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Montaldi Valeria - Il signore del falco | Milano, 1226. Il cadavere di una donna affiora nel canale di Vettabbia: il suo corpo reca i segni di un parto recente, ma del bambino che ha messo al mondo non c'è traccia. Passeranno diciassette anni prima che qualcuno si interroghi sulle sorti della creatura. Arnolfo da Sala, abate di San Simpliciano, messo in allarme da un sogno ricorrente e da vecchi sospetti noti a lui soltanto, incarica frate Matthew di investigare. Per le strade di una Milano sconvolta dalla caccia agli eretici e stremata dalla lotta contro Federico II, Matthew inizia la sua ricerca.
17 recensioni presenti. Media Voto: 4 / 5Denis (13-12-2010) Leggendo la trama si potrebbe pensare ad un thriller storico, invece l'autrice ha saputo molte sapientemente intrecciare una avvincente storia, descrivendo, in modo particolareggiato la vita quotidiana del tempo. Veramente un bellissimo libro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
katia (16-06-2009) Ottima la forma e la lettura. Brava la scrittrice. Il libro ti prende talmente tanto che io l'ho letto in due giorni, auguro all'autrice di proseguire con la storia e le avventura di frate Matthew per ancora altri capolavori. Consiglio: leggetelo e fatelo leggere ai vostri figli. Una mamma. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Massimo (11-09-2008) Secondo me un libro da leggere per chi ama i romanzi storici ambientati in epoca medievale in quanto offre una testimonianza storica molto ben documentata e descritta con dovizia di particolari della Milano nel XII-XIII secolo.
Pur non presentando particolari avvenimenti di carattere "bellico" o comunque nei quali ci sia una componente di avventura particolarmente sviluppata, a me sono piaciute quelle continue considerazioni, spesso interiori, dei personaggi del libro, con i loro dubbi e i propri timori, riguardanti la fede religiosa, le proprie aspettative, i sentimenti nutriti verso i rispettivi figli, piuttosto che genitori o verso persone diverse da loro, per fede, censo e condizioni di vita, ma accomunate da valori condivisi.
Forse alcune considerazioni o espressioni sono a volte un pò troppo ripetute, come qualcuno ha già commentato, mentre non sono d'accordo con chi ha manifestato dissenso rispetto ad alcune descrizioni particolareggiate di vicende violente; facevano parte, e ovviamente lo fanno tuttora, della vita e soprattutto in quel periodo storico sappiamo che la violenza veniva esercitata spesso, soprattutto da parte di chi poteva permetterselo, per potenza militare o di censo, nei riguardi di chi non aveva alcuna tutela. L'importante è che, come mi sembra abbia fatto molto bene l'autrice, ciò sia inserito senza attenzioni morbose e in modo complementare in un contesto di carattere più generale, per meglio comprendere come poteva svolgersi la vita, in tutte le sue vicende e sfumature, in quell'epoca. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Francesca laf.laf@libero.it (31-08-2007) La storia è ambientata nella Milano della seconda metà del 1200, quando sono in corso le lotte degli inquisitori contro ogni più piccola forma di eresia,, nonché l’aspra battaglia tra Impero, Papato e Comuni autonomi come Milano. In questo clima di tensione si inserisce la missione del frate inglese Matthew Whillingtham, da tempo impegnato in un lungo pellegrinaggio di “penitenza” in giro per vari paesi europei.La sua missione “milanese” è ritrovare la figlia scomparsa di una aristocratica assassinata dal suo amante e consegnare l’assassino alla giustizia.Le vicende interessano vari personaggi che incroceranno i loro cammini fino al dipanarsi di ogni nodo che verrà al pettine sino alla risoluzione finale.Alcuni di questi personaggi, e cioè frate Matthew ed il castellano del feudo di Graines, Aimone, hanno già fatto parte del primo libro dell’autrice,Il mercante di lana,che sono andata a sfogliare per ricordare alcuni degli intrecci e dei rapporti intercorrenti tra i protagonisti, essendo trascorso diverso tempo dalla mia lettura di quel romanzo.Tali personaggi, assieme agli altri, tra i quali lo stesso imperatore Federico II,due medici,una famiglia ebrea,una di contadini,vari uomini di chiesa e Guglielma la Boema,predicatrice “in odore di eresia”,vanno a comporre un quadro molto caratteristico della Milano medioevale, con spaccati di vita quotidiana e dettagli storici apprezzabili (alcune figure del romanzo sono realmente esistite e nei luoghi e nei monumenti della Milano del 200 è possibile ritrovare le chiese e le strade che compongono la Milano moderna).Particolarmente affascinanti per me sono risultati essere frate Matthew,uomo tormentato e diviso tra fede e ragione,tra obbedienza e ribellione,in continuo pellegrinaggio ed alla continua ricerca di un senso profondo da dare alla sua esistenza,e Guglielma detta la Boema, predicatrice dell’amore di Dio verso tutte le creature che guiderà Matthew lungo il difficile percorso della sua missione,accompagnandolo con segnali misteriosi,“profezie” e mistiche visioni. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
sergio seral21@hotmail.com (10-12-2005) E' una lettura che si snoda gradevolmente e trasporta in un mondo a metà tra lo storico ed il fantastico. Mi era piaciuto anche "Il mercante di lana", nel quale avevo l'impressione di riconoscere i luoghi.
Si potrebbe sapere se è in uscita un nuovo libro della Montaldi? Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Patrizia Valentini patty.val@fastwebnet.it (07-07-2005) Scritto con molta attenzione,sa ricreare il fascino della città medioevale.Leggendo,senza fatica mi sono ritrovata in un altro tempo.Se la Montaldi scrivesse un altro libro,lo acquisterei.Unica cosa,mi ha infastidito la scena della violenza alla prostituta.A volte non è il caso di scendere nei particolari. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
BEPPE g.viani@medigest.net (09-06-2005) Molto, ma molto, gradevole...la Milano del 1200 incanta e seduce tanto intensamente quanto delicatamente...vale senza dubbio la pena di perdersi nelle pagine della Montaldi...unica pecca la trama...non proprio adrenalinica...ma, in fondo, ci si puo' accontentare di un bel viaggio nel tempo...e scusate se e' poco... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Marco (03-02-2005) Ho preferito il precedente romanzo "Il Mercante di lana" tuttavia, anche se in presenza di qualche ingenuità narrativa e di qualche personaggio troppo stereotipato come Lanfranco, l'intreccio è buono e sopratutto è affascinante la ricostruzione storica e del clima politico religioso della Milano del 200. Nel complesso si legge con interesse e si fa apprezzare per alcune trovate. Il personaggio di frate Matthew è comunque azzeccatissimo tanto da sospettare che sarà protagonista di altri romanzi della Montaldi. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
roberto (18-09-2004) Beh che dire...senza infamia e senza lodo! Mi ero avvicinato al libro con grosso interesse, mi intrippava l'idea di entrare nei meandri della Milano del 200; ma se devo fidarmi dell'istinto...ho fatto un po' fatica a finirlo! Probabilmente e' un po' meglio il Mercante di Lana.
saluti a tutti
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
IO (08-09-2004) No. Secondo me prorpio non ci siamo. ho apprezzato la precisione e la ricercatezza delle informazioni ma, da un punto di vista lessicale trovo che sia troppo ripetitivo e alcune espressioni si incontrano talmente tante volte che non rendono per niente armonica la lettura. inoltre alcune vicende che immagino siano state inventate sono di una violenza perversa ingiustificata e fanno passare la voglia al lettore di continuare. Per il resto l'argomento e l'epoca/luoghi di ambientazione sono estremamente affascinanti. ultima critica: non so se sia intenzionale da parte dell'autrice ma i profili di Rachele e Isaac sono davvero troppo simili a quelli dei personaggi praticamente omonimi di Ivanhoe di W. Scott.......!! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
luca (01-07-2004) stupendo!!!!!!!!!! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
alessandro (01-07-2004) complimenti, un bel libro Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Claudio Ferro ferrobrothers@hotmail.com (21-06-2004) SPLENDIDO !!!!! Un romanzo davvero bello. Una storia ben scritta.
Trovo molto divertente camminare per il centro della mia amata città ed immaginare i protagonisti di questo libro "vivere" nel corso, al Broletto...
Da leggere !!!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Bianca biancaba@tin.it (26-03-2004) Brava Valeria! Un gran bel romanzo ambientato in una caotica (già allora) Milano medievale. Dopo "Il Mercante di Lana" questo libro non mi ha affatto deluso, anzi non vedo l'ora di leggere le prossime mosse del frate inglese in giro per l'Europa. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alessandra nalessandra_73@yahoo.it (09-02-2004) Una narrazione avvincente e curata, ambientata in una milano storica di cui poco si sente parlare.
Mai banale si legge in un fiato e dispiace un po' l'arrivare in fondo, come se si dovessero lasciare dei personaggi reali a cui ci si e' affezionati. mi sento di poterlo consigliare come uno dei migliori libri di ambiente storico che io abbia mai letto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
bau (07-01-2004) carino..... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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