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McFadyen Cody - Gli occhi del buio |
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Titolo | Gli occhi del buio |
| Autore | McFadyen Cody | Prezzo Sconto 15%
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€ 16,92
(Prezzo di copertina € 19,90 Risparmio € 2,98)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2007, 415 p., rilegato | | Traduttore | Colitto A. |
| Editore | Piemme
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 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Smoky Barrett conosce bene la morte. L'ha vista in faccia molte, troppe volte. È il suo lavoro, all'FBI, dove dà la caccia ai serial killer più spietati. Studia il loro modo di ragionare, li insegue, li stana. Non ha paura di scavare nell'oscurità, neppure dopo che quella stessa oscurità ha inghiottito anche lei, rubandole il marito e la figlia, brutalmente uccisi da uno psicopatico. Anche Sarah conosce bene la morte. Ha solo sedici anni, eppure nei suoi occhi non c'è più luce. Fin dal giorno del suo sesto compleanno, quando lui, lo Straniero, è apparso per la prima volta sulla soglia di casa. Da allora quell'uomo e il suo viso nascosto dietro a un collant non l'hanno più lasciata. Lo Straniero trae il suo godimento dal dolore di Sarah e uccide tutti quelli che lei ama. Prima si è portato via la sua famiglia, poi la stessa sorte è toccata a chiunque abbia cercato di aiutarla. Morte dopo morte, finché lei è rimasta sola. Sarah ha solo una speranza per uscire da questo incubo: Smoky. Perché Smoky sa guardare nel buio. E dare un volto alla morte.
14 recensioni presenti. Media Voto: 3.92 / 5Bruschina (29-05-2011) Davvero non capisco voti come 1 o 2 per un libro come questo (pur rispettando la libertà di opinione)!
Non posso paragonarlo al primo, in quanto non l'ho letto (sicuramente però lo farò) ma non lo trovo per nulla "nauseante"...
Per quanto riguarda gli agenti dell'FBI, trovo invece siano i loro problemi, le loro difficoltà personali a renderli UMANI e reali... inutile essere ipocriti, le persone reali hanno quotidianamente piccole o grandi nevrosi e psicosi con cui lottano e che affrontano!
Forse avrebbe potuto apliare il finale con qualche particolare in più, questo sì... dando anche qualche notizia sul "dopo" di Sarah, ma ritengo sia di poco conto.
La lettura è stata scorrevole ma anche spasmodica; è stato come vivere il dolore di quella povera ragazza. in particolare da pagina 314, il continuare a leggere è diventato quasi un bisogno, nella frenesia di sapere, capire, scoprire... (tanto da aver da lì finito il libro in un solo unico respiro).
Terninato il libro mi sono sentita come schiacciare da un macigno.... sentivo addosso il dolore, l'angoscia e poi il sollievo di quella bambina oramai ragazza... un insieme di sensazioni difficile da spiegare, che mi ha costretta a una doccia ristoratrice per lavarle via.
Assolutamente inspiegabile per me, quindi, il 2 o l'1 dato dai precedenti "recensori"... un libro avvincente, emozionante e assolutamente non nauseante... che riga dopo riga ti spinge a continuare nella lettura, quasi rapendoti...
complimenti a McFadyen! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
gabriele23 gabririo23@live.it (20-02-2010) l'impero colpisce ancora, cody darkfender mcfadyen conquista la mia libreria balzando al primo posto in assoluto dei miei libri preferiti. Il racconto in prima persona non lega le mani a mastro cody, che coaudiuvato dall'idea del diario ti fà vivere direttamente i fatti successi a sarah (prima della fine propio non capivo se era pazza da legare, o aveva una sfiga da record mondiale), senza l'aiuto del classico narratore (nell'OMBRA, mi aveva entusiasmato la cosa,squadra vincente non si cambia). I personaggi sono fantastici sia smoky,sia la sua squadra e i suoi affetti personali (tranne Tommy, sarà che sono geloso...). Ah per non dimenticare la new entry Kirby (pirotecnica). Pagine e pagine incrostate di sangue appositamente per stomaci forti.STUPENDO, più forte di qualsiasi critica. Assolutamente non da regalare alla propia mamma....30 e lode + scroscio di applausi per smoky e la sua band. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Massimiliano (04-07-2009) Posso capire che i pareri che ognuno di noi è solito esprimere siano assolutamente soggettivi e quindi, di conseguenza, non sempre criticabili...ma non riesco proprio ad approvare, per questo thriller, un voto equivalente ad un "1".
McFadyen, "negli occhi del buio", a mio modesto parere, corregge tutti gli errori (cmq pochi) in cui era caduto nel suo primo lavoro ("l'Ombra"), creando un thriller profondo, coinvolgente, mai banale e, sopratutto, vero.
L'unica cosa che gli si può rimproverare (come ho già letto in altre recensioni) e che forse la conclusione viene affrontata un pò velocemente, ma senza cmq compromettere il valore finale dell'opera.
McFadyen era uscito dall'anonimato già con l'ottimo "L'Ombra" ma, con questo suo nuovo lavoro è riuscito ad andare oltre, creando personaggi e una storia di crudeltà e verità che difficilmente dimenticheremo.
Complimenti Cody McFadyen Voto: 5 / 5 |  |  |  |
maupes (10-04-2009) Chi ama il serial-thriller troverà pane per suoi denti, in questo secondo romanzo di Cody McFadyen. Consiglio però a chi è facilmente suggestionabile, di starne accuratamente alla larga. Si tratta infatti, per due terzi, di un racconto angosciante, nel quale sono descritte situazioni e particolari che, insieme ad una tensione ossessiva ed avvolgente, colpiscono per l’esplicita crudezza e violenza. Impossibile quindi non restare impressionati, ma anche sottilmente e contraddittoriamente imprigionati dall’abile strategia narrativa dell'autore, che sviluppa la storia come una sorta di incubo, ahimè tutt’altro che lontano dalla realtà. In fondo le tragedie di Cogne, Perugia, Garlasco ed Erba non è che devono essersi sviluppate in maniera tanto diversa... Resta il dubbio sullo scopo di questo campionario di crudeltà. E’ un gioco fine a se stesso? E’ una riprova della perversione umana in determinate condizioni? Un passo necessario e funzionale da parte dell’autore per sviluppare il resto della vicenda? Bisogna comunque dargli atto che, ad un certo punto, evita di speculare sui facili (in fondo) ‘colpi bassi’, quando la dinamica degli eventi gli avrebbe potuto consentire invece d’insistere. E’ curioso piuttosto il fatto che quando ci si avvicina alla conclusione e si delinea la soluzione al mistero, la tensione si stempera anziché, secondo norma, aumentare e l’atmosfera diventa, con sollievo del lettore a lungo provato, più consona ai canoni classici del genere. Ma in tal modo è come se il romanzo improvvisamente cambiasse ‘abito’. Insomma si tratta, in gran parte, di un meccanismo perfetto seppure agghiacciante, nel suo genere, nel quale forse la parte più debole è costituita da alcune sequenze del lungo flashback della giovanissima protagonista e vittima che racconta il suo terribile passato: troppo sottile, distaccata e circostanziata l’analisi, considerandone l’età e la situazione psicologica. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Davide (29-01-2009) a me e' piaciuto molto come del resto "l'ombra".
lo consiglio. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
dick (15-12-2008) il pregio principale di mcfadyen è lo stile piuttosto essenziale e diretto che (grazie anche all'uso del presente) permette al lettore d'immergersi subito nella vicenda. questa volta, tuttavia, ciò non basta a salvarlo dall'anonimato. la trama ricicla quanto espresso ne "l'ombra" (già di per sé ben poco orginale, benché - specie in un genere come il thriller - non sia cosa così importante) e nel delineare e aggiungere nuovi personaggi il risultato appare più artefatto di quello del predecessore. il finale, inoltre, è troppo affrettato (avrebbe dovuto tagliare qualcosa in mezzo per elaborarlo meglio).
mi pare che anche il suo nuovo romanzo avrà gli stessi protagonisti e ciò è sicuramente un limite: lo reputo uno scrittore interessante, ma si sta pericolosamente avviando a creare una specie di soap opera a solo uso commerciale ed è un peccato. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Seby Flavio Gulisano giovaguli@libero.it (28-10-2008) Libro decisamente scadente nella forma e nei contenuti. E' la prima volta che do un giudizio così negativo ma è la verità, non si scrivono i thriller solo per imbrattare le mura di sangue e sventrare le persone, se poi anche gli agenti dell'FBI sono pieni di nevrosi e psicosi allora ne viene fuori un libro nauseante. Avevo trovato "L'ombra" molto bello, anche se non proprio originale, ma di questo seguito se ne poteva fare anche a meno dato che McFadyen sembra aver perso la sua vena narrativa... Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Silvia (18-10-2008) Molto più avvincente del prendente "L'Ombra", merita di essere letto ma a parere mio è perfetto fino a 4/5 della storia.. che a un certo punto mi sembra sia stata finita di fretta, proprio quando viene scoperto il "cattivo".. ha perso alla fine un pò del coinvolgimento assoluto che mi ha accompagnata per tutta la lettura. Punteggio massimo alla descrizione dei personaggi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Leonardo Banfi (17-04-2008) Un Thriller scritto con fatica. Si nota dalla stesura del romanzo che rispetto al primo Trhiller che ha scritto, quest’ultimo non gli e’ venuto di getto. Resta comunque un buon libro anche se mi ha un po’ deluso, in certi punti si arena. Il personaggio principale e’ sempre lei,Smoky Barret. E’ un libro che vale la pena di leggere anche se il livello di attenzione che suscita nel lettore e’ inferiore al suo primo libro. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Marco T. (28-01-2008) Buon Thriller...La storia risulta essere originale e coinvolgente durante tutta la lettura con una crescente curiosità di arrivare all'atto finale della vicenda. Ottima la tecnica di scrittura di McFayden che intervalla il ritmo della storia con flashback, molto forti sul piano emotivo, ed il normale svolgimento degli eventi. L'autore fa molta attenzione ad entrare nella mente dei protagonisti per trasmettere a 360° gradi tutta la durezza del suo racconto, provocando così forti emozioni nel lettore. Il linguaggio risulta scorrevole e perfettamente in linea con il genere trattato, sopratutto nei dialoghi tra i personaggi. Nonostante sia solo il suo secondo libro McFayden si candida già a diventare uno degli scrittori di romanzi Thriller concorrenti sul mercato. Consigliato a tutti gli amanti del genere. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
arton81 arton81@libero.it (19-11-2007) Con questo secondo libro Cody McFadyen si conferma uno dei migliori thrilleristi degli ultimi tempi. In quest'ultimo romanzo, come nel precedente, lo scrittore si distingue per una trama non banale e per la profondità dei personaggi che prendono parte alla vicenda, in modo particolare dell'agente Smoky Barret e della sua squadra che troviamo anche nell'Ombra (Piemme 2006). Un altra dote di questo scrittore è nel trasmettere emozioni in quanto mi sono ritrovato diverse volte irrigidito nei passaggi più crudi di questo romanzo. Nell'attesa di un nuovo viaggio nel lato più oscuro della psiche umana auguro a tutti una buona lettura!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
daniele rocca di papa (25-10-2007) Un libro bello e semplice da leggere, ovviamente non per tutti ovviamente, essendo abbastanza crudo nel descrivere gli eventi. La storia è abbastanza interessante, anche se simile ad altre già lette, ma non per questo non originale molto lo paragonano a connelly, ma senza obra di dubbio sono 2 scrittori diversi. Scrivono in modo scorrevole entrambi, ma Mcfadyen fa vivere la storia di più, secondo me, di Connelly. Da questo scrittore credo vedremo ottimi risultati in futuro, cercando di essere sempre originale nelle prossime trame. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
elisa (22-10-2007) un genio Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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