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Severin Tim - Il vichingo | Terra di Vinland, Groenlandia, undicesimo secolo dopo Cristo. L'esercito vichingo è schierato sulla riva dell'oceano, in attesa. Thorgils Leiffson, figlio del signore della Groenlandia, è pronto ad affrontare il suo primo combattimento. Di fronte ai Vichinghi, sul mare avvolto dalla nebbia, ci sono le canoe dei nemici, il piccolo popolo dalle lame affilate, che nessuno è mai riuscito a vincere. All'improvviso l'aria si riempie di un suono assordante: fra il roteare delle asce inizia lo scontro. Dopo una battaglia durissima, i nemici sono costretti ad arrendersi di fronte alla superiorità dei vichinghi. Thorgils ha vinto, ha realizzato il sogno di suo padre: la colonizzazione può finalmente aver luogo.
13 recensioni presenti. Media Voto: 3.23 / 5Paolo (04-10-2009) Non sarà sicuramente scritto ad un ritmo tipo Wilbur Smith, ma avendo basi storiche e non potendo inventare tutto di sana pianta non si può dare un voto basso ad un libro strutturato bene, con una storia scorrevole (i nomi impronunciabli erano prevedibili, visto il titolo...., sarebbe stato inverosimile se i protagonisti vichinghi si fossero chiamati Mario o Giuseppe). Il mio consiglio è di leggerlo, poi giudicate e magari dite la vostra. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
diego (06-02-2007) Mi dispiace per chi non sa leggere!!! ,non si puo' dare un voto basso a questo libro scritto molto bene.E' coinvolgente in ogni sua pagina.E poi vorrei ricordare che non e ancora finita la vita di Thorgils dato che si tratta di una trilogia.Non si giudica un libro che deve ancora concludersi.Consigliato da un amante della mitologia vichinga.Odin King of war Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gianluca Capocchia (10-11-2006) A mio parere un romanzo storico ben fatto, ricco di particolari ed avvincente.Le gesta e le esperienze dell' errabondo Thorgils Leiffson e la descrizione estremamente meticolosa ed esaustiva del mondo nordico immedesimano il lettore in un turbinio di emozioni che lasciano poco spazio a fantasticherie ed eroismi.La grandezza di questo romanzo(o meglio di questa prima parte di una triologia)sta nel realismo che l'autore utilizza per descrivere un mondo scomparso(quello pagano), con le sue leggi, culti, principi, contraddizioni, e nell'impostazione quasi monografica del racconto basato sulla vita di questo seguace di Odino e delle "Antiche abitudini".La sete di conoscenza, l'inquietudine,la ricerca continua della verita' e la percezione della "vista" sono il leitmotiv dell' opera , ovvero attraverso il viaggio e l'interazione tra culture diverse Thorgils conosce se stesso e cresce con una consapevolezza fenomenica della realta'.Questo percorso di vita empirico rende ancor piu' forte ed entusiasmante la consapevolezza del personaggio di appartenere ad un mondo protocristiano e di voler esserne sempre piu' un degno rappresentante. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Filippo f.natali@tiscali.it (31-08-2006) Non capisco come si possa esprimere un giudizio negativo su questo libro avvincente, ricco di avventura,scorrevole e ben scritto da un autore che non reputo da meno del mitico Bernard Cornwell. Per coloro che non lo hanno apprezzato, mi chiedo o non sanno cosa e' un romanzo storico d'avventura o altrimenti ditemi quali sono migliori a Vs giudizio! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alex (18-06-2006) Per le persone appasionate di storia vichinga come me lo consiglio vivamente. L' abitudini di questo popolo e la loro contrapposizione al cristianesimo vengono descrite molto bene, è vero forse è più un saggio storico che un romanzo però io consiglierei di leggerlo anche a chi non ama molto la storia Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Pau (04-05-2006) Testo estremamente affascinante in cui si colgono ad ogni pagina i rimandi alle più disparate saghe. E come le saghe è il suo procedere: lento, ricco di personaggi secondari dipinti in brevi digressioni e che poi scompaiono, con rimandi accennati agli avvenimenti che saranno narrati in seguito e poco approfondimento. Lo consiglio agli amanti dei saggi storici piuttosto che ai lettori di romanzi: è storia "romanzata", raccontata con le tecniche della narrazione, davvero molto rigorosa (ho letto innumerevoli saggi sull'argomento e mi ritrovo perfettamente calata nell'atmosfera). La sua pecca è il non riuscire ad andare oltre la Storia e diventare un vero romanzo in modo da coinvolgere il lettore, che resta uno spettatore che non si affeziona ai protagonisti. L'effetto che ha suscitato in me è quello di un documentario televisivo in cui ad ogni scena riconosco ciò che ho studiato :D Gli dò un giudizio pienamente positivo, ma comprendo come a molti non sia piaciuto: l'autore non ha fatto quel passo in più per trasformarsi da storico a romanziere. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
luciano (11-04-2006) sono d'accordo con Federico e Umberto anche secondo me libro noioso e monotono Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Federico (13-01-2006) Il titolo mi aveva ispirato...ma il libro è orribile. Lo sconsiglio assolutamente. E' il libro più noioso che io abbia mai letto. E ne ho letti tanti. Non mi è mai capitato di prendere in considerazione l'idea di lasciare un libro a metà. Racconta semplicemente una storia banalissima e stracolma di personaggi dai nomi incomprensibili e difficilissimi da ricordare. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
serena fiorisere@yahoo.it (17-09-2005) Mi è piaciuto molto: sono un'appasionata di romanzi storici e ho trovato affascinante l'ambientazione (di cui si conosce ancora poco) e ben caratterizzati i personaggi. Dalla fine mi è sembrato di capire che le avventure di Thorgill continueranno, quindi aspetto con ansia il prossimo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Umberto paganoumb@hotmail.com (12-09-2005) Fatevi un regalo: non compratelo.
Un libro di un'insignificanza e di una lentezza spaventevoli. Affreschi sulla vita dei Vichinghi? Ma dove? Ma quando? Qui non si và oltre qualche nozioncina storica da sussidiario. E tutto annega in una noia tombale.
A meno che il bello non venga dopo pagina 150. Devo confessarlo: non sono andato oltre. E molto molto difficlmente mi capita di non finire un libro... Voto: 1 / 5 |  |  |  |
mauro mauri tunnel2002@libero.it (02-09-2005) Il libro è discretamente interessante ma, alla lunga, risulta essere piuttosto noioso, pecca questa non di poco conto in romanzi di questo genere.
La biografia del "vichingo" è molto variegata ma alla fine appaiono come insoluti numerosi aspetti descritti nell'opera quali, soprattutto, quelli inerenti le capacità divinatorie del protagonista ed i vari ragionamenti di carattere religioso prospettanti inquietanti similitudini tra la religione cristiana e quella "pagana". Forse nell'annunciato seguito tali versanti verranno esplicitati meglio. Resta comunque il fatto che la narrazione non esplode mai con fasi di estremo interesse e/o accattivante suspance e il tutto si mantiene costantemente piatto e poco eccitante. Tuttavia lo stile scrittorio è buono ed in ogni caso la vicenda è sufficientemente ben sviluppata. Il seguito potrebbe anche riservare delle ottime sorprese: penso di dargli ancora fiducia! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
RICCARDO HAMMERHEART@LIBERO.IT (19-07-2005) uN LIBRO SENZA DUBBIO AFFASCINANTE, PIENO DI PASSAGGI MOLTO EVOCATIVI E TUTTO SOMMATO ANCHE BEN SCRITTO E ACCURATAMENTE DOCUMENTATO. A MIO PARERE CIò CHE LO PENALIZZA UN Pò è IL REGISTRO NARRATIVO DEL MEMORIALE, STRA-ABUSATO, MA CHE SOPRATUTTO CAUSA NUMEROSE ELLISSI IN PUNTI CHE MAGARI ANDAVANO SVILUPPATI CON MAGGIOR RESPIRO. pER DIRLA IN ALTRE PAROLE, SEVERIN, HA SCRITTO UN LIBRO DI 400 PAGINE LADOVE ALTRI AVREBBERO - A MIO AVVISO SAGGIAMENTE RICAVATO DA UNA STORIA SIMILE UNA SERIE DI ROMANZI FIUME. dALLA CONCLUSIONE SI CAPISCE, TUTTAVIA, CHE IL VOLUME NON CONCLUDE LA VICENDA E CE NE SARANNO ALTRI. l'ACQUISTO IN OGNI CASO è CONSIGLIATO. vORREI RASSICURARE IL LETTORE DI SOPRA CHE AVEVA LAMENTATO IL DIFETTO NELLA FOLIAZIONE...IL MIO - E GLòI ALTRI VISIONATI ALL'IPERMERCATO CHE FREQUENTO SONO TUTTI OK, PERFETTI. SE CHIEDI AL TUO PUNTO VENDITA O ALL'EDITORE STESSO TRAMITE IL SITO, SECONDO ME TE LO CAMBIANO DI SICURO! rIK Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Stefano (16-07-2005) Solo 1 si può dare ad un libro così (visto che lo 0 non esiste), non per colpa dell'autore comunque. Il romanzo, anche se è un po' lentino in certi punti, dipinge uno splendido affresco degli usi e costumi dei vichinghi. Parla della loro religione, dei viaggi e delle cruente battaglie attraverso la biografia di questo Thorgils Leiffson nato in un periodo un po' particolare per la storia di questo popolo.
Perchè allora 1/5? Perchè nella mia copia, arrivato a pag. 192, il libro salta in blocco una trentina di pagine passando direttamente alla 225. E non è finita qui, continuando nella lettura, arrivato a pag. 256, torna indietro e riparte da pag. 225. Penso che questo sia il dispetto più grande che si possa fare ad un lettore. Specialmente visto il costo (15,50 euro). No comment! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
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