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Introvigne Massimo - Il simbolo ritrovato. Massoneria e società segrete:... | II simbolo perduto di Dan Brown ha al suo centro i segreti della massoneria, che per lo scrittore statunitense custodirebbe i misteri più profondi della storia del mondo, gli stessi che faticosamente riscoprono gli scienziati moderni e che le oscure forze del "fondamentalismo" religioso vorrebbero tenere nascoste all'umanità. Il simbolo perduto è insieme un'apologia della massoneria, uno sguardo alla storia delle società segrete che riprende diversi temi del precedente romanzo di Brown Angeli e Demoni, dedicato agli illuminati, e una ricostruzione delle origini degli Stati Uniti che non sarebbero cristiane ma appunto massoniche e segretamente neo-pagane. Spesso impreciso e perfino fazioso, il romanziere offre almeno l'occasione per un dibattito serio: che cos'è la massoneria? Chi sono i Rosacroce, i neo-templari, gli illuminati, tutti evocati nei romanzi di Brown? Le società segrete dominano davvero gli Stati Uniti e la politica mondiale? I romanzi e i miti in questo libro diventano così pretesto per una grande indagine - da parte di uno dei maggiori specialisti internazionali - sulla massoneria, gli illuminati, gli ordini occulti, il loro ruolo dietro le quinte della storia e della politica, negli Stati Uniti e altrove, e le ragioni per cui la Chiesa Cattolica di papa Benedetto XVI mantiene ferma la sua condanna delle società segrete e vieta in particolare ai cattolici di diventare massoni. Questo saggio dello storico delle religioni e dell'esoterismo Massimo Introvigne muove i suoi primi passi dall'ultimo successo dello scrittore americano Dan Brown, Il simbolo perduto. Lo studioso romano sostiene che Brown in questo ultimo romanzo proponga ai lettori un grande spot a favore della massoneria, e che sostenga tesi storicamente false sulle origini e la nascita degli Stati Uniti e dei movimenti esoterici quali, ad esempio, i Rosacroce. L'accusa di Introvigne è esplicita: «per gli Illuminati in Angeli e Demoni, per il Priorato di Sion nel Codice da Vinci, per i Rosacroce e la massoneria nel Simbolo perduto Brown gioca sulla confusione tra storia autentica e storia mitica». Ripetendo l'equivoco di romanzo in romanzo, Brown spaccia la storia leggendaria delle società segrete come se fosse la loro storia autentica. Il saggio di Introvigne è un'interessante incursione nel mondo della massoneria, delle dottrine, dei gruppi italiani ed europei, affronta di petto le differenze tra i riti e le diverse "obbedienze", spiega la contrarietà della Chiesa cattolica, narra la storia degli "accettati", degli "speculativi", la nascita degli "alti gradi" e i misteri della parola massonica. Nella terza parte del saggio, dedicata alla storia degli Illuminati di Baviera, si scopre che non si trattava di un'organizzazione misteriosa come scritto in Angeli e Demoni ma di un gruppo di studenti e notabili bavaresi che, dal 1776 fino al 1790, si prefiggeva di diffondere pubblicamente le idee illuministe dei filosofi francesi in Germania. Una società che attraversò una fase massonica, che poi subì la repressione poliziesca e giudiziaria, ma che diede vita a una grande fama mitologica e imperitura: la leggenda che vorrebbe gli Illuminati alle origini della Rivoluzione francese e che poi, grazie alla diffusa paura dei "complotti massonici", si trasferì anche negli Stati Uniti. Il libro di Introvigne si chiude con una serie di quesiti e risposte intorno alle verità storiche taciute o mistificate dai tre grandi romanzi di Dan Brown e ha un grande pregio: quello di cercare di informarci e fare un po' di chiarezza in un mondo tanto affascinante, quanto misterioso e seducente, quale è quello delle società segrete e della massoneria, cercando di spiegarci le verità oltre i miti.
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