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Martel Yann - Self. Lui, lei, o forse entrambe le cose |
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Titolo | Self. Lui, lei, o forse entrambe le cose |
| Autore | Martel Yann | Prezzo Sconto 15%
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€ 13,18
(Prezzo di copertina € 15,50 Risparmio € 2,32)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2008, 329 p., brossura | | Traduttore | Rusconi A. |
| Editore | Piemme
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 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Lui ha cinque anni e adora bollire le carote, vederle lentamente cambiare di forma. La trasformazione lo affascina, da sempre. Come quella dei panni in lavatrice, che entrano sporchi, vengono travolti dal diluvio universale ed escono limpidi e redenti. È convinto che non debbano esistere differenze tra uomini e donne, solo tra amici e nemici. E crede fermamente che negli occhi di chi è innamorato si possano vedere pesci che nuotano felici. D'altra parte, non è forse vero che le lacrime sono salate e che l'amore è un sentimento grande come un oceano? Come quello per Noah, suo compagno d'asilo. E dove sta scritto che, solo perché tra le gambe hanno entrambi un ditino che spunta, non possono sposarsi, ma devono soltanto essere migliori amici? E perché invece i vermi possono essere maschi e femmine contemporaneamente? Poi, in un attimo, la scoperta del corpo che cambia travolge ogni cosa: è l'adolescenza, il tripudio degli ormoni, della scoperta, del sesso. Lui si iscrive al college, si masturba, studia, si masturba, finisce il college, si masturba ancora. Fino a una notte in Portogallo, durante un viaggio, quando compare lei e di colpo il mondo è diverso. Lei frequenta l'università, scrive racconti, viaggia, s'innamora. Lei è lui. Lui è lei. Uguali. Diversi. Uniti. Distinti. O forse entrambe le cose. Fino al colpo di scena finale.
Media Voto: 3 / 5Elena (18-04-2008) Ottima lettura, con qualche trovata non proprio riuscita, ma che incanta,avvince e un po' sconcerta.. Avrei preferito una maggiore analisi introspettiva del protagonista nei suoi "cambiamenti", ma sicuramente l'intento di Martel non era quello di creare un romanzo psicologico.. A volte si ha la sensazione di essersi persi qualcosa nel filo del racconto, ma lo stile, la penna di Martel fanno dimenticare anche questi inconvenienti.Il finale colpisce allo stomaco (particolarmente, credo) la sensibilità femminile. Assolutamente da leggere! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Giovanni De Martis giovannidemartis@tin.it (20-03-2008) Sino a circa pagina 120 è costruito come il racconto di una adolescenza maschile. Poi il personaggio viene raccontato al femminile e ti ritrovi sulle tracce di una donna. Una vita parallela che poi si richiude in un epilogo di rara tristezza. Da quel che si capisce deve essere stato il romanzo di esordio scritto intorno ai 23 anni dall'autore. A mio parere è un lavoro un poco immaturo con tratti di confusione che parte da una bella idea di narrazione. Gli esiti finali sono difficili da valutare. In qua e in là ci sono veri momenti lirici scritti anche con maestria, in altri risulta un poco noioso e tende a bloccarsi. Esce fuori dalle categorie di "bello" o "brutto" è piuttosto uno di quei classici romanzi che può far pensare genericamente al problema dell'identità di genere respingendo o attirando il lettore/trice. Credo sia stato pubblicato quest'anno sulla scia del successo dell'altro romanzo di maggior successo "Vita di Pi" rispetto al quale è decisamente inferiore. Leggerlo comunque anche se non sarà una pietra miliare della letteratura mondiale può essere utile. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Tiziano (05-03-2008) Pessimo !!!! Mi ha annoiato. Non riesco ad aggiungere altro perchè dovrei entrare nel dettaglio della storia.
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Penelope Pitstop penelopepitstop@infinito.it (07-02-2008) E' un libro che cattura e disorienta, sia per la singolarità del protagonista (titolo e sottotitolo hanno centrato perfettamente lo spirito del racconto, anche se lo si capisce appieno a lettura conclusa) sia per lo sforzo prospettico cui il lettore è costretto.
Scritta in prima persona, la storia ci conduce attraverso il processo di crescita del protagonista, e ci fa vedere il mondo attraverso i suoi occhi: ci svela la meraviglia dei fenomeni apparentemente più banali (il processo di bollitura delle carote, per esempio) e al contempo la normalità di cambiamenti eccezionali.
La scrittura è fluida e precisa: come guardare attraverso l'acqua di un ruscello che, limpida e impetuosa, altera gli oggetti e tuttavia li definisce.
E' difficile scrivere altro senza svelare la trama. Posso solo consigliarne vivamente la lettura Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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