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Colloredo Sabina - 568 d.C. I Longobardi. La grande marcia | Tra l'autunno del 567 e l'estate del 568 molti popoli premono alle porte dell'Italia, e tra questi ci sono i Longobardi, i guerrieri dalle lunghe barbe, che dalle pianure della Pan-nonia si muovono verso le fertili distese al di là delle Alpi. Un'imponente carovana composta da trecentomila uomini, donne, bambini e mandrie, guidata dal re Alboino, comincia così la sua Grande Marcia alla conquista di nuove terre. Intorno al leggendario Alboino si muovono i personaggi di una grandiosa epopea: la moglie e regina Rosmunda, il fratello di latte Elmichi, la figlia ribelle Alpsuinda, la spietata e bellissima sacerdotessa Rodelinda e gli Ari, sanguinaria setta di guerrieri votati al culto del dio Wotan. In Italia intanto l'avamposto di San Giorgio, ai piedi del passo del Predil, si organizza per resistere all'invasione. Il duca Agostino, Attolico, Isabella, la piccola Ignatia e Antinoro sono l'espressione di un popolo che non vuole arrendersi e che lotta fino alla fine per la propria libertà. Questo libro narra le gesta di due civiltà che si fronteggiano, i trionfi e le sconfitte, i tradimenti e le passioni, ma soprattutto la creazione di un nuovo regno e, forse, di una possibile rinascita.
Media Voto: 4 / 5bellatrix (13-02-2012) Mi piacciono proprio le storie romanzate costruite sopra eventi realmente successi. Rendono i racconti piu' veri e meno freddi. In questo caso, inoltre le ambientazioni, i comportamenti, le tradizioni cosi' come i riti sono descritti in maniera particolarmente fedele. Ho particolarmente apprezzato la descrizione di come i Longobardi (a differenza di altri popoli barbari) abbiano deciso di "traslocare" in Ialia. Alboino che ordina al proprio popolo di non uccidere i contadini perche' devono imparare a seminare e' proprio verosimile. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Sergio (28-06-2011) Una bella storia sulla marcia del popolo longobardo in Italia. Una descrizione sensibile della loro società e dei loro "mores".
Il libro sembra riecheggiare gli antichi itineraria romani, con una particolare attenzione alla condizione della donna, oltre che alla trama naturalmente. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Alessandro Rossolini (31-05-2011) Gran bel romanzo, forse l'unico, che racconta della "marcia Longobarda" in Italia nel 568 d.C.
Non avevo mai letto nulla di Sabina Colloredo e sono rimasto particolarmente colpito del modo fluido e avvincente della sua scrittura. Non do il massimo dei voti solo perché in alcuni passi l'autrice è stata un poco frettolosa di arrivare al punto, ma anche perchè a mio avviso si potevano approfondire maggiormente gli usi e i costumi del popolo longobardo e dei suoi alleati sassoni e svevi.
Consigliatissimo!!! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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