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Barclay Linwood - Il vicino di casa | La notte di luglio in cui i Langley - padre, madre, figlio adolescente vengono assassinati, non si registra nulla di insolito nella zona, a parte il caldo asfissiante. E i vicini, i Cutter - di nuovo: padre, madre, figlio adolescente - non ricordano di aver sentito alcun rumore. Ma la scoperta, il giorno dopo, è scioccante. Se i Langley, anche loro così "normali", hanno potuto essere vittime di un atto di tale efferatezza, allora nessuno può dirsi al sicuro. Eppure, se si è trattato solo di una tragica fatalità, se i Langley hanno solo avuto la colpa di trovarsi al posto sbagliato al momento sbagliato, non c'è nulla da temere: è improbabile che la sfortuna si accanisca due volte di seguito sullo stesso punto. Così si dice Jim Cutter, per rassicurarsi. Ma nella sua mente si fa strada anche un altro pensiero: e se gli assassini avessero sbagliato casa? Se avessero mancato di poco il vero bersaglio? Un'ipotesi folle. O forse no. Del resto, di fronte alla totale assenza di movente per quel pluriomicidio (non c'è stato nemmeno un furto in casa Langley), nulla è da escludere. Persino che tra i Cutter si celino segreti tali da giustificare una simile vendetta, a loro in realtà indirizzata. Segreti di cui lo stesso Jim sarebbe all'oscuro. Pur di scoprirli, sarà disposto a mettere in discussione la fiducia verso la moglie e il figlio e intraprendere una scomoda indagine personale.
Recensioni 1 - 20 di 26 recensioni presenti. Media Voto: 4.23 / 5Laura (29-02-2012) Ho appena finito di leggere il libro e credo che le cose da dire siano davvero tante. La trama sicuramente è interessante e abbastanza originale, il linguaggio è scorrevole, ma nel complesso il thriller non dà spazio a un vero coinvolgimento da parte del lettore che purtroppo resta tale fino alla fine. A mio avviso le descrizioni dei luoghi e in particolar modo dei personaggi sono solo abbozzate, mancano le introspezioni, non vengono ben delineate le origini dei protagonisti se non con qualche informazione peraltro incompleta e sembra di assistere alla vita di una famiglia che si limita a subire il susseguirsi degli eventi. Questo rende praticamente impossibile una qualsiasi simpatia con il protagonista e ancor meno con chi gli ruota intorno. Probabilmente queste considerazioni del tutto soggettive e non necessariamente condivisibili scaturiscono anche da un altro aspetto che solitamente do per scontato al momento dell'acquisto di un libro: la correttezza ortografica del testo. Mai visti tanti refusi in così poche pagine...certo questo non ha contribuito a accrescere la stima per l'autore! Non credo che comprerò mai più un thriller di Linwood Barclay nemmeno se dovessi leggerlo sotto l'ombrellone... Voto: 2 / 5 |  |  |  |
marco (02-12-2011) Una trama molto intricata ma ben architettata,storie del passato che pian piano compongono il puzzle del presente,il tutto condito da tradimenti,segreti incoffessati,rimorsi,sensi di colpa e sensi di rivalsa mai appagati.
L'autore ha voluto mettere tutto in questo libro e il risultato e' affascinante ma a tratti pesante perche' come in "Senza dirsi addio" alcune situazioni si risolvono in modo troppo semplice per far proseguire la storia in una direzione precisa e alcuni personaggi agiscono e si comportano sempre secondo un cliche' definito.
Bisogna dire che i libri di Linwood hanno il pregio di coinvolgerti pienamente nella storia grazie alla sua scrittura lineare e piacevole.
Purtroppo c'e' da dire che si capisce precocemente chi e' il killer e che dopo aver depistato e distolto l'attenzione piu' volte dal delitto iniziale con tutte le storie collaterali il finale lascia l'amaro in bocca.
In conclusione un libro con gli stessi pregi e difetti di "Senza dirsi addio" quindi consigliato ai lettori fedeli. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
marco77 (14-10-2011) e' uno dei libri piu' strani che abbia letto,una storia nella storia..il protagonista non viene mai descritto ma la fine merita il quattro! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Andrea viddicu@hotmail.com (23-08-2011) Primo libro che leggo dell'autore e l'ho trovato molto interessante. Trama originale e accattivante, lettura scorrevole e con diversi colpi di scena. Davvero un bel thriller. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Filippo (30-05-2011) Secondo capolavoro di Barclay. Unica pecca: si capisce abbastanza bene chi è il responsabile degli omicidi, anche perchè il numero dei personaggi è piuttosto esiguo. In ogni caso, da leggere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Sara (20-04-2011) Bello e coinvolgente!!!! Mi ha rapita dalla prima pagina e l'ho letto d'un fiato! Sicuramente farò il bis con gli altri libri di Barclay.
P.S...la figura del sindaco mi ricorda qualcuno...di nome Silvio..leggete e capirete!!!Ahahahaha Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alessandra (29-03-2011) E' il primo libro che leggo di questo autore. Per gli amanti del genere è perfetto.Scorrevole,ricco di colpi di scena,anche la trama è originale e l'assassino non è poi cosi scontato...
Ora devo leggere "Senza dirsi addio" e già dalle recensioni sembra promettere bene. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
filippo (18-01-2011) Pienamente d'accordo con Stella, anch'io mi aspettavo qualcosa in più dopo le recensioni lette. Comunque c'è di peggio! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
stella (14-01-2011) forse mi aspettavo qualcosa di più viste le buone recensioni. Non male fino a metà, poi forse un po' scontato, si intuisce già l'assassino, anche se non tutte le dinamiche, quindi resta comunque la tensione narrativa, ma nessuna sorpresa nel finale. unico personaggio simpatico il sindaco! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
ru (05-01-2011) bel libro, non un capolavoro, a volte la lettura risulta un po' noiosa ma la trema vale! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Vale (01-10-2010) Buon libro, scorrevole, intrigante... da leggere....:P Voto: 4 / 5 |  |  |  |
koki (26-09-2010) che thriller! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Ikon (18-09-2010) Devo dire che "Senza dirsi addio" dello stesso autore rimane la sua migliore pubblicazione. Il libro qui recensito è indubbiamente ad un livello inferiore meno. Condivide un finale rocambolesco, ma che a differenza della precedente pubblicazione risulta a tratti decisamente paradossale e assurdo. Sebbene "Senza dirsi addio" fosse altrettanto incredibile come intreccio di situazioni, i punti salienti in si risolvono in maniera meno assurda seppur nel complesso incredibile. Il libro rimane di buona fattura, una buona lettura, molto superiore a tante altre in circolazione. Non merica un 3 perchè l'ho dato ad altri libri ben peggiori, ma non merita nemmeno un 5. Rimarrei su un 4- e comunque lo consiglierei a chi è in cerca di un thriller ben scritto e ben architettato. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
ohnedich (27-07-2010) è il primo libro che leggo di questo autore..visti i precedenti commenti entusiastici mi aspettavo di più.. concordo in pieno con il commento di standbyme..non ho trovato grandi colpi di scena nel libro..man mano che si va avanti nella lettura si intuisce molto prima quello che sta per accadere..sarà che sono abituata a jeffery deaver che, quando è in stato di grazia, per quanto riguarda suspence e colpi di scena non è secondo a nessuno..
Comunque il romanzo è scritto in maniera scorrevole e si legge volentieri.. penso di leggere anche 'senza dirsi addio'..voglio fidarmi del commento di standbyme..spero sia davvero ottimo come afferma..=) Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Massimiliano (12-07-2010) Avevo letto "senza dirsi addio", il suo precedente lavoro, al quale ho dato 5/5.
Questo nuovo lavoro ha un solo grande difetto: finisce.
Buon divertimento! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Bianca (06-07-2010) Uno dei migliori thriller che abbia letto negli ultimi tempi.Ti prende dalla prima all'ultima pagina. Ricco di colpi di scena con prosa scorrevole e dialoghi molto reali che possono essere calati nella quotidianità di chiunque.Non concordo affatto con chi ha assegnato solo 3.Non è vero che si intuisce il finale!Ribadisco è ben scritto e l'intreccio costruito tiene alta la suspence. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
eligio (11-05-2010) Non ho letto "Senza dirsi addio", ma concordo al 100% con il commento di Standbyme.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Massimiliano (05-05-2010) Finito di leggere adesso. Le ultime 50 pagine ti tolgono i respiro. Lo consiglio. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Koki (05-05-2010) Molto bello! Da leggere! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Standbyme Standbyme@ticino.com (18-04-2010) Mi aspettavo un thriller almeno pari all’ottimo “Senza dirsi addio”, primo romanzo di L.B. pubblicato in Italia, ma così non è stato. Una prosa scorrevole che si legge volentieri ma è molto prevedibile e si intuisce, poco dopo la sua apparizione nel romanzo, chi sia l’assassino mosso da un movente plausibile che, pur senza giustificare una strage, si può capire se si riesce ad entrare nel suo stato d’animo. Manca di mordente e i colpi di scena son ben pochi. Non è comunque da scartare a priori e anche se mi spiace rovinare la “media” degli amici che mi hanno preceduto con i loro commenti non posso dare, in tutta coscienza, più del voto di mezzo. Voto: 3 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 26
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