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Veltri Elio; Travaglio Marco - L' odore dei soldi. Origini e misteri delle fortune...

L' odore dei soldi. Origini e misteri delle fortune di Silvio Berlusconi TitoloL' odore dei soldi. Origini e misteri delle fortune di Silvio Berlusconi
AutoreVeltri Elio; Travaglio Marco
Prezzo € 9,90
Prezzi in altre valute
Dati2001, 347 p.
EditoreEditori Riuniti  (collana Primo piano)

Attualmente non disponibile su IBS
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173 recensioni|Invia recensione|
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Descrizione
Questo libro illustra alcuni aspetti cruciali della storia di Silvio Berlusconi attraverso una scelta commentata di documenti. L'intervista che Paolo Borsellino rilasciò, due mesi prima di morire, a una TV francese sulle indagini della sua Procura sui rapporti tra Berlusconi, Marcello Dell'Utri e Vittorio Mangano. I rapporti stilati da un funzionario della Banca d'Italia e da un ufficiale della Dia, per conto della Procura antimafia di Palermo, su centinaia di miliardi di investimento al gruppo Fininvest. Gli interrogatori di Berlusconi e Dell'Utri al processo di Torino per le fatture false di Publitalia. E, per finire, la legge Tremonti, come "prova su strada" del conflitto di interessi.

I vostri commenti
Recensioni 1 - 20 di 173 recensioni presenti.  Media Voto: 3.97 / 5

Francesco (17-02-2009)
Un libro eccezzionale per il contenuto, nel senso che è eccezzione rispetto a quello che si sente nei media, rispetto alle verità nascoste dai media. Un pessimo libro da un punto di vista prettamente tecnico. Lo scrittore non è riuscito a creare un filo narrativo ed una chiave di lettura scorrevole, schiacciato dal dovere di cronaca, dalla natura del contenuto stesso, questo libro si rivela assai pesante e si rivolge a persone che leggono abitualmente, persone che riescono a superare i momenti critici, in sostanza si rivolge a persone che in un modo o nell'altro già hanno un idea di quel che è contenuto nel libro. La cosa quindi terribile è che non è adatto ad un genere di lettori occasionali che rappresentano quella fascia di popolazione che ASSOLUTAMENTE dovrebbe leggere il libro in questione. Valutazione5+1/2=3
Voto: 3 / 5
Nicola Mosti (19-11-2008)
Il libro sarebbe di eccellente interesse se non fosse eccessivamente contorto, decisamente poco chiaro. Travaglio è forse un ottimo giornalista ed un mediocre scrittore. Ma in fondo, questa fumosità credo proprio che fosse nelle intenzioni del Cavaliere.
Voto: 4 / 5
nicola s.82 (13-10-2007)
Si tratta di un testo molto accurato, meticoloso, ma soprattutto onesto e documentato. Travaglio è uno dei pochi giornalisti italiani che ancora hanno il coraggio di onorare la propria professione, raccontando la Verità, attenendosi ai FATTI. Consiglio questo libro a tutti, soprattutto a chi ha la voglia e il coraggio di aprire gli occhi, al di là dei prosciutti ideologici che li coprono. Concordo perfettamente con Greta(11-01-2007). È importante poter camminare a testa alta e con la schiena dritta. Non è reato essere ricchi e non è peccato desiderare di esserlo. A Condizione che i soldi siano il frutto di guadagni ONESTI. Solo che per qualcuno questa parola ha un significato molto "flessibile". Consiglio anche "La Scomparsa Dei Fatti", dello stesso Travaglio.
Voto: 5 / 5
stefano (21-09-2007)
Certo non si può dire che sia un libro facile, nè da leggere, nè da digerire. E visto cosa ha scatenato la sua presentazione in TV (vedi esilio di Luttazzi) credo sia stato anche di difficoltosa stesura. Va preso a piccole dosi. Prima di andare a dormire. Così almeno quando ci si sveglia la mattina si è liberi di credere che sia stato solo un incubo. Un plauso al coraggio e alla meticolosità degli auturi; con la certezza che un po' di Indro scorra sempre più nelle vene di Marco. Due giornalisti con la schiena dritta.
Voto: 5 / 5
gl (22-01-2007)
Buon lavoro giornalistico, dal quale emerge una figura, quella di Berlusconi, classica del mezzo capitalismo italiano. Non c'è molto da dire: una persona che evita una condanna per corruzione solo per la prescrizione semplicemente non può essere in lizza per nessun posto di potere pubblico. Punto. Ma questo, non in Italia. Berlusconi è 'sceso in campo', come ama dire, presentandosi come l'uomo nuovo di una politica che aveva appena collassato (e rischiato di portare il Paese alla bancarotta , non dimentichiamolo). Il non politico, l'imprenditore. Beh, sotto questa vernice c'è la peggiore delle involuzioni politiche della prima repubblica. Eppure, non riusciamo ad uscirne. Non riusciamo ad essere un paese normale. Questo libro, che presenta interrogativi ai quali gli interessati non hanno saputo rispondere, andrebbe semplicemente fatto conoscere.
Voto: 5 / 5
GRETA (11-01-2007)
sandro - SENZA OFFESA... PARLA PER TE! NON ESTENDERE I TUIU DESIDERA A CHI E' ONESTO E HA UNA MORALE. AMO I SOLDI? SI MI PIACCIONO. SONO DISPOSTA A VENDERE L'ANIMA AL DIAVOLO,A FARE AMICIZIE MAFIOSE E A NON POTERMI PIU' GUARDARE IN FACCIA? NO. PERCIO' TI PREGO DI ESPRIMERE LA TUA OPINIONE SENZA QUESTA STORIA IDIOTA DELL'INVIDIA. IO DI CERTA GENTE NON HO STIMA. I MIEI EROI SONO QUELLI CHE CAMMINANO CON LA SCHIENA DRITTA E CHE MAGARI CON QUALCHE SOLDO IN MENO HANNO DIGNITA'.
Voto: 5 / 5
Luke (19-12-2006)
Veltri Travaglio Gomez Barbacetto: gli unici giornalisti italiani veramente liberi. Quindi gli unici GIORNALISTI. Perché sui giornali leggiamo sempre fumosissime opinioni di parolai prezzolatissimi da partiti, poteri e contropoteri? Perché i FATTI sono scomparsi? Ahi! Serva Italia...! Riscopriamo i FATTI, documentiamoci, abbandoniamo tutti i pregiudizi! E, alla fine, formiamoci un'opinione, che non sia preconcetta. Liberiamoci dai ceppi dell'asservimento ideologico e giudichiamo la nostra classe politica per quello che è. Ne guadagneremo tutti. Riprendiamoci la DEMOCRAZIA.
Voto: 5 / 5
Saretta (29-10-2006)
Travaglio è un grandissimo giornalista e scrittore.Non mi delude mai.Se fossero tutti come lui,Gomez,Feltri o Barbacetto,forse l'italia non farebbe così schifo.Peccato che l'Italia deve risultare sempre "diversa" rispetto alle altre nazioni,dove un "uomo" come Berlusconi,probabilmente non l'avremmo mai più rivisto,se non dietro una cella,di sicuro non acclamato come un chissà quale eroe.Senza motivo.
Voto: 5 / 5
SIMONE (03-10-2006)
Quando e' "sceso in campo" Berlusconi ha impedito la vittoria, che sembrava scontata, della "gioiosa macchina da guerra" del PDS di Occhetto. Da allora hanno cominciato ad infangarlo con decine di inchieste e libri. Ma i risultati sono scarsi...
Voto: 1 / 5
Dino (06-09-2006)
Colto ed educato Travaglio centra in pieno la domanda principe degli ultimi 10 anni: Come ha fatto un "povero" figlio di un banchiere, di una piccola banca locale, ad avere in prestito i soldi per costruire Milano 2?Che garanzie poteva dare un 28enne senza esperienza significativa nel mondo imprenditoriale? Il libro ci guida passo passo rivelandoci stratagemmi e trucchi di "alta finanza" che solo chi ha qualcosa da nascondere può fare! A chi vuole screditare questo libro dico che basta fare una comunissima ricerca nei vari palazzi di giustizia per avere la verità. Gli atti sono pubblici ormai ed ancora, in questa italietta dove tutto è permesso, per fortuna non si bruciano ancora i documenti scomodi.
Voto: 5 / 5
Max G (17-07-2006)
Libro molto interessante che sicuramente mostra un grande lavoro di ricerca. Sembra che a volte l'esigenza di rigore storico prenda la prioritá sulla leggibilitá. Perquanto le due esigenze siano difficile da conciliare, Travaglio avrebbe dovuto fare un po' piú di sforzo per rendere il libro piú fluido. Credo per esempio, che dei brevi riassunti alla fine di ogni capitolo avrebbero aiutato. Detto questo il libro in se é perfettamente leggibile. Considerando che é un libro scritto da una persona di destra e che é costituito in parte da dichiarazioni testuali di Berlusconi e di suoi collaboratori, viene da chiedersi che cosa bisogna far leggere ad un elettore di Forza Italia per convincerlo che Silvio Berlusconi é una persona non del tutto a posto con la legge. O se, ammesso e non concesso, é a posto con la legge, che non é a posto con la propria coscienza. In sintesi un libro che consiglio per primi agli elettori di destra che vogliano documentarsi sulle persone che hanno votato. Alternativamente é un ottimo libro per chiunque desideri un approfondimento storico sulla politica italiana contemporanea.
Voto: 4 / 5
Giordano Bruno santatrinita@tiscali.it (24-06-2006)
Un'altra dimostrazione di come la politica e la cultura, in Italia, sono e resteranno faziose. La sinistra ha occupato, dal dopoguerra in poi, con il beneplacito della Democrazia Cristiana, tutte le più alte cariche della magistratura, esercitando il proprio "potere" non per spirito di giustizia, ma solo in odio dei suoi avversari, e di chiunque gli si fosse frapposto come ostacolo per la conquista del potere. Come mai certi poteri economici (leggi De Benedetti, Agnelli) hanno commesso irregolarità ed ingiustizie continuando a vivere placidamente senza alcun disturbo da parte della magistratura ? Perchè erano d'accordo con la sinistra. Berlusconi è un buon imprenditore, un ottimo gestore della comunicazione, un eccellente presidente del Milan. Tutti sono stati d'accordo su questo fino a quando non è entrato in politica, suscitando strali di fiele da parte di quella società oramai certa di avere conquistato il potere, sepolta la prima repubblica grazie a Tangentopoli. Acutissima operazione populista ordita dalla sinistra per sbarazzarsi dei suoi avversari, dove in dieci anni di craxismo hanno mangiato tutti a mani basse salvo poi ad ergersi, alcuni di loro, a moralisti e giustizialisti di comodo. Berlusconi non sarà un grande statista, non è condivisibile la sua idea di gestire lo stato come un'azienda, ma non è un delinquente. Dà fastidio, molto fastidio, perchè ha dato voce e rappresentato quella metà dell'Italia silenziosa, tranquilla, meno disponibile a scendere in piazza e lottare, ma certamente più educata e corretta di tanto urlatori della sinistra che fanno dell'odio e dell'invidia la loro ragione di vita.
Voto: 1 / 5
Luigi (24-05-2006)
Ciò che è scritto nel libro è inquietante. E la cosa ancora più inquietante è che è tutto vero.
Voto: 5 / 5
Massimo barbini@tiscali .cz (03-05-2006)
Scrivo queste due righe ora che l'incubo è finito (nel senso che non è più primo ministro). Dovrebbero leggerlo tutte le persone che votano per Forza Italia (mai slogan più inzeccato!) Fortunatamente almeno una parte di questa vera storia molte persone potranno avere il piacere di poterla verificare al cinema con il film "Il Caimano", speriamo che possa servire a rimuovere qualche falsa impressione su questa sfortuna che per 5 lunghi anni ci ha governato.
Voto: 5 / 5
Paolo (02-05-2006)
Davvero un gran bel libro. Non è una lettura leggera e da svago ma chiarisce in maniera inequivocabile che tipo di persone ci governino. La parte relativa ai dibattimenti è un po' prolissa, ma del resto era impossibile sintetizzare la cosa.
Voto: 4 / 5
Andrea (13-04-2006)
Un libro superbo anche perchè, come dimostra la sentenza che lo riguarda, non contiene alcuna bugia ma solo e rigorosamente la verità dei fatti.... poi ognuno di noi leggendolo si farà un'idea e un'opinione personale. Mi stupiscono un po i commenti negativi e sono convinto che chi li ha fatti il libro lo abbia visto al massimo in copertina perché di fronte a tali rivelazioni completamente taciute da giornali e televisioni non si può che rimanere a bocca aperta e riflettere.
Voto: 5 / 5
sono stanco di essere preso per i fondelli (13-04-2006)
TUTTO VERO SUBERLUSCONI MA FARA' ANCHE DI PEGGIO :(
Voto: 5 / 5
carlo kattaneo@libero.it (06-04-2006)
purtroppo non tutti hanno le conoscenze giuridiche necessarie per comprendere appieno i contenuti di questi libri che finiscono per sembrare dei vangeli. Cioè il fatto che si faccia un indagine o che vi siano dei sospetti non significa colpevolezza. In italia si è colpevoli solo quando la sentenza passa in giudicato, pubblicare la requisitoria di un pm può ingenerare confusione nel lettore a digiuno di questioni tecniche e di questa confusione Travaglio è maestro. Detto questo il libro è interessante, solo che è un po tendenzioso. Travaglio non dice nulla di falso, come testimonia la sentenza a suo favore, solo che quello che dice non lo fa con la pretesa di imparzialità, anzi sembra proprio che ci goda di tutto quello che racconta. Ve lo dice un antiberlusconiano convinto che l'obiettività e la terzietà rispetto a ciò che si racconta debba venire prima di tutto.
Voto: 3 / 5
xxx (01-04-2006)
Che brutta cosa l'ignoranza... Le persone non mettono piu' in discussione nulla...La politica non puo' essere una fede come per una squadra di calcio eppure è cosi'. Volevo solo dire a Sandro, di mettersi nei panni di intere famiglie che sopravvivono in affitto con meno di 1000 euro al mese, nei panni di giovani che non hanno e non possono avere progetti, e di anziani che non possono permettersi le medicine e che muoiono in casa d'estate per "IL TROPPO CALDO".... Quante famiglie starebbero bene con il capitale che possiede "L'Unto"??? Quanta violenza in meno in un paese dove tutti stanno mediamente bene??? Ho vissuto diversi mesi in Australia, ricordo di essere partita assieme ad un amico con 700 euro in tasca ...(parlo del 2004). In due giorni avevamo un appartamento arredato in una quadrifamiliare in una zona abbastanza centrale della città,pagavamo l'affitto, mangiavamo, e con il par-time di uno solo di noi potevamo permetterci tutto cio'...intendo "vivere"..... Trovatemi ora una lavapiatti, con un lavoro par-time che puo' permettersi di pagare l'affitto, telefono, acqua, luce, gas, mantenere un compagno, e permettersi anche di fare qualche uscita in pizzeria o in un locale a bere qualcosa...questo qui è solo un sogno ma dovrebbe essere il diritto di tutti...lavorare per vivere e non vivere per lavorare. Purtroppo abbiamo imparato ad essere felici se un treno e in orario, se non c'è fila alla posta, se ci danno un modulo senza doverlo pagare, se abbiamo un lavoro in NERO. Siamo in un paese dove un litro di benzina costa piu' di un litro di S. Giovese. Gli italiani sono stati addestrati ad accontentarsi...ma se ci affacciassimo solo per un istante alla finestra e guardassimo l'erba del vicino non sarebbe uno spettacolo piacevole per noi... Approposito...consiglio caldamente un ripasso della lingua italiana....
Voto: 5 / 5
Simone Ramella s.ramella@giornalismo.org (22-03-2006)
Un altro dato di fatto per sandro: è vero che altri politici hanno scheletri nei loro armadi, ma nessuno ha accumulato il potere politico-economico di Berlusconi. Fino a prova contraria, un parlamentare non ha la stessa influenza del presidente del Consiglio. Invito anche a prendere altri modelli di comportamento e a non generalizzare le proprie opinioni personali: io - a differenza di sandro - non invidio Berlusconi e non mi comporterei come lui. Segnalo anche che Berlusconi ha perso la causa per diffamazione da 10 MILIONI di euro (ed è stato condannato a pagare 15mila euro di spese di giudizio, bruscolini per lui) intentata contro Marco Travaglio, Elio Veltri e gli Editori Riuniti per i contenuti de "L'odore dei soldi". Un motivo in più per leggerlo, magari insieme ad altri tre libri di Travaglio e Gomez usciti in seguito: "Regime", "Inciucio" e il più recente "Le Mille Balle Blu".
Voto: 5 / 5
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