non è il mio nome. Io sono e sarò in eterno."
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
max (02-07-2009) Poche parole dovrebbero bastare. Stupendo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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