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Rodríguez Pepe - Verità e menzogne della Chiesa cattolica. Come è... | La Bibbia indica senza ombra di dubbio che Gesù fu un ebreo che non intese fondare nessuna nuova religione e nessuna chiesa, che non fu ucciso a 33 anni ma che visse almeno fino a 40 ed ebbe sette fratelli. Alcuni dei principali dogmi cattolici sono in contraddizione con il fatto che gli apostoli non credevano nella divinità di Cristo, nella resurrezione, e le stesse gerarchie e autorità ecclesiastiche devono giustificare la propria esistenza di fronte alla proibizione del sacerdozio professionale esplicitamente affermata da Gesù. Questo saggio è un'analisi della Bibbia che permette di conoscere cosa contengono le Sacre scritture, chi e quando le scrisse e soprattutto in che il loro contenuto è stato travisato nel corso dei secoli.
Media Voto: 4.2 / 5andrea wgundam@libero.it (14-02-2007) Bel libro.
Ottimamente documentato, mette in luce, prima ancora che le menzogne scritte e "desunte" dai 4 vangeli canonici, i tratti storici dell'antico testamento.
Si mostra come dietro quelle pagine sacre si nasconda sempre e solamente la mano dell'uomo.
Lo consiglio a tutti coloro che, andando regolarmente a messa, non ne possono più delle noiosissime prediche domenicali.
PS: La critica di Gennaro Guerzoni non la condivido in alcun senso. Infatti mi pare illogica. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
sergio (08-12-2006) Non è vero che quest'opera sia un trattato per atei, chi vuol credere in Dio (e in particolare nel Dio dei cattolici) lo può fare anche contro ogni evidenza, anzi proprio perchè l'esistenza di Dio è "assurda" (altrimenti a che serve la fede?). L'importanza indiscutibile del libro risiede invece nella gran mole di fatti (non semplici opinioni) che vengono illustrati a chi vuole farsi una propria opinione. Ad esempio: 1) per alcuni secoli ai preti è stato consentito di sposarsi, e quindi il celibato dei preti non è un dogma; 2) per molti secoli ai fedeli è stato vietato leggere il vangelo e la bibbia, così come era loro vietato insegnare a leggere e a scrivere (solo i preti potevano); 3) più volte della fede è stato fatto uno squallido commercio (basti come esempio la "taxa camarae": pagando si poteva ottenere dal papa l'assoluzione non solo dai peccati già commessi, ma anche per quelli ancora da commettere, non importa quanto gravi, erano compresi l'omicidio, lo stupro di donne e bambini, etc.), e così via... Ci sarebbe ancora molto da dire, ma è meglio leggere direttamente questo bel libro, molto ben scritto e ben tradotto, anche per dare seguito alle parole del sommo poeta: "fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza". Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Angelo Ventura (05-11-2006) Finalmente un libro che denuncia le mistificazioni e le interpretazioni "ad hoc" della Chiesa Cattolica
dei testi "sacri" per consolidare il proptio potere e difendere i propri"dogmi"! Un libro da leggere e meditare. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gennaro Guerzoni (17-02-2006) Premetto una cosa: non sono cattolico, né testimone di Geova, non credo nella Bibbia né in Dio. Ma il libro di Rodriguez è pieno di mirabolanti contraddizioni. In primo luogo, per difendere le sue opinioni, è costretto a dichiarare che alcuni libri sono non ispirati, ammettendo al tempo stesso che lui non crede che un Dio abbia ispirato la Bibbia. In secondo luogo, dice che la Chiesa Cattolica è l'unica a porre sullo stesso piano la sua Scrittura e la Tradizione, senza rendersi conto che è proprio la Tradizione, ovverossia l'insieme delle consuetudini e degli scritti degli autori cristiani dei primi secoli, a farci comprendere quali siano stati gli sviluppi del Cristianesimo.
Basta dire una cosa: se quella è la Scrittura ispirata da Dio, chi ce lo dice? E'solo la Tradizione, la consuetudine, che ci fa dichiarare quegli scritti ispirati da un Dio.
E'solo la Tradizione che ci garantisce se un libro sia stato da noi interpretato correttamente e non secondo le nostre personali opinioni. Altrimenti ogni intepretazione lascia il tempo che trova, soprattutto se è arbitraria come quella di Pepe Rodriguez.
Potrei infierire ancora a lungo, ma è meglio lasciar perdere. Il libro è solo un trattato apologetico per l'ateismo. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
sara (08-01-2006) finalmente un libro che affronta la religione della chiesa cattolica da un punto di vista obiettivo e laico. Non lo consiglio a chi cerca scoperte senzazionali, ma a chi si è sempre posto delle domande sull'origine, la coerenza e l'affidabilità dei dettami della chiesa rispetto alle sacre scritture. Invito tutti a leggere veramente la bibbia invece di effidarci a parti terze, specialmente i cattolici. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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