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Proust Marcel - Precauzione inutile | Consegnato dallo stesso Proust nell'autunno del 1922 alle "Oeuvres libres" di Fayard e presentato dall'autore come "un romanzo inedito e completo", "Precauzione inutile" è sì una versione abbreviata de "La prigioniera" (quinto volume della Recherche), ma è anche opera in sé compiuta e perfetta, tale da non dare niente affatto l'impressione di risultare mutilata o impoverita. Se lo scopo dello scrittore, e soprattutto dell'editore, era infatti quello di pubblicare una parte della "Recherche" come intento promozionale per tutta l'opera, è però anche vero che tale 'riduzione' consente all'autore di concentrare la storia narrata sul serrato confronto tra i due amanti, Marcel e Albertine, lasciando fuori quegli scorci di vita sociale - il lungo ricevimento dei Verdurin, il pomeriggio della duchessa di Guermantes - che ne "La prigioniera" servivano a bilanciare il "corpo a corpo" fra i due personaggi, così differenti per condizione e carattere. Ne risulta non solo un bellissimo romanzo a sé, ma anche uno straordinario studio della gelosia, "una di quelle malattie intermittenti la cui causa è capricciosa, imperativa, sempre identica nello stesso malato, talvolta completamente diversa in un altro".
La Recherche redazione@larecherche.it (09-07-2009) [...] In questo volume, così come ne “La prigioniera” Proust dispiega agli occhi del lettore la sua enorme capacità di indagine psicologica, egli sonda con abilità e precisione chirurgiche il cuore del geloso innamorato, già come aveva iniziato a fare in “Un amore di Swann”, ci presenta quelle alternanze, quelle famose intermittenze proustiane, di un cuore innamorato, che alterna attimi di calma illusoria ad altri di terribile sofferenza, in cui la gelosia analizzando ogni minima frase od atteggiamento si auto-alimenta. Ma la gelosia nell’alimentarsi dà vita anche all’amore, che per Proust è inscindibile dalla gelosia, potremmo addirittura dire inimmaginabile senza gelosia.
Leggere un testo di Proust è sempre un’esperienza sensoriale, dalla lettura la mente evoca gli altri sensi e le frasi hanno via via un profumo, un gusto, un loro aspetto tattile che rende la lettura unica, ed in questa sorta di estratto, di miniatura di una più ampia opera tutto questo gusto resta intatto, la stoffa è quella del capolavoro, anche se qui proposta in scampolo, di fronte a “Precauzione inutile” ci si sente come quando si osserva un piccolo battistero, accanto ad una imponente cattedrale, esso ci appare minuscolo a confronto dell’edificio maggiore, ma ad una attenta osservazione esso è creato dallo stesso architetto, costruito nello stesso modo e decorato dagli stessi mirabili ed insigni artisti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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