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Solzenicyn Aleksandr - Miniature | Questa raccolta di brevi prose del grande narratore russo Aleksandr Solzenicyn si compone di due periodi molto distanti fra loro, gli anni 1958-60 - quando parecchie di esse furono scritte durante un giro in bicicletta dello scrittore attraverso la Russia centrale - e gli anni 1996-99, quando Solzenicyn, appena tornato in patria, si sente pronto per riprendere a scrivere. E il fascino di queste riflessioni lirico-filosofiche sta proprio nella loro immediatezza, nel tocco leggero della scrittura di Solzenicyn, che inquadra e ritrae luoghi, cose, persone del suo tanto amato paese.
gianluca guidomei sidner@libero.it (28-11-2008) "Stanotte ha piovuto e il cielo ora è striato di nubi e a tratti cade un piovischio leggero. Io me ne sto sotto un melo fiorito e respiro. Non solo la pianta, d' intorno anche l' erba è umida di pioggia: il profumo dolciastro dell' aria non c'è nome che lo descriva. Lo aspiro a pieni polmoni, m' impregno del suo aroma, respiro, respiro, a occhi aperti talvolta, talaltra chiusi: cosa sia meglio non so. Eccola la libertà, quell' unica libertà, la più amata, che il carcere ci nega: respirare così, respirare qui. Non vi è al mondo alimento, non c'è vino né bacio di donna più dolce per me di un' aria come questa, un' aria piena di fiori, umida e fresca." Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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