|
|  |
Russo Carla M. - La sposa Normanna | Palermo, novembre 1185. Costanza d'Altavilla, l'ultima erede della dinastia normanna che guida il Regno di Sicilia, è costretta a rinnegare i voti per sposare Enrico di Svevia, figlio dell'imperatore Federico. Da quel momento, la fragile e bella Costanza deve lottare contro nemici potentissimi, primo fra tutti Gualtieri di Palearia, ministro dell'imperatore, che soffia sul fuoco della gelosia di Enrico per distruggere la donna e conservare la sua enorme influenza. Il figlio sospirato, vero motivo dell'unione, tarda a venire, ma quando finalmente vede la luce, i pericoli si addensano su di lui e sulla madre. Tra congiure e lotte intestine, Costanza fa di tutto per proteggere il piccolo Federico da chi vuole eliminarlo per mantenere il potere.
19 recensioni presenti. Media Voto: 4.68 / 5Sikania (09-01-2012) Finalmente l'ho letto,si legge tutto di un fiato ma è solo un romanzo.Non credo sia pertinente alla storia,i normanni nell'immaginario collettivo siciliano sono principi perfetti ma non è così,in fondo erano barbari e dominatori,si è vero amarono moltissimo il sud Italia ma in realtà erano sanguinari e violenti come tutta la gente di quel periodo ,perfino Federico lo Stupor Mondi non finì mai di meravigliare per la sua crudeltà,Costanza principessa normanna cresciuta alla corte di Palermo non era di meno,infatti si suppone seriamente che abbia fatto uccidere lei il marito e non era nientaffatto succube di Enrico VI che non osò mai metterle un dito addosso senza il suo permesso,a Salerno fu fatta prigioniera da Tancredi e tante altre inesattezze o fatti difficilmente documentabili,ciònonostante la scrittura è scorrevole e piacevole si legge volentieri,ma la storia è un po'diversa. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Nicola Nmor@create.aau.dk (07-01-2012) Sono sempre stato affascinato dalla vita di Federico II anche se non ho mai avuto tempo di approfondire il personaggio. ora questo libro mi fa capire bene l'ambiente in cui questo personaggio è vissuto e inquadra in modo molto interessante la figura di sua madre. il libro ha tratti molto suggestivi ed emozionanti, ma anche da un'immagine molto veridica della crudezza di quel mondo, in cui la bella Costanza e suo figlio si muovevano.
da un breve controllo dei fatti storici mi sembra anche che l'autrice si sia attenuta molto alla storia (ma non sono uno storico e non potrei dire con certezza), fatto sta che io questo libro lo raccomanderò a mio figlio per appassionarsi alla storia Voto: 5 / 5 |  |  |  |
star63 (17-01-2011) un bel libro storico, avvincente e coinvolgente che mette in luce la personalità di Costanza così determinata, forte e nello stesso tempo così umana e insolita per l'epoca. Un piacevolissimo tuffo nella storia.(B63) Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Massimo massimo_96@yahoo.it (16-05-2010) Romanzo storico ben costruito, piacevole nella lettura e molto interessante per gli argomenti trattati che originalmente pongono l'attenzione più che sulla figura di Federico II su tutti gli avvenimenti e le persone che hanno dato origine alla sua "creazione", a cominciare dalla mamma Costanza D'Altavilla che viene rappresentata davvero magistralmente dall'autore. In sostanza una specie di prequel riguardo le gesta di Federico II che tanta importanza hanno avuto nella storia medievale. Forse il libro meritava qualche pagina in più, magari comprendendo anche i primi anni di regno di Federico, in ogni caso decisamente da leggere per chi ama il genere ed il periodo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
arpilone (15-01-2009) Ho divorato il libro della Russo. L'ho trovato molto interessante e molto scorrevole. Se avessi avuto la possibilità di leggere questo racconto al liceo - parecchi anni fa - la storia medioevale mi sarebbe sembrata molto meno noiosa. ... e pensare che ora adoro quel periodo. Consiglio a tutti questo libro. Brava, Carla M. Russo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
margherita (17-11-2006) Sono venuta a conoscenza del libro nell' ambito scolastico dove, in previsione dell' imminente incontro con la scrittrice Carla Maria Russo, il nostro professore di letteratura ci ha esortato a leggerlo nel più breve tempo possibile.
In generale sono molto veloce nella lettura, essendo abituata a leggere molti libri,ma non sempre capita che un libro mi coinvolga così fortemente da farmelo divorare con estremo piacere come questa bellissima storia. "La sposa normanna" non solo mi ha emozionato e commosso per l' intensità con cui sono narrate le vicende di Costanza D' Altavilla e del figlioletto Federico, ma quanto per l' interesse profondo e accurato dell' autrice verso un periodo storico così importante per noi.
Per questa ragione, con molta curiosità ed entusiamsmo abbiamo accolto la scrittrice che ci ha motivato le sue scelte riguardanti il periodo storico e i personaggi da lei descritti.Io,e gli altri miei compagni, siamo rimasti molto soddisfatti dal dibattito; per quanto mi riguarda, ringrazio vivamente l' autrice per avermi fatto venire la voglia di analizzare, ricercare,approfondire il nostro passato, rendendo la storia fonte necessaria per qualsiasi nostra scelta del presente o del futuro.
Un anticipazione a tutti coloro che, come me, aspettano il prossimo romanzo della scrittrice, tra breve uscirà un libro dedicato a un altro grandioso personaggio, Farinata degli Uberti.
Complimenti ancora, Carla! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Claudia (25-05-2006) Veramente un romanzo storico avvincente...da leggere tutto in un fiato...fa subito venire voglia di approfondire il periodo storico e i personaggi!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Franco Tempesta francotempesta@virgilio.it (18-05-2006) Non mi servono tanti caratteri per commentare il libro di Carla M. Russo "La sposa normanna". Ne basta una: "stupendo". Posso sapere quando verrà pubblicato il prossimo libro di questa brillante scrittrice e che titolo avrà? Cordialità.
Franco Tempesta Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Paolo Zanzi (13-01-2006) Il libro di Carla M. Russo ha un grave difetto: si legge troppo in fretta e, giunti alla fine, non resta altro da fare che ricominciarlo da capo oppure cercare urgentemente i riferimenti storiografici che il volume invita ad approfondire.
Costanza d'Altavilla è una donna meravigliosa e l'Autrice ce ne trasmette la carica psicologica e morale sino a farci partecipare intimamente a tutte le sue vicende.
Così,leggendo, ci sentiamo piccoli o immensi, timorosi o audaci,cinici o idealisti, sull'orlo del baratro oppure in paradiso.
Solo una persona con la sensibilità e la forza che devono essere proprie della Donna-Autrice poteva ottenere un amalgama così equilibrato e nello stesso tempo tanto appassionato.
La "Storia" di Costanza, ed il messaggio che il libro trasmette, meriterebbero di arrivare a dare una scossa vitale alle deprimenti serate televisive degli italiani: speriamo che qualcuno ci pensi.
Nel frattempo, comunque, ci conviene aspettare -con ansia- il prossimo libro di Carla Maria Russo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Riccardo Marsili (11-01-2006) Un romanzo che merita di essere letto due volte, la seconda per cercare la documentazione storica di cui è intriso ma quasi con modestia. Una scrittrice fantastica che ci porta nella storia con la magia del pittore quando con tre pennellate crea l'emozione. Si vola verso il finale che non vorremmo arrivasse ma è il il cuore di Costanza d'Altavilla che batte all'unisono col nostro. Speriamo ne facciano un film e che Carla Maria Russo abbia la voglia di continuare a scrivere per noi. Raccomando agli amici librai di esporlo in bella vista, va letto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Chiara781 (21-10-2005) Bel romanzo storico, niente da dire ma mi è sembrato un po'lento in certi passaggi. E'sicuramente documentato molto dettagliatamente, si capisce che alla base c'è una profonda conoscenza del periodo storico ma non sono riuscita a leggerlo "tutto d'un fiato". Ho trovato molto più appassionanti "La nascita di Venere" o "la duchessa di Milano". Globalmente comunque il mio giudizio è alto perchè è difficile ultimamente trovare bravi scrittori italiani di romanzi storici! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
giulia giulianota2002@libero.it (18-10-2005) …da monaca, suor Maria Veronica, a regina e mamma: Costanza d’Altavilla. Nel nome un destino! Sbiadita e feroce la figura di Enrico VI, la matta bestialità, direbbe padre Dante.
E’ una delicata, tenera, appassionata ricostruzione di un come e di un quando.
Le della Storia, che giacciono polverose e spesso coperte di oblio nei documenti, si animano, prendono vita dalla linfa della scrittura del romanzo “storico” che ricrea, come per magia, ambienti di corti, di conventi, scenari di intrighi, di strade di antiche città, di cattedrali, di borghi sperduti tra gli Appennini: un caleidoscopio multietnico, precursore di moderni, ahimè, modi di essere…
qualche medievista potrebbe approfondire la questione del rapporto tra “verità storica “ ed invenzione e del sesto senso che porta chi scrive romanzi con la Storia o ne fa del cinema a raggiungere ipotesi di realtà, assai probabili .
E’ un po’ quello che, secondo il medievista Raffaele Licinio dell’ Università di Bari e Foggia, succede con il film “L’armata Brancaleone”che appare molto vicino a ciò che realmente potrebbe essere stato il vero Medioevo.
Attraverso la scrittura, avvincente ed ammaliante, mi sono continuamente chiesta, e mi piacerebbe che l’ autrice mi confidasse, quanto e cosa di ciò che dice appartiene alla Storia e quanto e cosa al suo magico intuito di scrittrice al femminile.
Avevo incontrato fugacemente nei miei studi storico-letterari Costanza d’Altavilla, avendo approfondito soprattutto quella di Federico-Costantino. Ora, grazie a Carla Maria Russo, è divenuta un’ icona, una madonna del Sud e mi risulta una piacevole ed imprevedibile scoperta.
Ho pianto leggendo le pagine del suo “volo- dipartita” e di come lo fa vivere al suo piccolo grande Costantino di appena tre anni! Che forza-coraggio nell’imperatore-bambino, un Altavilla non un Hoenstaufen, un italiano non un tedesco!
Ringrazio l’autrice per il tempo piacevole che ho trascorso in sua compagnia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giovanni giovannigravina2002@libero.it (18-10-2005) Suor Maria Veronica – Costanza d’Altavilla e Costantino – Federico: due figure storiche, quattro protagonisti del racconto avvincente, ammaliante, appassionato di Carla M. Russo.
Quattro protagonisti, certo, ma un solo primo attore: il bimbo, l’erede che deve nascere, che non nasce, che nascerà, che nasce finalmente ed occupa tutta la scena narrativa…. Anche quando non è presente…
Intrighi, sferragliare di armature, galoppo di cavalli, canti guerreschi e strepiti di mercenari teutonici, scenari da fiaba che evocano colori e profumi orientali, sono il condimento sagace di una “sceneggiatura” che affascina e cattura il lettore fino all’ultima pagina che non si vede l’ora di raggiungere per vedere come va a finire, ma non si vorrebbe mai voltare per non abbandonare al destino il piccolo re, al quale non puoi non affezionarti.
E….nell’attesa (e speranza) di una “prossima puntata” da parte della bravissima autrice, è impossibile non correre in libreria ( o biblioteca di casa, se – come nel mio caso – qualcosa sull’argomento si ha già…) per interessarsi alla biografia di Federico II.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
agostino agomeneghini@tiscali.it (24-07-2005) Carla Russo ha sicuramente supportato questo romanzo storico con un'attenta e precisa ricostruzione storiografica degli eventi. La narrazione è coinvolgente, senza indulgere in eccessivi romanticismi, puntando soprattutto sulla descrizione psicologica dei personaggi principali. Bellissima Costanza, perno di tutta la narrazione, donna "debolmente fortissima" che trova nella nascita del figlio la gratificazione per tutte le umiliazioni e violenze subite. Anche i "cattivi" sono descritti con efficacia ed appare evidente la metafora con tipologie del carattere umano che non hanno collocazione temporale. La storia e la figura di Federico II crescono pagina dopo pagina e non stonano alcune note umoristiche come le parolacce in siciliano, che sottolineano la compenetrazione del nobile con il popolo che lo ha allevato e difeso. Il libro è una piacevole lettura non solo per gli adulti ma anche per i ragazzi che hanno così la possibilità di aprire gli occhi su un periodo storico lontano e scarsamente oggetto di attenzioni scolastiche. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alessandro salty.dog@libero.it (28-06-2005) Un Romanzo vero, solido, con tutte le caratteristiche che a questo genere si richiede e con ingredienti attentamente dosati da quel “mago-farmacista” che dimostra di essere l'Autrice.
Non era semplice districarsi in una storia così coinvolgente e certo minori difficoltà avrebbe presentato la scorciatoia di utilizzare facili e scontati espedienti narrativi. Un grammo in più o in meno di avventura, di intrigo, di sentimento, di ironia, di suggestione, di dolcezza, di amore struggente, di sorpresa e la solida e documentata impalcatura narrativa sarebbe crollata come un castello di carte. Un romanzo che dimostra quanto possa essere assolutamente godibile e avvincente questo genere letterario che a volte tende ad allontanarci nel timore di trovarsi tra le mani un noioso ed illeggibile trattato di cui avremmo fatto volentieri a meno.
Una storia che può essere intesa a vari livelli di lettura, che sicuramente affascinerà i ragazzi per l'avventurosa trama, così come sorprenderà ed emozionerà seriosi lettori generalmente poco avvezzi a lasciarsi andare a facili commozioni.
Una di quelle volte in cui, terminato il libro, posati gli occhiali, tornati nel mondo reale dopo la totale immersione nelle appassionanti vicende in cui siamo stati trasportati, ti rammarichi di non conoscere l’autore, così, anche solo per ringraziarlo.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Luciana G. studioeg@tiscali.it (26-06-2005) Storia avvincente, piena di intrighi e di lotte di potere, si legge tutto d'un fiato. Costanza d'Altavilla personalità di grande spessore ne esce vincente in quel difficile mondo medievale in cui la donna serviva solo per la continuità dinastica. Di grande impatto emotivo le ultime parole rivolte al figlio tanto amato: " quando avrai paura ricordati di essere un Altavilla......"
Piacevole la lettura e ben documentata la storia che consiglio a chi ama questo genere letterario. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Nicole Flocco nicoleflocco@hotmail.com (23-06-2005) sono una bambina di 13 anni, ho letto il romanzo in un fiato. Costanza è un'eroina affascinante vissuta in altri tempi, ma quante donne oggi vivono e superano analoghe difficoltà. Consiglio La Sposa Normanna a tutti i miei coetanei perchè ci aiuta a capire con che spirito affrontare le avversità che incontreremo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Nilla Mannarelli uticampobasso@tin.it (23-06-2005) finalmente è possibile approfondire la storia medioevale in modo stimolante. Il romanzo è avvincente e pieno di suspense. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
CRISTIANA TOLLIN (16-06-2005) La Sposa Normanna è un libro che si legge d'un fiato; la prosa è scorrevole ed elegante, come è sempre più difficile trovare nel panorama degli scrittori italiani contemporanei. Lo consiglierei sia per la trama, avvincente ma credibilissima, essendo i riferimenti storici ben documentati, sia soprattutto per lo stile narrativo "classico".
Piacerà moltissimo alle donne...Una lettura imperdibile per le vacanze! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Russo Carla M. |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|