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Iles Greg - L' uomo che rubava la morte | Mentre si aggira per le sale di un museo di Hong Kong, la fotografa americana Jordan Glass si accorge a disagio di attirare gli sguardi di tutti i presenti. E quando scopre il motivo di tanta curiosità, il disagio non può che diventare paura. Tra i quadri di una collezione chiamata "The sleeping women", che raffigurano nudi di donne addormentate, Jordan vede raffigurata se stessa. O meglio, sua sorella gemella Jane, scomparsa nel nulla un anno prima. Ancora più inquietante è il sospetto che le donne ritratte non stessero dormendo, ma che fossero morte.
9 recensioni presenti. Media Voto: 3.11 / 5Mart@ (07-07-2010) una lettura a tratti lenta e noiosa con discorsi diretti secondo me superflui e che non dicono gran che... non mi ha entusiasmato! la trama mi aveva intrigato molto poi però il libro è stato deludente... mi aspettavo tanto di più! Non ho condiviso la scelta del finale e mi è sembrato l'autore volesse concludere la scrittura velocemente...peccato... Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Libricciola elisa.rosmino@libero.it (25-02-2010) Thriller davvero interessante! La trama è originale ( anche perchè non è la classica indagine su un omicidio)e la scrittura impeccabile. Le uniche critiche che mi sento di fare riguardano la parte centrale del romanzo, che è piuttosto lenta se paragonata al resto, e qualche scena alla Patricia Cornwell che vede la protagonista nel ruolo della combattiva, un po' scontato ahimè.. però si recupera con uno splendido finale! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Filippo (29-07-2008) Ottimo thriller, storia originale e scritta in modo esemplare. Non dò 5/5 come voto perchè il finale poteva essere spiegato meglio. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
marco (13-02-2008) L'idea iniziale del libro è buona, ma poi Iles sembra dimenticare di essere un uomo e scrive da donna; sembra ricalcare le ombre della Cornwell, dove la protagonista è sempre una donna, naturalmente bella e intelligentissima, che è sempre più avanti di qualsiasi poliziotto e di tutta l'FBI stessa.
Il tutto a discapito della credibilità, peccato. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
claudio arzani (arzy) claudioarzani@jumpy.it (22-10-2006) Ignorando tutto dell’autore, mi sono avvicinato al libro attirato dall’immagine di copertina e dal titolo: giudicando l'insieme un giallo senza troppe pretese ma di piacevole lettura. Un’attesa perfettamente confermata. Protagonista Jordan Glass, fotografa (con tanto di premio Pulitzer in bacheca) per emulare il ricordo del padre, a sua volta fotoreporter scomparso in Cambogia: la storia “apre” con la notizia che raggiunge Jordan in trasferta in Asia, ed è la notizia del rapimento della sorella gemella nei lontani States. Prima di precipitarsi all’aeroporto per salire sul primo volo, Jordan adempie all’ultimo obbligo professionale visitando una mostra d’arte dove, con comprensibile sorpresa, si trova di fronte al proprio ritratto. O meglio al ritratto della gemella, Jane. “Donna addormentata” il titolo dell’opera, anzi della serie d’opere d’artista ignoto una delle quali rappresenta appunto la sorella, immortalata con la serenità sul viso che fa pensare al sonno mortale senza ritorno.
Rapita, probabilmente ammazzata ed immortalata sulla tela destinazione il ricordo eterno. Parte così un lungo inseguimento alla ricerca del misterioso artista autore degli undici quadri della serie e dunque, presumibilmente, responsabile della scomparsa delle donne scomparse a New Orleans. Così entriamo in un mondo, quello della fantasia, del genio, dell'arte, un mondo fatto di apparente normalità dove però spesso estro e follia diventano cosa sola. Alla fine la conferma del principio.
Spesso alla base del delitto stanno turbe maturate nell’infanzia, violenze sessuali subite in famiglia, padri ubriachi, madri insoddisfatte, matrimoni sbagliati e alcol e miseria che scorrono a fiumi. Al termine l’impressione di una cavalcata al piccolo trotto lunga oltre quattrocento pagine, con la consapevolezza che difficilmente nella vita ci si piccherà di rileggere il libro, tuttavia in fondo in fondo il tempo è trascorso piacevolmente, senza gloria ma anche senza infamia. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
bado (22-01-2006) VOTAZIONE: 2,5 PER L'ESATTEZZA
L'INIZIO MI AVEVA COLPITO MAGGIORMENTE MENTRE IL FINALE, SEPPUR RICCO DI AZIONE E ADRENALINA, MI è SEMBRATO TROPPO PITTORESCO PER CIò CHE RIGUARDA L'IDENTITà DEL PITTORE DELLE "DONNE ADDORMENTATE", UNA SOLUZIONE DEL CASO CHE POCO CI ADDICE CON LA STORIA E POI IL LIETO FINE.....TROPPO "LIETO", CHE SENSO AVEVA?
INTENDIAMOCI: UN LIBRO PIENAMENTE SUFFICENTE MA "ORE DI TERRORE" MI ERA PIACIUTO DI PIù Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Giacomo giacomolore@yahoo.com (16-02-2005) Gran bel libro, scritto bene e davvero molto godibile. Non è scontato, ci sono dei bei colpi di scena.... insomma è una lettura consigliata Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Isabella video_girl_ai2003@yahoo.it (02-11-2004) Bellissimo thriller, l'inizio forse un po' lento ma man mano che il racconto prosegue, c'è un susseguirsi di colpi di scena imprevedibili! Lo consiglio vivamente! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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