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Weisberger Lauren - Il diavolo veste Prada | Vestiti di lusso, feste esclusive, cascate di flash e fiumi di champagne. Chi rifiuterebbe un lavoro nel mondo dorato delle riviste di moda? A ventitrè anni, con una laurea in lettere in tasca e in testa il sogno di diventare scrittrice, Andrea Sachs si presenta a un colloquio per un posto da assistente nella redazione di "Runaway". Nessuno osa dire di no a Miranda Priestley, la regina indiscussa del fashion system globale e Andrea non fa eccezione. Accantonati felpe, blue-jeans e ambizioni letterarie, si ritrova a completa disposizione della mitica, esigentissima Direttrice. Eccessi e protagonisti di un universo dal fascino indiscusso nel racconto romanzato delle esperienze dell'autrice al servizio di Anna Wintour, direttrice di Vogue America.
Recensioni 1 - 20 di 53 recensioni presenti. Media Voto: 3.16 / 5sara (08-09-2011) Senza dubbio film e libro sono due cose molto diverse e chi si aspetta di trovare nel libro la verve e le trovate piacevoli del film rimane amaramente deluso. Ho letto il romanzo con un'indignazione crescente: è sciatto, poco argomentato e quindi non credibile, con una protagonista antipatica e personaggi di contorno mal definiti.Penso che molti romanzi scritti da esordienti italiani sarebbero più meritevoli di pubblicazione di questo brutto libro. Da dimenticare. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Simona (09-03-2010) Carino , bello e leggero..una lettura scorrevole e poco impegnativa...libro carinissimo! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Giulia (01-02-2010) Questo libro era da tanto che volevo leggerlo e quando mia sorella me l'ha regalato sono stata felicissima..Man mano che leggevo i capitoli riconoscevo il cinismo di Miranda(avevo già visto il film),ma non mi trovavo con il personaggio di Andrea.Credevo che fosse come nel film,invece era un'altra persona,che comunque si adattava bene alla situazione del libro. L'unico personaggio che non sono riuscita a capire è quello di Lily.E' un'alcolizzata,tutti lo sanno,ma la sua migliore amica Andrea non fa niente per cambiare la situazione,se non alla fine.Questo libro è diverso dal film,ma non mi ha deluso,il contenuto alla fine è uguale a quello,ne più ne meno.Così gli do 3/5 perchè comunque è scorrevole,divertente e anche se non avviene esplicitamente il cambiamento,credo che sia tutto sottointeso. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Federica (25-08-2009) Fin dai primi paragrafi del romanzo, ho avvertito un'irrefrenabile antipatia per la protagonista. L’autrice,più abile a rendere Andrea una ragazzetta isterica che non una laureata intelligente ma seviziata da una supponente direttrice, imbastisce una prima scena assolutamente ridicola: la ragazza deve portare a casa di Miranda, il suo capo, una Porshe con cambio manuale. Non sa guidarla – ma Miranda gliel’ha ugualmente affidata…! -, e lei, con le mani sudate e in cardiopalmo che fa? Prende una sigaretta, e mentre azzarda un sorpasso, fuma, rovina i pantaloni da 2000 dollari presi nell’atelier della casa editrice, e dopo essere giunta miracolosamente illesa a destinazione, si cambia, accende un’altra sigaretta, e rovina anche gli stivali nuovi. danno complessivo: 4000 dollari. Conclusione del lettore: siamo di fronte ad un'oca di primo livello.
Sarà solo l’inizio, ho pensato, ma mi sentivo nervosa.Com’era possibile essere stupidi e senza personalità come Andrea? Poiché avevo già preso visione del film, che avevo trovato accettabile, ho proseguito la lettura… che è stata a suo modo avvincente, lo ammeto, ma nelle ore che sono seguite mi sono imbattuta praticamente in vacuità, personaggi insulsi e assurdi, e tanta, tanta zavorra. Scene inutili, apposte forse perché l’autrice è stata pagata a cottimo, frasi banali, pensieri estremamente immaturi, da cartone animato per la fascia 11-14 anni.
Alex è un personaggio inutile. Lily una figura che personalmente ho detestato. Una vera amica cerca di capirti, non ti telefona in ufficio urlando perché non hai il permesso di risponderle mentre lavori.
Finale: peggiore di quello del film. Manca un vero link fra la vicenda e la conclusione. Andrea trova lavoro senza l'aiuto di Miranda. Si è davvero rafforzata, nel carattere? Forse un po’, perché trova il coraggio di mandare Miranda a quel paese, ma non è sufficiente per poter premiare questo libro con un voto positivo. Bocciato.
Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Jenna (20-10-2008) Il film è carinissimo nel suo genere. Per questo avevo deciso di leggere il libro... Non sono riuscita ad andare oltre il 5° capitolo; m sono anche sforzata, visto che già alla fine del 1° constatatvo che non c'era sostanza. Ho voluto dare il beneficio del dubbio alla scrittrice leggendo i capitoli successivi, ma niente: sembra scritto da una 15enne stereotipata più che da una laureta in giornalismo. Noioso, sciocco, vuoto, superficiale, privo di uno stile. Non mi è per niente piaciuto. Soldi buttati via. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Camilla (14-07-2008) La protagonista appare sciocca e con scarsissima personalità (come ha già detto qualcuno, nonostante tutti gli sforzi faccia l'autrice per farla apparire intelligente).
I personaggi di contorno sono inconsistenti ed evanescenti come nuvolette.
Lily, l'unico personaggio che destava un minimo di interesse, avrebbe meritato un maggior approfondimento.
L'intero libro è costituito da due noiosissimi elenchi: uno di sciocche e assurde incombenze quotidiane e l'altro di firme d'alta moda che, onestamente, non sentivo il bisogno di trovare nominate centinaia di volte in un romanzo.
L'ho terminato solamente perchè detesto abbandonare i libri una volta iniziati.
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Stefania (23-12-2007) Bellissimo!
Si legge facilmente ed è molto ritmato.
Io purtroppo l'ho letto adesso, commettendo l'errore di vedere prima il film.
In ogni caso reputo fantastici entrambi.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Paola1977 (18-12-2007) Un pò deludente,perchè mi era stato descritto come un romanzo divertentissimo:non solo non l'ho trovato così spassoso,ma anzi è abbastanza ripetitivo.
E' comunque leggibile,scorrevole e semplice:per una lettura rilassante e senza troppe pretese. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
MICHELE 94(termoli) (07-12-2007) Libro scorrevole,ben scritto ma poco efficace.Poche sono le battute davvero riuscite,l'autrice cerca di distanziarsi fin troppo dal genere di"Come tu mi vuoi"e finisce per cadere nel monotono.Non perdete tempo:guardate il film è più carino e divertente!
Voto 2.5/5 Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Claudio S. (19-10-2007) Mi trovate una persona che per un anno sopporta vessazioni, angherie, umiliazioni quotidiane (anche nel week end) e riesce ad esalare solo a pag. 393 un timido "vaffa.."?
Ripetitivo (la sequela di modeste incombenze quotidiane), 'sta Miranda cosa sappia fare non si capisce bene e la sua presunta genialità rimane ben celata.Stucchevole la reiterazione delle marche di maisons di moda che ha un unico vantaggio: molte sono italiane e con il dollaro così debole speriamo che spingano le nostre esportazioni.
C'è di meglio, davvero. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
tiziana (14-10-2007) libro carino,scorrevole,che non richiede impegno da parte del lettore,la storia è mediocre,della vita di tutti i giorni,parla di problemi legati all'amore, al successo e all'alcolismo,bello ma nulla di che,il finale è troppo scontato come al diavolo piace dolce,ma avrebbe bisogno di un seguito,per sapere come andrà a finire il tutto...(avrei preferito un approfondimento su lili) tutto sommato avvincente,dalla copertina si credeva più civettuolo,la storia parla di una giovane ragazza da poco laureata andrea che vorebbe scrivere per in "new yorker"invece si ritrova in un mondo pieno di vestiti,borse e scarpe firmati,gucci,chanel,dior,prada,un mondo in cui conta apparire,e sopratutto apparire ancora più magre e perfette,inoltre il suo capo è miranda una donna letterarmente odiosa terribile e insopportabile che costringe andrea(la sua assistente)a comprarle il caffè nello stesso negozio e le viene un emicrania quando vede un piatto di cibo sulla sua scrivania,ben sapendo che aveva già mangiato,un anno insomma estremamente umiliante,ma andre ne uscirà più forte di prima ,che dire buona lettura! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
ginuzzella (22-09-2007) Se quella sera, quando decisi di andare a comprare questo libro, mi fossi lasciata convincere dal mio ragazzo ad andare a casa nostra a vedere un film della saga: "Il Ragionier Fantozzi", forse avrei fatto meglio! Chi cavolo mi aveva detto che questo libro era divertente? Per niente coinvolgente, trama noiosa e banalotta! Avrei preferito conoscere meglio il personaggio di Andrea non il suo guardaroba! A mio parere Pessimo decisamente. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Zuza (30-08-2007) Il libro è ben scritto e ti cattura dalla prima all'ultima pagina, solo che io non ho molto apprezzato il finale...simile a quello di "Al diavolo piace dolce"!Comunque me la sento di consigliarlo a chiunque è in cerca di una lettura scorrevole e non impegnativa! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Maura (01-08-2007) Letto in due giorni! Semplice, un libro indicato per l'estate, comunque bello.
Molto meglio del film
Consigliato alle fashion victim :) Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Erica Liliani (28-07-2007) @Lorenzo, a parte che "il libro è sempre più bello del film" è un luogo comune di una banalità tale che neanche lo commento. Comunque ti spiego perché secondo me il film, pur non essendo un granché, è comunque più bello del libro:
1- i personaggi del libro sono piatti e banali, quelli del film sono sì banali, ma per lo meno non piatti e noiosi: questo anche per merito di bravissimi attori come Stanley Tucci, Emily Blunt e Meryl Streep;
2- è desolante vedere come l'autrice si sforzi di far apparire Andrea una ragazza intelligente e NON CI RIESCA! Leggi il libro e pensi "quant'è stupida, vuota ed infantile questa ragazza". Il problema è che l'autrice avrebbe invece voluto che tu pensassi di lei "ah, guarda quant'è intelligente e capace!". Nel film invece, bene o male, Andrea non appare troppo cretina.
3- l'autrice rimpinza il libro dialoghetti e pensierini secondo lei divertenti, che invece sembrano gli sciocchi deliri di una ragazzetta di 13 anni nel suo diario del cuore: noiosissimi. Nel film, per fotuna, non c'è spazio per i pensierini da 1a elementare;
4- la scena del "vaffa...", che dovrebbe essere il climax di ilarità e tensione, risulta invece moscia, patetica, e Andrea ci fa la figura della solita ragazzetta di terza media con la sindrome premestruale. Nel film, per fortuna, la scena non c'è. Peccato solo abbiano optato per un finale se possibile ancora più banale e melenso di quello del libro. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Liuk lord-dark@hotmail.it (18-07-2007) Un libro davvero sublime. La modalità di scrittura di Lauren è davvero sconcertante. Per non parlare poi dell'immaginazione che possiede. Un libro da leggere, senza alcun dubbio.
Vorrei soltanto far notare una cosa: il regista del film omonimo è stato veramente crudele e spietato a capovolgere la vera ed autentica storia di Miranda Priestley. Non fa notare nemmeno il 40% di quanto Miranda sia diabolica. Poi i personaggi sono diversi, la trama è capovolta letteralmente. Per non parlare poi del resto.
LIBRO DA LEGGERE. ASSOLUTAMENTE. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Nitro (19-06-2007) GRANDIOSOOOO!!!! Da non paragonare al film!!! il libro molto scorrevole e divertente... 415p. divorate quasi sempre con il sorriso pronto sulla bocca!!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Lorenzo (16-06-2007) Pregherei i sostenitori del film di non dire assurdità! Il libro è NOTEVOLMENTE più bello del film e pensandoci è completamente diverso!
Nel film si travisano certi aspetti essenziali per il libro.... A mio parere la carta è meglio della pellicola sempre e comunque salvo rare eccezioni. Bè il diavolo veste prada non è un'eccezione! Confermo pienamente che è 1000 volte meglio il libro del film!!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
CATYX (11-06-2007) Di certo non sarò una di quelle che legge montagne di libri, posso solo dare un mio GIUDIZIO da liceale..WONDERFUL!
questo libro mi è piaciuto tantissimo, è capace di farti evadere con la mente e riesce a tuffarti in un mondo più grande del tuo(nella BIG APPLE).Di lessico molto semplice,non costituisce un'opera letteraria,leggilo assolutamente prima di vedere il film! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
elenie (08-06-2007) Premetto che non ho visto il film, quindi non farò paragoni. Ho acquistato il libro cercando una lettura divertente e non impegnata, e nonostante questo comunque interessante. Sono rimasta delusissima. I primi capitoli promettevano davvero bene: le vicende della goffa ragazza di provincia nella redazione più glamour del mondo strappano più di un sorriso, e fanno dimenticare i pur frequenti luoghi comuni che l'autrice avrebbe potuto risparmiarsi (il gay che parla in falsetto, tanto per dirne una). Poi, avanzando con la lettura, le gag della protagonista e il suo affannarsi dietro al capo e la malignità gratuita di quest'ultima iniziano davvero a stancare. E gli stereotipi si fanno sempre più fastidiosi: dall'amica alcolizzata al fidanzato carino-e-gentile-che-insegna-ai-bambini-del-Bronx (messo lì tanto per far vedere quanto sia vuoto il mondo della moda in confronto al mondo "reale"). Per non parlare della protagonista, che si rivela totalmente priva di personalità.
Ma la cosa che più mi ha deluso è stato il finale: dopo pagine e pagine di umiliazioni, dopo che Andrea si è ormai rovinata la sua vita privata, quando il lettore non vede l'ora che arrivi la catarsi... la protagonista se ne esce con un misero "Vaffa.."??!! Voto: 2 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 53
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