|
|  |
Iles Greg - Un gioco quieto | Per Penn Cage, ex procuratore distrettuale diventato un famoso romanziere, il ritorno a casa, a Natchez, in Mississippi, è qualcosa di sacro. Il punto di partenza per ricostruirsi una vita dopo la morte straziante della moglie e diciotto anni di assenza. Ma la placida cittadina in cui Penn è cresciuto non è più quella che ricordava. Tra i campi di cotone e dietro alle facciate eleganti delle ville del Sud si annidano lotte intestine, segreti e passioni mai sopite, pronte a esplodere alla prima occasione. Così, quando la madre confida a Penn di temere che il padre sia vittima di un vile ricatto, il velo di omertà e di silenzio che avvolge la comunità si squarcia e dalle ombre del passato riemerge il fantasma di un nome e di un delitto sepolto da trent'anni.
8 recensioni presenti. Media Voto: 3.75 / 5maurizio geo307pgt@yahoo.it (02-06-2010) nonostante le 500 e passa pagine, è un libro che si legge bene e personalmente non mi ha mai annoiato. leggere Iles è un piacere e scatta sempre quel "feeling" con la storia che porta a divorare le pagine una dopo l'altra senza sosta. davvero molto bello. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
k88 (24-02-2010) Bellissima storia, raccontata con il solito, perfetto stile di Greg Iles. Peccato che la traduttrice sia caduta parecchie volte in una resa letterale dell'inglese in italiano, e in errori grammaticali da prima elementare. Un romanzo così ben scritto meriterebbe un traduttore di pari livello, ma ormai la grammatica italiana è un appannaggio di pochi, e il settore dell'editoria non fa eccezione. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Aurelio_Standby leopoldo@ticino.com (12-03-2009) Lo scorrere lento del Mississippi deve aver influenzato l’autore che, con un ritmo rilassato, ci narra una storia il cui punto di forza sta forse nelle tematiche trattate: quella della palese segregazione vigente negli Stati del sud di alcuni decenni orsono e nell’intolleranza strisciante dei giorni nostri nei confronti della popolazione di colore. Un cadenza rilassata che, se da un lato ci rappresenta con fedeltà il modo di vivere della popolazione di Natchez, cittadina dello stato del Mississippi, d’altro canto mal si concilia con un thriller che, per antonomasia, dovrebbe tenere il lettore sulle spine fin dalla prima pagina. Quella tensione palpabile presente nell’impareggiabile “La regola del buio”, romanzo che mi ha fatto, la scorsa estate, scoprire Greg Iles, qui è assente almeno per una buona metà delle pagine. È raro che io critichi la lunghezza di un romanzo ma in questo specifico caso credo che una buona sforbiciata non avrebbe fatto altro che giovare alla fluidità della lettura. La struttura è buona e la trama ben congegnata, la suspense si percepisce solo nella seconda parte del libro quando gli avvenimenti (finalmente!) si fanno incalzanti. Esagerate, al limite dell’impossibile, la rocambolesca fuga di Penn e Stone dalla casa di quest’ultimo. Mi sarei aspettato qualcosa di più comunque non sono pentito di averlo letto. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
HIt_Man (14-03-2008) Da molto non leggevo un libro così piacevole.
Al di la degli stereotipi (un incontro di opposti troppo radicali, coi buoni buonissimi e i cattivi cattivissimi, senza quasi sfumature), racconta una storia del profondo sud americano, narrata in prima persona con gli occhi amorevoli di chi in quei posti ha vissuto, non tralasciandone però le rudi asperità di un panorama rurale di solida, ottusa indifferenza verso il prossimo, preda di turbolenti rigurgiti razzisti, fino al risveglio collettivo nella tragedia.
Lento a decollare, ma in progressivo crescendo e con qualche colpo di scena inaspettato quanto azzeccato. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Roberto (10-07-2005) Romanzo che propone uno "spaccato" molto interessante di come possa essere , verosimilmente, la vita negli stati del sud degli U.S.A. con tutte le contraddizioni e le problematiche socio-raziali. La trama, ben articolata, passa in secondo piano rispetto allo spessore di alcuni personaggi e alla sensazione che permette il lettore di immedesimarsi quasi ad essere lui stesso presente nell'opera. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
pannasenior (19-01-2005) argomenti seri trattati con sicurezza, la fantasia e l'imprevedibilità giusti... si rimane in sospeso fino all'ultima riga.
alcuni personaggi vengono un pò tralasciati nella descrizione. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
BEPPE g.viani@medigest.net (01-01-2005) vi e' piaciuto "missisipi burning"? si?...allora questo fa per voi...amanti delle vicende del profondo sud degli USA...anche se, a dirla tutta, la realtà odierna è ben altra...lo zio Sam si trova immischiato in problemi molto diversi...i neri, sopratutto lungo le sponde del vecchio fiume, non sono certamente più quelli un poco caricaturali che Iles ci racconta nel suo libro...ma chi se ne frega!! in fondo si legge sopratutto per proprio piacere e, tolte le non poche facilonerie di maniera che rendono la narrazione un po' troppo cinematografica, la storia rispetta tutti i clichè graditi dagli amanti del genere (me compreso)...non certo una pietra miliare...ma a fronte di qualche ora occupata piacevolmente potrete ben dire di non aver certo buttato i soldi dell'acquisto...e, in fondo, non è poco... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Emiliano Carani senzameta7782@virgilio.it (16-11-2004) A differenza di "Ore di terrore" e "L'uomo che rubava la morte", "Un gioco quieto" mi è sembrato un libro un pò più "impegnativo", anche perchè tocca argomenti che vanno dalla politica al razzismo.
Dopo un inizio leggermente "lento", però, Iles ancora una volta non mi ha deluso e pagina dopo pagina, è riuscito a imprimere al racconto azione, suspense e colpi di scena!
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Iles Greg |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|