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Lehane Dennis - Buio prendimi per mano | Pat Kenzie riceve da una nota psichiatra l'incarico di proteggere il figlio perseguitato da minacce e messaggi anonimi. Sembra un caso di facile soluzione. È l'inizio di un incubo. Una serie di terrificanti omicidi, apparentemente senza legame, lo riporta di prepotenza nel passato, agli anni dell'adolescenza, vissuti nel quartiere degradato di Dorchester a Boston. Le vittime, su cui l'assassino ha infierito orribilmente, crocifiggendole e mutilandole, sono tutte persone che Pat Kenzie ha conosciuto. Nel corso di una frenetica caccia all'uomo, condotta anche con l'aiuto di Angie Gennaro e del fedele Bubba Rogowski, Pat si rende conto che il prossimo bersaglio potrebbe essere lui...
12 recensioni presenti. Media Voto: 4.33 / 5Francesca laf.laf@libero.it (08-07-2007) E' uno di quegli autori in grado di scrivere "libri con l'anima", alla "Michael Connelly" per intenderci, libri in cui è descritta meravigliosamente e profondamente la psiche umana, la condizione di fragilità, caducità e di perenne sospensione sull'orlo del baratro, che è propria dell'essere umano.
Il male che alberga nell'uomo è in questo libro rivelato in tutta la sua crudezza e ferocità, ma è ben presente anche la possibilità di riscatto, di redenzione, la speranza che una scintilla di bene e di umanità sia ancora nel cuore dell'uomo, e cancelli, almeno in parte, tutto l'odio e la malvagità di cui gli uomini possono essere capaci.
Anche in questo libro ritrovo dei "vecchi amici", i due investigatori privati Patrick Kenzie e Angela Gennaro (secondo libro in ordine cronologico di questa "serie")che hanno il compito di proteggere il figlio di una nota psichiatra, perseguitato da minacce e messaggi anonimi: è l'inizio di un incubo per la vita dei due protagonisti, nonchè delle persone a loro care.
Una vendetta lunga vent'anni, che ora trova il bersaglio finale proprio in Patrick Kenzie.
E' descritto benissimo il quartiere di Boston in cui sono ambientati tutti i romanzi di Lehane, con le sue paure, le sue fobie, le sue incertezze, la violenza cittadina che esplode all'improvviso e non lascia scampo.
La narrazione in prima persona del protagonista Patrick Kenzie rende ancora più suggestivo ed intenso il racconto, perchè si vive tutto attraverso i suoi occhi e si scoprono nuovi sentimenti, nuove emozioni e vecchi e nuovi legami tra il protagonista e le persone che gli sono care, e che lui farà di tutto per difendere.
Il romanzo è venato da una struggente vena malinconica, che lo rende ai miei occhi ancora più indimenticabile.Consiglio la lettura dei romanzi di Dennis Lehane a tutti gli estimatori dei grandi thriller contemporanei, ed in particolare agli ammiratori di Michael Connelly (che sul retro di copertina "recensisce" questo libro).
P.S.Nota stonata: la PIEMME che pubblica in maniera ASSURDA. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Giacomo (16-05-2006) Fantastico !
Ho iniziato a leggere Lehane da poco e lo trovo uno scrittore capace, mai ripetitivo o banale. Il thriller ha tinte forti ed è abbastanza violento e teso da piacere agli amanti del genere come me.
Lo consiglio vivamente come anche "la casa buia" (il titolo seguente). Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Davide (04-06-2005) Il libro più bello che abbia mai letto.
Ti coinvolge, ti impaurisce, ti rende partecipe in modo attivo della vicenda.
Girando ogni pagina sono stato travolto da un senso di paura e di terrore che non dà tregua.
E' una metafora straordinaria attraverso la quale Lehane vuole raccontare di se stesso, della sua vita, dei suoi problemi, della sua infanzia.
Incredibilmente straordinario. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Nicola (11-02-2005) il miglior libro che abbia mai letto, ma c'è un problema, mi sono letto prima questo, ieri ho finito LA CASA BUIA e oggi ho comprato PIOGGIA NERA che palle! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
salvatore samcotton24@katamail.com (03-01-2005) Il romanzo inizia stancamente con degli eccessi nelle descrizioni ambientali. Nella parte centrale prende velocità con un fantastico dialogo tra la coppia Angie-Kenzie e mafiosi irlandesi, che non sfigurano nella loro crudeltà con la mafia siciliana. Il finale è esagerato e fantascientifico ma nel complesso è un libro da leggere.
I due protagonisti “Angie Gennaro” e “Pat Kenzie” sono nella tipica situazione in cui si trovano un uomo e una donna che fingono d’essere amici ben sapendo che tra i due sessi l’amicizia è solo un utopia……in realtà si amano…..
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Andrea72 (26-08-2004) Era tanto che aspettavo di leggere Dennis Lehane,e non certamente per la pubblicità derivata dal film Mystic River.Ho sentito tanti che sono rimasti entusiasti di PIOGGIA NERA e anche qua ho trovato opinioni molto faverovoli.Non ho cominciato con UN DRINK PRIMA DI UCCIDERE solo per una forma di protesta,è il primo della saga con Pat Kenzie ed Angie Gennaro ma è l'ultimo pubblicato in Italia,inoltre esiste solo in versione hardcover per ora..NON SI PUO'..insomma..Tornando a questo libro devo dire che l'ho trovato davvero bellissimo,non avevo idea di quello che mi aspettava e non avevo idea di come avrei giudicato Lehane come scrittore,io lo trovo una via di mezzo tra Crais e Connolly,ma non nel senso che non è ne carne ne pesce,solo che ha uno stile tutto suo nel quale ho trovato un pò dell'uno e un pò dell'altro..e la cosa mi ha fatto andar giù di testa..Mi sono subito innamorato di Pat,di Gennie,di Bubba (sembrano quasi miei amici no? ),e non mi era mai successo di leggere dietro fila 3 libri dello stesso autore senza prendermi una pausa con qualcos'altro.La storia ha tutto secondo me per essere all'altezza,una bella trama,intricata,un'ambientazione bostoniana efficace,un'ironia tutta sua particolare in alcuni momenti,narrazione in prima persona che ti avvicina al personaggio e ti fa sentire più vicino il racconto,ottime intuizioni..il rapporto tra Pat Kenzie e Angie Gennaro è davvero molto intrigante,scorre parallelo allo sviluppo della storia,la quale,tra l'altro,ha tutte le caratteristiche che contraddistinguono un thriller coi fiocchi.Il riassunto qua non è necessario,mi sento solo di consigliare vivamente di leggere i libri di Lehane nel loro ordine cronologico,perchè in ognuno c'è un rimando a quelli precedenti che toglierebbe il gusto della lettura perchè svela nomi e fatti di episodi precedenti..(UN DRINK PRIMA DI UCCIDERE,BUIO PRENDIMI PER MANO,SACRED-non tradotto in Italia,perchè?-,LA CASA BUIA E PIOGGIA NERA,questa è la sequenza).Partite da dove volete,e buona lettura. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Albys braveheart1966@libero.it (22-02-2004) Un buon noir metropolitano, questo secondo capitolo della saga Kenzie-Gennaro, che fra l'altro credo meriti di essere letta interamente perchè tutto fa presagire che le storie siano di livello superiore alla media.
Lehane scrive bene, si nota che Lehane s'è sforzato di dare caratterizzazione e background a tutti gli attori principali della vicenda, ed ha inserito riflessioni sull'amore, il rapporto matrimoniale, la gioventù, il dolore.
Riflessioni oltretutto piuttosto azzeccate, che pur non raggiungendo i livelli sublimi di altri autori (chi ha detto Connolly?) si staccano dalla media del genere.
Questo è un romanzo che ci introduce al Bostoniano mondo degli atenei, dei quartieri di stampo "europeo", delle bande giovanili, e la trama si dimostra complessa fin dalle prime pagine. Ci sono parecchi personaggi, un sacco di male gratuito e crudele da parte di più persone, un senso crescente di malessere e repulsione da parte del protagonista principale (un buon Patrick Kenzie, l'Io narrante) verso la violenza, che però gli chiede continuamente dazio.
Mi è piaciuto anche se non mi ha entusiasmato, non saprei dire esattamente cosa gli manchi per entrare nel top ma di certo non è scattata la molla del massimo coinvolgimento.
Forse l'intreccio non ha quel mistero irresistibile che ha per esempio un Dalia nera di Ellroyana memoria, o forse c'è solo bisogno di affezionarsi un pochino di più a questi due private eye che peraltro sono una bella coppia:
lui, Patrick Kenzie, personaggio non originalissimo ma sufficientemente simpatico e profondo, lei, Angela Gennaro, vera rivelazione del libro, genuina, affascinante ma non certo morbidissima. E poi c'è Bubba Rogowski, una figura dannatamente carismatica, un vero perverso della violenza, che Lehane propone in piccole ma riuscite dosi. Credo che Bubba meriti questi spazi, perchè una sua maggiore presenza lo renderebbe eccessivo (anche se mi piacerebbe da matti leggere, ehehehe...).
Il libro in sostanza è composto da due parti: la prima di circa 150 pagine è poco din Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Ceia ceiaceia@virgilio.it (22-02-2004) Fatta la conoscenza della coppia Kenzie-Gennaro mi dico piuttosto soddisfatta di quello che ho trovato.
Il thriller in sé è più che buono, ricco di situazioni macabre, di personaggi pittoreschi, divertenti, ma anche di cattivi davvero paurosi. L’intreccio è anche piuttosto complicato, pieno di tante piccole giravolte che ci prendono letteralmente per mano durante la lettura.
La prima parte è più descrittiva e serve a farci prendere confidenza con i protagonisti della saga, Patrick, Angie e Bubba. Una parte che ho amato particolarmente perché pur essendo molto scorrevole non è mai superficiale, anzi Lehane ci regala alcune pagine scritte in modo davvero emozionante. Unica pecca è Bubba, che dopo un’esordio spassosissimo in realtà nel resto del libro compare pochino. (Anche se sempre in modo fedele al personaggio).
Grande rammarico per aver scoperto fuori tempo massimo che finalmente avevano deciso di tradurre anche il primo libro della saga. Pazienza… sono sfigata come sempre.
Tornando ai personaggi, Pat mi è parso nulla di nuovo sotto il sole (ma ultimamente forse sto andando un po’ in overdose da thriller e da personaggi connessi) nonostante questo mi è piaciuto, il feeling è arrivato immediatamente.
Angie addirittura grandiosa: simpatica, bella, dolce, acida, un po’ pasticciona, senza peli sulla lingua, attaccata alle cose e alle persone tanto da non riuscire mai a staccarsene.
L’ho adorata.
Da pagina 250 circa in poi, la musica cambia, il sangue dei morti ammazzati inizia a colorare di rosso le pagine, che intanto volano via. Fin troppo in fretta.
Beh, ho conosciuto un nuovo autore, mi piacerebbe approfondirlo.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Romano De Marco romdema@tin.it (18-02-2004) La saga Kenzie/Gennaro di Lehane è ottima... ottimi i personaggi (soprattutto quelli di contorno...) l'ambientazione, l'intreccio fra le vicende narrate e la continuity nella vita della coppia di investigatori... l'unica cosa pessima è il modo scellerato nel quale la casa editrice PIEMME sta pubblicando il ciclo... Ha iniziato dal n. 5 PIOGGIA NERA (ultimo della serie fino ad ora...) pasando al n.2 (BUIO PRENDIMI PER MANO) per proseguire con il n.3 (LA CASA BUIA) e adesso, entro febbraio, pare esca il n. 1 (UN DRINK PRIMA DI UCCIDERE) Rimane, tra l'altro, inedito il capitolo 3... che senso ha tutto ciò??? Qualcuno che lo capisce potrebbe cortesemente renderci edotti????
Romano Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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