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O'Connell Carol - Amanda è morta nel parco | Il cadavere di una donna dalle mani spappolate viene ritrovato al Central Park di Manhattan. In assenza di impronte e di documenti il detective Palanski identifica la vittima in base al nome sull'etichetta della giacca: è Cathy Mallory, geniale e irriducibile cane sciolto della sezione Crimini Speciali della Polizia di New York, recentemente sospesa dal servizio per motivi disciplinari. Quando il notiziario di mezzogiorno la informa della propria morte, Mallory si getta nelle indagini con foga. E scopre che la vittima è in realtà Amanda Bosh, venticinquenne da tempo coinvolta nella relazione con un facoltoso uomo sposato. Per stanare l'assassino Mallory è pronta a tutto, persino a trasformarsi in un vera e propria esca umana.
8 recensioni presenti. Media Voto: 1.87 / 5sergioerita (24-05-2010) Non so se dipenda dalla traduzione, oppure dal modo di scrivere della 'O Connell, ma spesso non si riesce a capire chi è che parla. Ci sono dei salti improvvisi, per cui mi è capitato troppo spesso di dover tornare indietro a rileggere alcuni capoversi o mezze pagine, non sempre con un risultato soddisfacente. Alla fine del libro mi sento insoddisfatto, come se mi fosse sfuggito qualcosa. (Anche se normalmente un libro di 500 pagine lo leggo al massimo in due pomeriggi,quindi lo svolgimento del racconto è continuativo non essendoci lunghe interruzioni che potrebbero distrarre)
Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Elisa (07-01-2009) Non mi ha affatto convinta... La traduzione lascia a desiderare, la storia del detective Mallory è messa in secondo piano dall'indagine, che tra l'altro è poco avvincente. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Maria smitty83@libero.it (02-12-2008) E' interessante come la O' Connell usi ogni romanzo per far capire quali sono state le fasi evolutive di Mallory per portarla ad essere il freddo automa,attirato dalla violenza,che intuisce quasi tutto dal primo sguardo.E' rassicurante ritrovare in ogni nuovo episodio i vecchi volti,gli stessi luoghi,le reiterate abitudini,servono per dare stabilità alle storie quando queste spiccano salti forse troppo azzardati. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
AAndrea aandrea71@libero.it (13-06-2005) Concordo sulla traduzione non eccezionale, e nel complesso devo dire che di eccezionale questo thriller ha ben poco. Lasciamo perdere poi la ricostruzione virtuale della vittima! L'ho prestato ad un amico, ma se non me lo rende non mi dispiace piu' di tanto.
Andrea Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Stefano (11-05-2005) E' un libro veramente pessimo Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Umberto A. (29-03-2005) Mallory (guai a chiamarla Kathy) e' un personaggio non riuscito. L' autrice voleva creare una protagonista originale e ne crea invece una (ma succede a tanti scrittori del genere) che e' antipatica e assolutamente non credibile. Romanzo sostanzialmente mediocre con una traduzione ancora peggiore. Ma le case editrici e gli editor li leggono i libri che pubblicano? Non invita a leggerne altri Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Antonio Ciccarelli (03-01-2005) Ritengo questo libro un mattone esagerato...Ma la O'Connel sa scrivere? A volte non la segui, fai fatica a capire chi parla, la storia non ha assolutamente senso. Mallory chi è: "un mostro, un essere disumano o un semplice detective"!!!!Che c'entra poi la storia di Justine: che palle!!!! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Paride parideapostolico@libero.it (21-11-2004) la storia non e' male, ma il modo di scrivere della O'connell non mi piace ,a volte non si capisci chi parla , a meta' libro fai fatica a leggerlo, e poi non ti coinvolge piu' di tanto (provare Coben o Connelly per predere) Voto: 2 / 5 |  |  |  |
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