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Matheson Richard - Altri regni | Divenuto ormai da tempo un autore di culto nel campo del genere fantastico, all'età di ottantaquattro anni Richard Matheson è ancora in grado di stupire il suo pubblico. Altri regni conferma le sue intatte capacità di narratore, unite in questo caso a una vena di leggera autoironia, a una sorta di gioco della scrittura che irride sé stessa, senza peraltro rinunciare ad ammaliare il lettore con una storia sospesa tra il fantasy e l'horror, e che affonda le sue radici nel romanzo gotico inglese. Alexander White è il protagonista di un'avventura che lo porterà dalle atrocità della Grande guerra fino a un mondo impossibile del quale diventerà a poco a poco, e suo malgrado, una parte integrante. Vivrà in prima persona tutta la fascinosa bellezza e la crudele diversità dei suoi diciotto anni, prima con la razionalità e poi con l'abbandono al suo destino. Storia d'amore e di mistero, Altri regni è l'ennesima dimostrazione che dai tempi di Duel e di lo sono leggenda, Richard Matheson è ancora in grado di descrivere il fascino della paura e la forza dell'ignoto.
Media Voto: 4.5 / 5TOMMASO (16-01-2012) capolavoro di stile, eleganza, genialita', un autore immenso da consigliare ai giovani. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Fabio Scarnati fabioscarnati@yahoo.it (01-04-2011) "All'età di ottantaquattro anni Richard Matheson è ancora in grado di stupire il suo pubblico". Altroché se è vero. Con questa storia il nostro si cimenta in un fantasy dai risvolti horror nel quale si respira un'atmosfera sospesa, rarefatta. Una storia di magia e incanto che ricorda non tanto quelle scritte da Tolkien, quanto piuttosto quelle uscite dalla penna di un William Morris o di un Lord Dunsany. Ciò proprio in virtù di quel "sense of wonder" che l'autore profonde sapientemente per tutto il corso della narrazione e che il lettore respira ad ogni pagina. Continuo a pensare che il racconto sia la misura più congeniale alla scrittura di Richard Matheson (in questo senso insuperabile e imperdibile per gli amanti del genere rimane la raccolta, sempre pubblicata da Fanucci, "Incubo a seimila metri"). Ma siccome è del romanzo che stiamo parlando, personalmente ritengo che questo sia il migliore mai scritto dall'autore americano. A 84 anni Matheson scrive dunque il suo romanzo più bello, e pensare che qualcuno lo dava per finito dal punto di vista della produzione lettararia. Un autore che non smette di affascinare e stupire. Del resto, in maniera semplice, egli non ha fatto altro che tenere fede ai due imperativi che, come diceva Dino Buzzati, ogni scrittore che si rispetti dovrebbe tener presente quando si accinge a mettere su carta le sue storie: Divertire e Commuovere il lettore. Stavolta Matheson ci è riuscito in pieno. E di questi tempi, credetemi, non è cosa da poco... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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