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Billingham Mark - Il persuasore | Non era stato difficile sceglierla. Era scesa dal treno col suo bambino, mano nella mano, ridendo. Era perfetta. L'aveva seguita, era entrato in casa con lei, aveva respirato la sua paura. Poi, sotto gli occhi di suo figlio, l'aveva strangolata. La sera stessa, in un altro punto di Londra, un'altra donna moriva allo stesso modo. La polizia non ha dubbi, deve trovare il serial killer che uccide due volte, lo stesso che, forse, qualche mese prima aveva pugnalato a morte due donne, a poche ore di distanza l'una dall'altra. È Tom Thorne, geniale e scomodo detective della squadra investigativa, ad arrivare alla terribile conclusione: gli assassini sono due. Due killer che uccidono in sincronia, allo stesso modo.
Media Voto: 2.5 / 5Federica (22-12-2008) Mai letto un thriller così piatto..una noia mortale, l'assassino si scopre dal momento stesso in cui entra in scena! Un libro sconsigliatissimo Voto: 1 / 5 |  |  |  |
patrizia (23-07-2007) ma state scherzando?????????
è bellissimo!!!!!!!!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Vagrant (18-10-2005) Libro che si è fatto leggere con facilità e che mi ha sbattuto contro un Thorne ancora più rimbabito del primo libro e che come al solito risolve il caso grazie alla casualità totale creata dai suoi errori ... nel leggerlo però non ho provato delusione o negatività nei confronti di Billingham, ma anzi questo Thorne che vive come un perdente cronico e circondato da poliziotti forse ancora più incapaci di lui non mi è poi così dispiaciuto, inoltre Billingham a volte crocifigge molto di più i buoni e sembra quasi lodare i cattivi ... infatti le uniche due figure che spiccano e che sono veramente degne di nota nei loro due caratteri totalmente opposti, ma perfettamente complementari, sono i due assassini ... la trama in effetti non ha grandi colpi di scena, però mi ha cmq coinvolto anche se a livelli molto bassi ....
Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Angelo (12-04-2005) Mistero?Zero. Suspence?Zero. Paura?Zero. Insomma, non è il max come thriller, comincia benino, poi si perde in una lettura scontata, piatta, senza grossi colpi di scena. A volte sembra addirittura un libro di narrativa, tanto la trama è lineare e chiara. Cosa mi ha spinto a terminare il libro è stata comunque la sua scorrevolezza narrativa, la sua leggibilità stilistica. Ho aspettato invano un' emozione che ravvivasse la scena, solo alla fine ci si sveglia un po', ma 50 pagine di azione dopo averne lette 400 noiosette sono un po' pochine. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
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