|
|  |
|
Titolo | Vita di Pi |
| Autore | Martel Yann | Prezzo Sconto 15%
|
€ 8,92
(Prezzo di copertina € 10,50 Risparmio € 1,58)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2007, 334 p., brossura | | Traduttore | Nubile C. |
| Editore | Piemme
(collana Bestseller) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
| |
|
| Un ragazzo e quattro animali alla deriva nell'oceano Pacifico, superstiti di un tragico naufragio. La loro sfida è la sopravvivenza. Tempo pochi giorni e, della zebra ferita, dell'orango e della iena non resta che qualche osso cotto dal sole. A farne piazza pulita è stata la tigre con cui Pi, giovane indiano senza più famiglia, è ora costretto a dividere i pochi metri di una scialuppa. Contro ogni logica, il ragazzo decide di ammaestrarla. Con l'ingegno, con la forza di uno spirito caparbio e visionario Pi affronta la sua grande avventura. Ed è un viaggio straordinario, appassionante e terribile, ispirato, spiazzante, ironico e violento, che trascina il lettore fino all'attimo in cui il sipario si leva sull'ultimo, agghiacciante colpo di scena.
13 recensioni presenti. Media Voto: 4.61 / 5Alessandro Peleggi apeleggi@gmail.com (03-01-2012) Ottimo incipit e finale geniale; nel complesso un romanzo ben riuscito. Personalmente lo avrei sfrondato di un centinaio di pagine nella parte centrale, a volte ridondante e dall'incedere affannato. Martel e' uno scrittore, il talento e' fuori di dubbio. Conosce i trucchi del mestiere e possiede una fantasia magica capace di coinvolgere, emozionare e incuriosire senza mai forzare la mano. Il pericolo di questi scrittori e' che si fermino al primo capolavoro con il rischio che rimanga anche l'unico... Vedremo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Giesse (29-11-2011) Ti tiene incollato alla poltrona, anche se non è un film. E il finale è qualcosa di meraviglioso. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
alexio350 alessioai@libero.it (29-09-2010)
Naufragare in pieno oceano, e finire su una zattera in compagnia di una zebra, di un orango, di una iena e di una tigre del bengala. È questo che succede a Pi, il protagonista del romanzo dello scrittore canadese Yann Martel. Pi cresce nello zoo di cui il padre è proprietario, a contatto diretto con gli animali. Durante questi anni, impara ad abbracciare tutte le religioni – l’induismo, il cristianesimo e il credo dei musulmani – ma soprattutto impara che, per quanto gli animali dello zoo siano pericolosi, l’animale più feroce di tutti rimane l’uomo.
Il padre decide di trasferirsi in Canada, la barca affonda, e Pi si trova in compagnia delle bestie che fino a quel momento ha visto solamente attraverso le sbarre dello zoo. Oltre al fatto di ritrovarsi sperduto in mezzo all’oceano, Pi deve assistere a uno spettacolo raccapricciante. È costretto a guardare la iena che sbrana la zebra e l’orango, per essere poi divorata dalla tigre. La tigre accompagnerà Pi per tutto il resto del viaggio.
Fino a questo punto, il romanzo di Martel si configura come una favola assolutamente originale, su un tema già piuttosto sfruttato come quello del naufragio con le conseguenti vicissitudini dei sopravvissuti. Ma c’è di più. Il vero significato della storia si svela alla fine, quando Pi, raccontando la sua avventura a due funzionari, decide di dare un volto umano agli animali che hanno popolato il suo viaggio. La storia, prima fantastica, si copre allora di un raccapricciante realismo. E si presenta, solo a questo punto, come una lunga metafora di quello che è veramente successo sulla zattera. La tigre era, dunque, una vera tigre o solo la parte selvaggia e irrazionale dello stesso protagonista? È il lettore che deve scegliere tra le due versioni, a seconda di quella che riesce ad accettare con più facilità.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alce67 (22-04-2010) Le aspettative erano altissime; forse per questo ora mi sento un pò deluso. Non che il libro non sia originale, una specie di favola moderna con un tema duro e difficile da trattare in modo leggero: le reazioni al dolore affidate ad un bimbo naufrago...con una tigre a bordo della scialuppa. Il libro è a volte dolce, a volte spietato e angosciante. Questi registri così diversi, assieme al finale a sorpresa, sono la forza di questo libro. Non posso però dire che il tema e la scrittura mi abbia così tanto coinvolto; nè riesco a trovarci il seme della genialità. Forse non ero semplicemente il lettore adatto a questo libro. Comprendo comunque come altri lo possano trovare molto originale. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
paolo (19-12-2008) il finale è un'apertura.
non ti dice come è andata, ognuno può immaginare quello che vuole. è questione di fede. chi ne ha tende per una versione, chi non ne ha per l'altra.
sono passati diversi anni da quando l'ho letto e me lo sto ancora chiedendo: come sarà andata davvero?
fantastico, davvero fantastico. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Richebourg83 (19-09-2008) Semplicemente spettacolare!!!
uno dei rarissimi casi ove sarebbe opportuno avere una sesta stellina per il punteggio. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
alessandro caballero50@mailcity.com (31-08-2008) le recensioni - tutte entusiastiche - mi avevano caricato di eccessive aspettative. in realtà ho trovato troppa superficialità, troppi passaggi tirati via, senza pathos e credibilità. Poi arriva il finale e ti rendi conto che con un po' di talento in più sarebbe potuto diventare un bel libro. Comunque il mio giudizio, man mano che passano i giorni, è nel complesso positivo, se non altro per quella scia di malinconia che rimane dopo l'ultima pagina. Se penso alla faccia odiosa di Saviano sulla copertina del libro del vicino di ombrellone ... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
LUCIA (14-07-2008) CHIUDENDO IL LIBRO AVEVO COME L'IMPRESSIONE CHE PI MI ATTENDESSE IN MEZZO ALL'OCEANO E CHE DOVESSI CONTINUARE A LEGGERE PER SALVARLO. UNA SCRITTURA MOLTO COINVOLGENTE.
SORPRENDENTE IL FINALE: LA NECESSITA' DI IMMAGINARE PER POTER AFFRONTARE SITUAZIONI DOLOROSE CHE LA VITA, A VOLTE, TI OFFRE. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Luca Specker (03-07-2008) L'ho acquistato e letto in un amen. Poi ne ho regalate non so quante copie ai miei piu' cari amici. E' un piccolo capolavoro, una specie di magia. Il libro piu' bello che abbia letto negli ultimi 5 anni. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Oz (15-06-2008) Un libro meraviglioso, uno di quei piccoli capolavori che spesso il grande pubblico ignora. Peccato, non sapete cosa vi perdete! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Isabella video_girl_ai2003@yahoo.it (13-06-2008) A quale verità volete credere?
E' questa, insieme ad altri interessanti spunti la domanda che per prima sorge dopo aver finito il libro. Entrambe le verità sono crude ma la seconda lo è sicuramente di più. Eppure... sono propensa a credere che, purtroppo, sia quella vera.
Il libro secondo me, non è accessibile a tutti, (soprattutto per la crudezza di alcune scene ma anche per le riflessioni che fa sorgere) io stessa in alcuni punti ho faticato ad andare avanti, ma ho continuato per quella voglia di "sapere" che nasce spontanea a volte quando si legge un libro. E' una storia vera, cruda, molto cruda a volte, ma è anche un libro secondo me, molto profondo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
stefano algenor@libero.it (31-03-2008) una vicenda ben congeniata narrata con una ricchezza di informazioni ed emozioni che si stenta a credere sia inventata. Un romanzo utile e curioso una narrativa fluida e scorrevole. Ottimo.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
fiorilu' (06-12-2007) e' un libro bellissimo che consiglio a tutti di leggere e regalare in particolare per la prima parte che descrive una vita idilliaca. il cap centrale, cioe' la prima versione del viaggio, e' duro da leggere perche' le cose brutte della vita non piacciono a nessuno ma senza queste non si possono poi apprezzare le cose belle che la vita ci offre e che troviamo alla fine del libro. e poi in fondo, anche nella parte piu' dura del racconto, sappiamo gia' come finira' per la struttura circolare della trama. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Martel Yann |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|