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Caterina, moglie di Pietro il Grande, la piccola orfana che passando di letto in letto è stata infine incoronata imperatrice, e, dopo di lei, Anna Ivanovna, Anna Leopoldovna, Elisabetta I e infine Caterina la Grande; nella Russia del Settecento furono le donne a salire al potere o a gestirlo. Gli uomini avevano pensato di poterle usare come semplici fantocci, ma queste donne seppero dimostrare quanto lontani erano dalla verità. Questo libro, dedicato alla Zarine del XVIII secolo, narra come ressero il Paese con pugno di ferro, non indietreggiarono davanti a nulla e a nessuno, si fecero gioco delle regole e imposero le loro virtù e le loro perversioni.
Media Voto: 4 / 5roberto cocchis roberto.cocchis@tin.it (03-09-2005) Dal poco che avevo letto da ragazzo, Troyat mi sembrava un narratore mediocre. Non ho avuto ancora occasione di rivedere il giudizio, però devo dire che come biografo è formidabile. Anche periodi e circostanze storiche pesanti come mattoni vengono resi con brio dal suo estro, al punto da stimolare nel lettore la voglia di saperne di più. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Cristian cceccotti@libero.it (24-09-2003) Il libro è scorrevole e ben scritto e riprende in modo puntiglioso ed attento la vita della monarchia in Russia nella parte centrale ddel secolo 18°. Purtroppo si focalizza quasi solamente su vizi e peculiarità della vita privata dei sovrani; tralasciata quasi totalmente è la loro vita politica. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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