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Kellerman Jonathan - Una prova schiacciante | Doyle Bryczinski viene pagato quindici dollari l'ora per sorvegliare, senza troppo impegno, un cantiere fatiscente in uno dei quartieri più esclusivi di Los Angeles. Lo ritiene un lavoro monotono e inutile, finché durante una ronda non s'imbatte nei corpi senza vita di due persone, forse due amanti. A indagare sul duplice omicidio è ancora una volta il tenente Milo Sturgis, coadiuvato dal consulente psicologo Alex Delaware, e la pista su cui i due si muovono sembra portare a una vendetta di matrice ecoterrorista, nella quale trovano spazio anche i segreti dell'architettura ecosostenibile, le tradizioni e i rituali sacri degli abitanti dello Sranil - un ricchissimo Paese asiatico pronto a investire enormi quantità di denaro negli Stati Uniti - e la gelatina vegana, un composto molto più inquietante e pericoloso di una ricetta culinaria priva di derivati animali... Destreggiandosi in un labirinto d'indizi costruito a regola d'arte, il tenente Sturgis insegue una verità scomoda che rischia di far saltare delicati e precari equilibri di potere, e risolve con successo un caso complicatissimo, accompagnando allo stesso tempo il lettore in un thriller psicologico ricco di spunti di scottante attualità.
Standbyme Standbyme@ticino.com (25-08-2011) Troppo semplicistico. Man mano che le indagini proseguono le supposizioni di Milo trovano conferma nelle successive testimonianze e negli eventi che accadono l'un dopo l'altro. È come fare un puzzle con le tessere numerate in sequenza: facile, facile! Tutti appaiono desiderosi di collaborare: la vicina di casa, l'impiegata del consolato, il negoziante, ecc. Kellerman ci mostra una Los Angeles con cittadini modello dotati di un alto senso civico; dopo una tenue resistenza anche gli studi legali e varie istituzioni pubbliche non esitano a dare spiegazioni in barba alla privacy e alla tutela dei loro clienti. Insomma un'America dove la Giustizia è anteposta a qualsiasi altra cosa. Sinceramente non capisco, altri autori ci fan vedere un'America ben diversa: testimoni ostici e con una buona parte della popolazione che odia la polizia. Ma allora dove sta la verità? Mi può anche andar bene, in quanto esce dai soliti schemi, lo spirito collaborativo tra le varie polizie ma per il resto sono molto perplesso. Non posso invece assolutamente perdonare il grave errore che il traduttore ha commesso. Il romanzo si incentra sulle delle case ed in particolare su una villa in costruzione e abbandonata di 8'000 m². Una mostruosità anche per gli standard statunitensi, questo dato è ripetuto più volte ed è da sottolineare che la superficie della casa ha una certa importanza nell'ambito della storia. Ho chiesto ad un'amica di Anobii che ha la versione originale: ebbene lì c'è scritto di una villa di 20'000 piedi quadrati che corrispondono a 1'858 m². Non ci vuol molto a fare bene fino in fondo il proprio mestiere: un semplice telefonino con la funzione di convertitore e l'informazione data al lettore è corretta! Plausibile, anche se inusuale,il movente che muove la mano omicida, interessanti le tematiche trattate, personaggi credibili e particolari. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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