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Hocke Martin - Il regno dei gufi |
Quando ai gufi dei territori di campagna giunge notizia che un gigantesco Gufo Reale sta avanzando verso il sud, il giovane Hunter si trova a giocare un ruolo cruciale nella lotta per difendere la comunità. Dal suo territorio ai bordi di un'enorme foresta abbandonata, dovrà convincere i Gufi dei Granai, i Gufi Piccoli e i Gufi delle Foreste a stringere un'alleanza per fronteggiare l'invasione del mostro. Ma un pericolo ben più grave incombe sulle loro terre, una minaccia in grado di annientare la sopravvivenza stessa della specie.
Media Voto: 4.5 / 5Sonia aylysraziel@yahoo.it (02-09-2005) Vorrei cercare di comunicare il mio commento estendendolo all'intera troilogia, che è in assoluto la mia preferita, nel I posto in classifica..
Seppur i 3 volumi siano fondalmentalmente la stessa identica storia vista da 3 angolazioni differenti- che nn è un difetto, ma un pregio straordinario - Questa storia è di una poesia e realtà incredibili, proprio per la capacità dell'autore a creare una fantasiosa prospettiva "umanistica" su un meraviglioso regno notturno. Con tutti gli annessi e connessi.
I tocchi gentili della Natura, come la sua spietatezza, gli usi e costumi tipici della società umana incollati su quelle meravigliose creature che sono i Gufi.
Martin Hocke ha creato davvero una storia emozionante che merita tutti gli elogi.
Un epopea che merita di stare nella vostra libreria.
Voto: 5 / 5 |
Ninja ninja_groove@libero.it (08-04-2004) Ho letto il regno dei gufi due anni fa e proprio oggi pomeriggio ho dato una sfogliata alle ultime pagine. Trovo che Hooke abbia usato molti luoghi comuni, ambientando una classica epopea eroica in un fiabesco mondo di gufi. Se si possono non approvare gli aspetti superficiali, bisogna però riconoscere il grande talento dello scrittore che sa come fare per catturare ed imprigionare il lettore davanti ai suoi scritti. Onore anche a chi lo ha tradotto. Voto: 4 / 5 |
Marco E. Delmiglio peterwiggin@libero.it (08-09-2003) E chi siamo noi per giudicare i gufi?
Forse alla fin fine la "favoletta" è più di quanto voglia sembrare, la scuola sembra quella di Orwell e della Fattoria degli animali.
Voto: 4 / 5 |
Biagio Picardi pic.pic@tin.it (21-05-2003) "Noi gufi bianchi siamo la razza più nobile e antica della terra, ricordalo sempre figlio mio".
E' la madre di Hunter, piccolo gufo dei granai pronto ad affrontare le insidie del mondo dopo gli anni tranquilli dell'addestramento giovanile, a sintetizzare il significato del libro.
Perchè si può parlare di razzismo, di tolleranza e di comprensione anche attraverso un romanzo fantasy che narra le vicende di tre diverse razze di gufi. Barbagianni, civette e gufi della foresta per fronteggiare un terribile nemico comune (uno spaventoso gufo reale, deciso alla "soluzione finale")dovranno allearsi superando pregiudizi e incomprensioni ataviche. Alleanza solo temporanea perchè, sconfitto il nemico, le incomprensioni di sempre torneranno a dividere gli amici di un tempo.
metafora della ricerca della comprensione e della obbligatorietà delle convenzioni, il libro è bellissimo. Poesia e tragicità accompagnano le avventure di personaggi incredibilmente reali, perchè attraverso un bel testo, scritto magistralmente, si può diventare, leggendo, anche un gufo. Voto: 5 / 5 |
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