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Durschmied Erik - Il generale inverno. Come i capricci del clima hanno vinto le... | Nel corso della storia gli elementi climatici sono stati la principale causa di morte violenta. Più di lance e spade, più di granate e proiettili, ben più della bomba atomica. Alluvioni, siccità e carestie hanno cancellato interi popoli, il gelo ha costretto armate che parevano invincibili a drammatiche ritirate e le tempeste hanno distrutto flotte che sembravano inaffondabili. Il clima ha ragione di tutto e anche la guerra non fa eccezione. Tra i tanti esempi analizzati dall'autore, quello del 9 a.C. in cui le legioni di Varo, terrorizzate dalla furia divina di un nubifragio, si lasciarono macellare dai barbari senza quasi opporre resistenza. E fu la fine della penetrazione romana nell'Europa centrale.
Maurizio (19-01-2012) Giudizio positivo anche per questo volume del giornalista Durschmied, inviato e straordinario reporter di guerra canadese, ma nato a Vienna, dove e' tornato a insegnare alla Scuola Militare. Il titolo originale del volume era "Il fattore climatico" e precede di qualche anno l'altra bella prova dell'Autore tradotta da noi: "L'altra faccia degli eroi".
Anche questo testo vuole soffermarsi sui fattori che hanno portato alcune battaglie ad un determinato risultato; nell'altro le scelte umane, stavolta i capricci del clima. E percio' in una quindicina di capitoli, tutti super leggibili, passiamo dalla sconfitta di Varo a Teutoburgo, al naufragio della flotta mongola diretta in Giappone, alle sconfitte di Napoleone e Hitler in Russia, il "generale inverno" appunto. Interessanti, come di solito, la bibliografia e il capitolo finale. Mi e' piaciuto di piu' dell'altro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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