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Cammilleri Rino - La vera storia dell'Inquisizione | Istituita all'inizio del Trecento, l'Inquisizione, pur avendo dominato gli stati cattolici per quasi cinque secoli, rappresenta una delle pagine meno conosciute della storia d'Europa. Dall'analisi di numerosi documenti emerge ora il profilo di un'istituzione dai metodi severi e ben distante dall'iconografia attribuitagli per lungo tempo. Vengono analizzati i processi inquisitori e l'operato dei tribunali, con particolare attenzione alle figure dei protagonisti, da Dolcino a Giordano Bruno, da Torquemada a Michele Serveto, fino a quelli minori, nell'intento di superare i luoghi comuni e i pregiudizi che da sempre gravano sull'Inquisizione e di arrivare alla verità su una delle questioni più dibattute della storia della Chiesa.
8 recensioni presenti. Media Voto: 3.37 / 5Bruno (31-01-2009) Ammetto di commettere un errore dando un voto a quello che risulta essere una cronaca documentata.
I fatti riportati vanno oltre la propria impressione, e questo non è certo un romanzo.
Proprio recentemente si stanno rivedendo certi fatti storici citati sui libri di testo, e prima o poi arriveranno a scrivere correttamente pure la storia qui riportata, al di là delle ideologie personali.
Da notare che il libro cita la storia della disinformazione pilotata su questi fatti, poi riveduta proprio da chi, pur essendo dichiaratamente ateo, poteva dare un giudizio storico neutrale. Le conclusioni sono chiare, senza ombre, quelle ombre che ora vanno a cadere da altre parti.
A questo libro ci sono arrivato dopo la lettura di testi inerenti le persecuzioni ebraiche, dichiaramente libri contrari al cattolicesimo, che riportavano certi fatti storici confermati dal Cammilleri.
Ora se a qualcuno non interesse questo testo che tratta fatti troppo distanti, posso indubbiamente suggerire "Il Kattolico" che ben espone tante contraddizioni dei nostri tempi alquanto grossolane, dove basta leggere poco per farsi un'idea chiara di cosa siano la disinformazione e "l'inquisizione" dei mezzi di informazione odierni.
Buona lettura.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
santino (04-07-2007) Agile pamphlet con una pregevole prefazione di un grande medievista (Franco Cardini) nella quale si legge: " Quanto a caccia alle streghe e a inquisizione, studiosi di pur differente orientamento (e nessuno di essi sospettabile di filocattolicesimo) - quali Levack, Bennassar, Prosperi e Tedeschi - hanno ribadito con varie e ben documentate argomentazioni come i tribunali inquisitoriali fossero ben lungi dall'essere quegli strumenti di cieco fanatismo e di feroce ottusità che la divulgazione storica fondata sulla pamphlettistica sette-ottocentesca si è ostinata - e, ohimè si ostina - a presentare". Sconsigliato a giacobini e anticlericali per partito preso.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Barbara b_dakkar@hotmail.com (27-10-2004) Se il Cristianesimo non solo tollera simili strumenti al proprio servizio, ma li ha giustificati per secoli (ed anche ora non li ripudia come dovrebbe), forse allora non c'e' molto che valga la pena di preservare e difendere... Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Domenico Bergonzi Domenico.Bergonzi@Shell.com (20-10-2003) Lettura estrememente interessante, il cui limite maggiore è, per necessità di spazio, il mancato approfondimento storico, ma la spiegazione (come detto nella premessa) è di fornire al lettore una sorta di libello "veloce" che possa stimolare ricerche più specifiche. E bene farebbero i nuovi "illuministi", anzichè crogiolarsi nei soliti luoghi comuni delle invettive anticlericali a cercare di capire la realtà di una Chiesa che, se da un lato ha avuto degli eccessi "secolari" (in questo emulando un potere civile ben più terribile e devastante), dall'altro ha saputo trovare al proprio interno la capacità di cambiare (e gli ordini monastici ne sono la migliore testimonianza).Bisognerebbe essere capaci di accettare il fatto che le Inquisizioni non hanno avuto al loro centro gli strumenti di tortura, ma la sopravvivenza del Cristianesimo, perchè a fronte di un fra' Dolcino ci sono diversi Thomas More. Come approfondimento collaterale consiglierei la lettura della "Enciclopedia" in cui i curatori Illuministi Denis Diderot e Jean-Baptiste Le Rond d'Alembert (che però, dal 1759 lasciò la collaborazione) parlano di negri ed Ebrei. Potrebbe risultare sorprendente. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Lorenzo (04-08-2003) Ho letto con attenzione il libro di Cammilleri e trovo interessante la distinzione tra l'Inquisizione spagnola e quella romana, la prima strumento della corona, la seconda della Chiesa romana. Ciò vale a spiegare come alcune atrocità siano in effetti sfuggite di mano alla Chiesa (come nell'orribile film Magdalene, ove si dimentica che le "Case della Maddalena" erano in realtà carceri di Stato affidate ai religiosi e non conventi). Su Giordano Bruno però, era forse era meglio descrivere i fatti e aggiungere un "pace all'anima sua" senza insultarlo più di tanto... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Fausto Orazi fausto_orazi@virgilio.it (24-09-2002) Un libro interessante per cattolici che vogliono togliersi un peso dallo stomaco: le atrocità commesse dalla Chiesa e dai tiranni cattolici europei per opprimere, terrorizzare e sottomettere il popolo privato della libertà, attraverso l'uso di tre debolezze umane: ignoranza, superstizione e paura. E le conseguenze le paghiamo ancora oggi. La paura del diavolo e delle pene eterne escogitata da chi ha voluto dominare non con la ragione, ma con sue personali invenzioni metafisiche. E, se la resurrezione e la condanna dell'anima esistono (e ho molti dubbi), saranno i primi a pagare per abuso di titolo. Chi vuol uscire dall'inganno si rilegga Candido di Voltaire, lettura del mondo in chiave illuminata e razionale, roba modernissima anche dopo due secoli e mezzo.
Fausto Orazi Voto: 1 / 5 |  |  |  |
gieffe (10-12-2001) La ricerca storica (e pure la divulgazione) non può seguire acriticamente un andamento a pendolo, subendo senza difesa la determinazione delle prospettive ideologiche. Cosa che invece sembra accadere con il libello di Cammilleri: se in passato si è scritto tutto il male possibile (e anche qualcosa di più) delle istituzioni inquisitoriali, ora il Nostro ne dà una immagine largamente decurtata di quegli aspetti che oggi risultano urtanti per il cittadino medio occidentale. Vabbé che la leggenda nera dell'Inquisizione fu in parte inventata e in parte propagandata per secondi fini, che nulla avevano da spartire con la curiosità storica, però qui siamo ai limiti della "leggenda rosea", che pure l'Autore dichiara di voler evitare. In poche parole: le inquisizioni furono istituzioni sostanzialmente equilibrate nel periodo storico in cui si trovarono ad operare, ma ciò non toglie che si possano (se non debbano) sollevare censure su comportamenti singoli e procedure formali che possiamo ritenere superate e oggettivamente lesive della dignità umana. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
giorgio giorgio@totustuus.it (25-07-2001) Ottima lettura a carattere divulgativo per chi vuole conoscera la verita' sull'inquisizione e la sua leggenda nera. MI è piaciuto moltissimo Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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