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Milani Mino - L' ultimo lupo |
| La recensione de L'Indice |

scheda di Lancellotti, P., L'Indice 1994, n. 4
Enzo è un ragazzo di dodici anni senza veri interessi e senza desideri, che trova giusto sentirsi come gli altri e che non si è mai domandato se gli piaccia la vita che fa o se la voglia in qualche modo diversa. Mario Calvi è il vecchissimo zio del padre, l'antico guardaboschi di Fonterossa che tutti vorrebbero convincere a lasciare, perché troppo vecchio per rimanervi completamente solo, senza strada, senza telefono, luce elettrica e acqua potabile. Il ragazzo e lo sconosciuto parente hanno modo di incontrarsi quando il giovane viene invitato a unirsi al gruppo degli amici del padre che organizzano una battuta di caccia al lupo nei pressi del paese. Inizialmente indifferente all'entusiasmo del padre e dei suoi amici, poi felice di essere stato coinvolto in un'impresa da uomini, da eroi (uccidere l'ultimo lupo), e infine confuso dalle parole dello zio, che all'antica passione della caccia ha sostituito la coscienza della necessità di rispettare una natura già troppe volte violata, Enzo sarà posto di fronte a una scelta difficile. È la storia di un incontro che per l'uno indica il riconoscimento delle difficoltà e anche dell'intensità delle scelte di vita, per l'altro è occasione di rinnovamento di emozioni che nascono dal ricordo.
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Media Voto: 4.66 / 5Blakeney (22-12-2008) Davvero un bel libro. in 5a elementare io e la mia classe abbiamo avuto modo di conoscere Milani in un incontro organizzato dalla scuola. è stato nel 2000, se nn sbaglio Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alessia (01-03-2005) Bello e affascinante. Nient'altro da aggiungere. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Tino Cobianchi (30-04-2002) Questa nuova avventura narrata da Milani ha come protagonisti un ragazzo di dodici anni e un vecchio di ottantaquattro, nello splendido scenario naturale di una valle dell'Appennino, dove la natura "dopo che l'uomo se ne era andato aveva preso la sua attesa rivincita". In uno dei tanti paesi abbandonati, Fonterossa, "una ventina di case aggrappate alla montagna, strette attorno ad una piccola chiesa", vive Mario Calvi, anziano guardaboschi e unico abitante di quella sperduta frazione "serrata da vicino dal bosco".
Costretto dal nipote Giovanni e dal sindaco a lasciare la sua casa e andare a vivere in un ricovero per anziani, il vecchio per non morire di tristezza e nostalgia, decide di fuggire e ritornare a Fonterossa. Di quella fuga a piedi, giunge un'eco lontana a Enzo, dodicenne nipote di Calvi, che non ha mai conosciuto lo zio né mai visto da vicino un vecchio e "scambiata nemmeno una parola con qualcuno di loro". Un giorno il padre del ragazzo, appassionato cacciatore, gli propone di seguirlo a caccia del lupo, che pare abbia fatto il suo ritorno proprio dalle parti di Fonterossa. Dopo un po' di indecisione, Enzo, stimolato dall'idea di partecipare all'uccisione dell'ultimo lupo, segue il padre. Un contrattempo però, ritarda di un giorno la battuta ed il ragazzo è costretto a rimanere in quello sperduto paesino, senza comfort e soprattutto senza amici e TV. Infastidito da quella prospettiva ("sarebbe stata una pizza spaventosa stare un giorno e una notte con lo zio Mario"), Enzo spera fino all'ultimo di poterla evitare, ma a malincuore deve rimanere "là, solo, in compagnia di quel vecchio", contando le ore e sentendosi "abbandonato a se stesso".
La bellezza dei posti, la semplice e vera vita di Mario, la scoperta della natura e dei sui piccoli tesori, lo schietto affetto dello zio e il fascino di spettacoli naturali "che non avrebbe mai immaginato di vedere", riescono a rompere il muro dell'indifferenza nel giovane, che con poche parole ma con sincerità, riesce ad instaurare con lo zio un rapport Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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