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Miéville China - La città & la città |
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Titolo | La città & la città |
| Autore | Miéville China | Prezzo Sconto 15%
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€ 10,96
(Prezzo di copertina € 12,90 Risparmio € 1,94)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2011, 361 p., rilegato | | Traduttore | Nati M. |
| Editore | Fanucci
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 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Immaginate due città, separate e unite allo stesso tempo, in un punto indefinito dell'Europa. Figlie della catastrofe post-sovietica. Due città sovrapposte, che condividono lo stesso spazio, ognuna con le proprie strade, i propri palazzi, i propri cittadini, la propria storia, la propria identità. Un'anomalia spazio-temporale, un capriccio tecnologico, un errore nella creazione, una scissione a un certo punto della storia? Tutto questo, o forse no. Per un cittadino dell'una il più grave reato è quello di vedere un cittadino dell'altra: sono due mondi vicinissimi, eppure incomunicabili, e la punizione per chi trasgredisce è certa e impietosa. Così tutti sono abituati fin dalla nascita a non-vedere, a sfuggire ogni forma di contatto con gli altri che pure sono lì, sotto i loro occhi e a portata di mano. Viene scoperto un delitto, in una delle due città, e le indagini portano fino all'altra città, e poi oltre, in un'altra realtà che nessuna delle due sembra conoscere, e che forse le trascende entrambe.
7 recensioni presenti. Media Voto: 2.57 / 5Cody Edwards (31-03-2012) Andiamo con ordine: di per sé, l'idea di base è molto originale (se non addirittura ottima) ed anche il modo in cui procede la trama è degno di lode. Il vero problema è lo stile: ostico, pieno di giri di parole (anche termini sgrammaticati, derivati da una cattiva traduzione), passaggi che solo lo stesso Miéville riuscirebbe a capire, e la tensione è quasi inesistente. I protagonisti non hanno un vero spessore psicologico - fatta eccezione per i dialoghi, che almeno risultano realistici - , dedicandosi invece alla città, sempre alla città e soltanto alla città (ma d'altronde non potrebbe essere altrimenti, visto che è il fulcro principale della storia. Però, mi domando se non fosse un problema aggiungere qualche pagina in più per dedicarsi maggiormente alla profondità emotiva dei personaggi). In sostanza: la trama è ottima, anche grazie al realismo con cui ha descritto le divisioni politiche delle due città, ma lo stile non riesce a coinvolgere quasi per niente. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
camilletta85 (27-03-2012) Dietro un voto così basso c'è innanzitutto un senso profondo di irritazione: risultano a me inspiegabili tutti questi premi letterari e il paragone con Dick di fronte ad un'opera così ambiziosa e al contempo così pesante ed indecifrabile nei suoi principali snodi esplicativi...il lettore non riesce a comprendere nè l'origine nè il meccanismo di funzionamento di questa città nella città e questo, anzichè alimentare il mistero e la fantasia ricostruttiva del lettore, non permette di cogliere il senso della pazza geografia immaginata da Mieville, che sicuramente ha origini filosofiche o antropologiche, che rimangono ahimè inespresse....inoltre anche la spiegazione stessa del giallo non è tra le più limpide e cristalline..il grosso limite del romanzo è, a mio modesto parere, la scrittura di Mieville (o la traduzione), che risulta davvero ostica, a volte sgrammaticata, infarcita di nomi che spesso servono solo a complicare la lettura...il ritmo non è all'altezza di un libro che ha l'ambizione di fondere l'immaginario della fantascienza con il noir...peccato, perchè l'idea di partenza è geniale, ti porta ad attraversare più luoghi in una volta e nessun luogo, ti porta a misurarti con una civiltà grottesca e da incubo, dove i cittadini sono costretti a rispettare il diktat assurdo di non vedere l'Altro come se fosse trasparente e a vivere in una continua distorsione e negazione della realtà...peccato.. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
ROBERTO (10-02-2012) Chi ha letto i primi romanzi di questo scrittore rimarrà deluso come mè!
Sia la storia che la stesura sembrano scritti da un' altra persona! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
alberto 61 (01-02-2012) la differenza che c'e' tra PERDIDO o LA CITTA' DELLE NAVI e questo e' la stessa che c'e' tra MARCO VAN BASTEN e GIORGIO CHINAGLIA. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
barbara (09-01-2012) Come ha potuto ricevere tutti i premi elencati in copertina? la materia sembrava presentarsi interessante, originale...ma sono arrivata a metà del libro e l'autore sta ancora descrivendo come si può passare da una città all'altra restando nello stesso posto. la storia, i personaggi dove sono? per non parlare di nomi impossibili e concetti comprensibili solo essendo personaggi del libro. Persino lo stile è nebuloso e duro. A me piacciono i libri di fantascienza ed anche i thriller, ma questo non saprei proprio dove inserirlo! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
fabio j. (05-01-2012) Romanzo visionario: due città intersecate, ma separate; due popolazioni educate ad ignorarsi pur vivendo a stretto contatto; il terrore della Violazione; il mistero di una terza città nell'ombra. China Miéville costruisce un noir coinvolgente in un mondo improbabile, ma affascinante. La traduzione non dev'essere stata agevole, ma la lettura è stata piacevole. Mi sono divertito. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gabry (23-12-2011) Gran bel romanzo; intenso, avvincente, affascinante e scritto molto bene!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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