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Martel Yann - Vita di Pi-Life of Pi | Un ragazzo e quattro animali alla deriva nell'oceano Pacifico, superstiti di un tragico naufragio. La loro sfida è la sopravvivenza. Tempo pochi giorni e, della zebra ferita, dell'orango e della iena non resta che qualche osso cotto dal sole. A farne piazza pulita è stata la tigre con cui Pi, giovane indiano senza più famiglia, è ora costretto a dividere i pochi metri di una scialuppa. Contro ogni logica, il ragazzo decide di ammaestrarla. Con l'ingegno, con la forza di uno spirito caparbio e visionario Pi affronta la sua grande avventura. Ed è un viaggio straordinario, appassionante e terribile, ispirato, spiazzante, ironico e violento, che trascina il lettore fino all'attimo in cui il sipario si leva sull'ultimo, agghiacciante colpo di scena.
18 recensioni presenti. Media Voto: 3.88 / 5emanuela (23-08-2011) Libro totalmente fuori di testa. Comunque chi l'ha scritto è stato molto bravo ad ideare una storia così assurda e a reggere le fila di una trama che definire surreale è poco. Mi sono un po' annoiata, ma nel complesso è un testo originale e diverso da qualsiasi altro abbiate mai letto. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
moonpalace (17-12-2006) Uno dei miei libri preferiti. Non mi era mai capitato di trovarmi in mezzo all'oceano con una tigre del Bengala, e grazie a questo sensibile scrittore è stato possibile. Un libro per chi crede nella libertà infinita che risiede nella fantasia di ogni persona. Può cambiare la vita, basta volerlo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Anna (29-10-2006) beh,è interessante. se si supera l'inizio "lento" riserva belle sorprese. ne consiglio la lettura senza troppe aspettative. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Mr.Km (30-08-2005) Emozioni, sensazioni e riflessioni di un piccolo principe naufragato nell'oceano con un compagno di viaggio... regale. Sono stato colpito e quasi, affondato.
Complimenti Yann. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
lolad5 (27-06-2005) Mai letto niente di più noioso...Un mix tra un documentario e una favola per bambini che vuole far riflettere sulla vita, Dio...beh, beati voi se ci siete riusciti, io non sono riuscita neppure a finirlo! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
sara (04-01-2005) Delicato. Toccante. Commovente.
Ti rimescola dentro.
Voglio proprio vedere come riusciranno a portare sullo schermo la profondità di questo libro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ayrinne (14-12-2004) Premetto che non l'ho ancora finito, ma mi sono stupita quando ho letto che c'è chi l'ha divorato in mezza giornata.. Come avete fatto in mezza giornata ad assorbire tutti gli spunti che dà Martel? O avete la mente allenatissima o non riesco proprio a capirvi..Io, che leggo anche una decina di libri al mese, sento il bisogno di fermarmi ogni tot pagine per rifletterci su.. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Raffaele (18-11-2004) Non c'è bisogno di commenti perchè è unico e fantastico. Ciao!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
flavio (01-09-2004) erano anni che non leggevo un libro in mezza giornata.
magico e poetico. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Massimo/Neith (04-01-2004) Grande avventura e viaggio interiore...voglio credere alla versione con la tigre..."Richard Parker non lo incontrerete,si nasconde dove non lo troverete mai".
Nella foresta?......nella nostra anima? Voto: 5 / 5 |  |  |  |
lisa yawping@aliceposta.it (11-12-2003) Ironico e profondo. Un viaggio che ti porta ai confini del mondo e dell'anima. Sono rimasta frastornata quando l'ho terminato talmente ero immersa nella storia. Bellissimo! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Davide mefisto@freemail.it (22-11-2003) Uno dei migliori libri dell'anno. Scorrevole, permeato di un umorismo sottile, dotato di una trama mai noiosa. Il finale sferzante gli dona la potenza di una favola antica. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
georgia (29-10-2003) Bellissimo. Mai noioso, ma divertente e commovente. Il finale a sorpresa lascia una libertà di scelta, ma veramente qualcuno vuole credere alla storia che molto probabilmente è quella vera, senza Richard? Interessante il parallelismo nella tecnica di narrare: la stessa storia, due maniere molto diverse di raccontare. Una solo rammarico: perchè Richard Parker non si è girato? Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Lucia (13-10-2003) Alcuni (pochi) passaggi erano divertenti, ma nel complesso è un libro molto pesante da leggere. Lo sconsiglio caldamente a chi (come me) è delicato di stomaco. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Michele (05-06-2003) Ho letto questo romanzo in un paio di giorni tanto era gradevole lasciarsi coinvolgere dalla capacità narrativa dell'autore.
Questo libro è come un seme: dà il meglio di se al termine della lettura facendo germogliare pensieri e domande.
Tante sono le considerazioni che possono scaturire al termine del romanzo, ma la cosa che più colpisce è che l'autore pone il lettore davanti ad una scelta: la possibilità di "credere" in qualcosa o affidarsi ad una logica spiegazione dei fatti che ci circondano. Io ho scelto di credere.
Buona lettura a chi si lascerà catturare dalla magia di questa incredibile avventura. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Egidio Marchese em@astrosigns.ca (04-06-2003) La parte centrale di "Vita di Pi" del canadese Yann Martel, vincitore del prestigioso Man Booker Prize del 2002, è la storia della sopravvivenza di alcuni naufraghi in un' imbarcazione alla deriva per 226 giorni nell'oceano Indiano. I naufraghi sono: il giovane sedicenne Pi Patel, una tigre del Bengala maschio, una iena, una zebra e un orangutan femmina. È una storia che - come viene annunciato all'inizio nella nota dell'autore - dovrebbe portare a farci credere in Dio. Il fatto è che, nonostante si parli spesso di Dio, non è questo il tema d'ispirazione dell'autore (che dichiara in un'intervista di essere stato agnostico all'inizio del romanzo e di avere percepito successivamente l'esistenza di un essere superiore.) Il tema religioso è secondario nel romanzo, non sorge da una profonda ispirazione che generi poesia, ed è anche incongruo. L'intento principale dell'autore è di realizzare un'opera (fiction) di un realismo magico, una storia insieme reale e immaginaria, razionale e fantastica, capace di suscitare forti emozioni. E ce ne sono di emozioni. C'è tra l'altro una tremenda scena nel romanzo, quando la iena attacca la povera zebra, ch'è ferita e accasciata con una zanpa rotta. La iena azzanna e stacca la zampa che divora poi accanto all'animale che soffre paziente con stupore. La sera poi la vittima viene attaccata di nuovo al fianco, le viene squarciata con furia la pancia e viene divorata viva dal di dentro, un'agonia che dura fino alla metà del giorno dopo. L'animale alza la testa al cielo, come a chiedere ragione di tanto strazio. ------------- I valori che emergono dal romanzo sono piuttosto valori laici, razionali e positivi, anziché religiosi. Pi sembra un piccolo candido discepolo di Voltaire. C'è un'analisi della realtà per quello che è, anche se trasfigurata dalla fantasi. ("Un animale è un animale" dice l'autore, contro ogni gratuito tentativo di umanizzazione.) C'è la lotta della sopravvivenza, la lotta della vita contro la morte (atteggiamento positivo, e infatti l'autore respinge il teschio de Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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