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Crais Robert - L.A. killer | Sulle colline di Los Angeles, la giovane figlia di un uomo d'affari viene uccisa. Era la ragazza di Pike, investigatore privato che, con il suo socio Elvis Cole, viene chiamato dal padre ad affiancare i detective della polizia. I due insieme si metteranno sulle tracce di un serial killer che continua a colpire seminando indizi fuorvianti.
12 recensioni presenti. Media Voto: 4.75 / 5Maunakea (17-07-2011) Bello, letto anche io per caso, anche per me il primo di questo autore, in realtà della saga di Elvis Cole/Joe Pike, questo L.A. Requiem del 1999 (ma non sembra minimamente datato, leggendolo) è l'ottavo libro. Non sembra legato a racconti precedenti e mi pare di aver letto che gli otto precedenti non sono tutti disponibili in italiano, a stento tradotti, un peccato. Si legge molto bene e d'un fiato, ben construito con personaggi ben delineati. Decisamente leggerò anche gli altri. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Annalisa (23-04-2010) bello... come tutti i suoi libri, forse un po piu impegnativo degli altri, tutti molto scorrevoli, ironici e semplici, bravo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Maria smitty83@libero.it (23-12-2008) Di tutti i libri che ho letto di Crais questo è sicuramente il più completo,l'unico abbastanza strutturato da reggere il ritmo fino alla fine.BUON GIALLO. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Andrea72 (12-07-2004) Thriller davvero bellissimo,per ambientazione,intensità e personaggi..Nella prima parte mi sono fatto parecchie risate,come è raro farsene leggendo un libro del genere,merito di un elvis cole in forma strepitosa in quanto a umorismo e intraprendenza.Affascinante,eccessivo,rassicurante joe pike,per la sua forza,per i suoi silenzi che celano una storia di sofferenze alle spalle ma anche una nobile profondità d'animo.Una delle coppie meglio assortite,impossibile non innamorarsene..Seconda parte in cui il thriller entra nel vivo,con una crescente intensità emotiva che non molla fino alle fine.Epilogo giusto,dolceamaro,che lascia un occhio melanconico al passato che è stato ma che lascia una vista speranzosa al futuro che deve ancora essere,d'accordo con chi ha scritto che le ultime 5 pagine sono davvero bellissime..RAgazzi/e,non perdetevelo,merita di essere nella vostra biblioteca personale..elvis cole ( e il suo gatto!!) e joe pike sono dei numeri uno. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
maurizio crispi crismaur@libero.it (22-04-2004) Dopo le magistrali prove narrative di J. Ellroy sono tanti i romanzi polizieschi ambientati a Los Angeles.
Basti pensare ai romanzi di Connelly che vedono l'investigatore Hyeronimus Bosch come assoluto protagonista.
In particolare modo, i neo-noir americani vedono Los Angeles con le sue caratteristiche di "megalopoli" in cui vige un vero e proprio stato di polizia per dominare la fortissima tendenza alla deregulation e al mix esplosivo di etnie diverse, con l’incidenza nel suo territorio di fenomeni bio-tellurici di immani proporzioni ed estremi, come lo scenario ideale per thriller e polizieschi che si rispettino, un ambiente che sempre più assume inquietanti connotazioni crepuscolari (basti pensare alla Los Angel cupa, buia e piovosa degli esterni di Blade Runner).
L.A. Killer (presentato in un precedente edizione non più reperibile con il titolo L.A. Requiem) assume in questo panorama una posizione speciale.
Robert Crais comparso sulla scena editoriale subito dopo Connelly si è trovato di fronte ad un arduo compito: percorrere la stessa strada del primo, confenzionando dei dignitosi polizieschi (letto uno, letti tutti) oppure tentare una via leggermente diversa.
Crais, a mio modo di vedere, ha optato per la seconda strada, decidendo di imprimere ai suoi personaggi, pur dentro ad uno schema generale identico ad altri romanzi di altri autori, delle caratterische sui generis.
Così, in L.A. Requiem, che subito cattura il lettore con le caratterische incalzanti del suo intreccio, si rimane colpiti dalla vivacità dei dialoghi e soprattutto da un uso consistente dell'ironia.
In più, risulta oltremodo efficace il fatto che Crais abbia utilizzato l'espediente di introdurre come voce narrante quella di uno dei due investigatori privati ingaggiati per far luce sul mistero della ragazza scomparsa, avvicinandosi di molto dunque allo stile proprio della scuola hard boiled, alla maniera – per intenderci – dei romanzi di Dashiel Hammet.
Interessante anche il contraltare tra lo svilupparsi dell'in Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Albys braveheart1966@libero.it (09-04-2004) Un lungo romanzo che dimostra la bravura di Crais e nel contempo alcuni suoi limiti, probabilmente derivanti dal suo lavoro di sceneggiatore per la tv. L.A. Killer è un vero e proprio thriller poliziesco, scritto in una originale e un pò ruffiana soluzione multipla prima-terza persona con tempi dei verbi che variano dal presente al passato remoto. Uno stile che a me piace e che funziona, anche grazie alla brillantezza del personaggio principale, Elvis Cole, molto simpatico e bene definito. La differenza con i precedenti lavori di Crais della serie "Cole & Pike" è palese: molta più introspezione, maggiore complessità della trama, ricerca stilistica. Il plot narrativo è buono, e se devo dirla tutta questo è un libro che, con l'unica aggiunta dell'umorismo tipico di Crais, potrebbe essere stato scritto anche da Michael Connelly. Sono molte le analogie, sia nel modo di investigare di Cole (seppur da investigatore privato e non da detective) che nei suoi risvolti amoroso-sentimentali. In questo romanzo acquista una grande rilevanza il misterioso Joe Pike, ottimo personaggio anche se davvero troppo forzato. E qui siamo alle prime dolenti note: c'è una scena assolutamente assurda, con Pike protagonista. Crais commette anche tre lievi errori di trama. Piccolezze, però Connelly su queste cose sta più attento. Un buon libro, che in sostanza mi è piaciuto, che potrebbe guadagnare altro mezzo punto se fosse letto prima di altri romanzi di Connelly ed Ellroy (altrimenti c'è qualche piccolo deja vu), e che ha 5 pagine finali davvero molto belle, pari alle scene più intime di Harry Bosch. E' un libro fondamentale, nella saga di Cole & Pike, un mastodontico spartiacque che apre la strada a lavori di maggior spessore. La voglia di ritrovare queste bei personaggi nel successivo "L'ultimo detective" c'è eccome. Peraltro io, a differenza di Romano, consiglio di leggere almeno un paio di libri con Elvis Cole, prima di questo. E precisamente "La squadra" e "Il mercante di corpi". Il primo è piuttosto modesto, ma serve per inquadrare i Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Gianfranco gia.ruggiero@libero.it (11-02-2004) Per me è stato il primo libro che ho letto di Crais, come autore non lo conoscevo affatto. Acquistato distrattamente in aeroporto: vi giuro non c'è stato volo in vita mia che sia durato così poco.
Ritmo incalzante, non vedi l'ora di arrivare alla fine: una droga.
Da allora ho letto molti altri libri di Crais tra i quali non posso non citare "Lo specialista"; per me un altro capolavoro.
Consiglio a tutti gli appassionati del genere di leggere un libro a scelta di questo scrittore, sono sicuro che ne resteranno affascinati. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
jerririce (11-10-2003) BELLISSIMO. Ti prende e ti trascina dall'inizio alla fine, ti viene voglia di leggere tutti i libri di questo maestro della suspence. Assolutamente da non perdere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
nadia poggi nadia-lettura-@libero.it (28-07-2003) Avvincente, intrigante e ...umano
Tanti colpi di scena e tensione sempre al massimo.
Una critica alla casa editrice: Stampato e ristampato con titoli diversi. Essendo una serie il lettore potrebbe pensare a 2 libri diversi e come me acquistarli entrambi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
francesco mangia@mail.win.it (27-03-2003) Il libro è stupendo,ti prende fin dall'inizio con un ritmo travolgente e non riesci più a staccarti fino alla fine,inoltre i personaggi e le atmosfere create dall'autore sono assolutamente coinvolgenti e travolgenti.Non perdetevelo!
p.s. dopo averlo letto sono impazzito per cercare libri di Crais della stessa serie,con scarso risultato Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Romano De Marco romdema@tin.it (12-02-2003) Veramente un bellissimo thriller.. l'autore sa scrivere e crea un intreccio per niente banale.. aggiungeteci personaggi ben caratterizzati e atmosfere suggestive di una Los Angeles sull'orlo del baratro... ed è subito un piccolo gioiello del suo genere!! Vivamente raccomandato (attenzione però: è stato già pubblicato in hardcover col nome di L.A. Requiem sempre dalla Piemme)
Nota dolente: il libro (seppur leggibile a sé...) fa parte di una serie di 8 episodi (fino a oggi...) con gli stessi interpreti Elvis Cole e Joe Pike, dei quali 6 sono stati già pubblicati negli anni 90 da IL GIALLO MONDADORI. La Piemme ha anche recentemente ripubblicato in hardcover LA SQUADRA capitolo n.4 già pubblicato nella suddetta collana della Mondadori col titolo TRAPPOLA PER UN ANGELO.. Dov'è la logica in tutto ciò? Perchè invece non hanno recuperato l'episodio saltato o non hanno ricominciato la pubblicazione cronologica? Non me lo chiedete...non saprei che dire... eppure pare che la Piemme si sia ravveduta e voglia recuperare anche gli altri episodi della serie... staremo a vedere..
Romano De Marco
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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