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Hosseini Khaled - Il cacciatore di aquiloni |
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Titolo | Il cacciatore di aquiloni |
| Autore | Hosseini Khaled | Prezzo Sconto 15%
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€ 10,20
(Prezzo di copertina € 12,00 Risparmio € 1,80)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2009, 362 p., brossura | | Traduttore | Vaj I. |
| Editore | Piemme
(collana Bestseller) |
| | Disponibile anche in ebook a € 6,99 |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Si dice che il tempo guarisca ogni ferita. Ma, per Amir, il passato è una bestia dai lunghi artigli, pronta a riacciuffarlo quando meno se lo aspetta. Sono trascorsi molti anni dal giorno in cui la vita del suo amico Hassan è cambiata per sempre in un vicolo di Kabul. Quel giorno, Amir ha commesso una colpa terribile. Così, quando una telefonata inattesa lo raggiunge nella sua casa di San Francisco, capisce di non avere scelta: deve tornare a casa, per trovare il figlio di Hassan e saldare i conti con i propri errori mai espiati. Ma ad attenderlo, a Kabul, non ci sono solo i fantasmi della sua coscienza. C'è una scoperta sconvolgente, in un mondo violento e sinistro dove le donne sono invisibili, la bellezza è fuorilegge e gli aquiloni non volano più.
Recensioni 1 - 20 di 39 recensioni presenti. Media Voto: 4.56 / 5Alessandro (05-01-2012) Nessun libro può sopravvivere a un'aspettativa troppo alta, questo va detto da subito... però questo mi ha deluso. Una trama un po' troppo ovvia, che qualsiasi appassionato di geografia e storia avrebbe potuto rendere (infatti nei ringraziamenti si capisce che molta roba non è farina del suo sacco; forse la parte finale in cui lui non riconosce la sua città a mio avviso è quella più reale: il figlio di un diplomatico vive in un luogo diverso dagli altri, penso...). Una colpevole omissione dell'argomento droga, in un romanzo che parla del paese che da solo produce una percentuale bulgara dell'eroina planetaria. Nessuna allusione a Bin Laden (del resto, dovrebbe spiegare perchè li abbiamo bombardati se non c'erano prove!), tranne un timido occhiolino nel finale (mentre dei cattivissimi barbudos ne fa un ritratto da nazisti, con tanto di ariano supercattivo)... alcuni pezzi sono carini (il suo rapporto col padre, la pseudo amicizia con Hassan), ma per il resto, sicuramente per colpa mia, non mi è sembrato all'altezza dei boatos mediatici. Mi ricorda Faletti, osannato principalmente da quelli che leggono due libri all'anno... a Giorgio e a Denbraun stavolta si aggiunge il dottore afghano... chi sarà il prossimo? Sicuramente, un libro che fa venir voglia di studiare l'Afghanistan :-) Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Salvatore Palma (12-11-2011) La storia di due amici fraterni che ripercorre gli ultimi decenni di vita politica e sociale in un Afghanistan sempre più lacerato e violento. Un libro straordinariamente bello che si legge tutto d'un fiato, che coinvolge e trascina e che merita le numerosissime edizioni che ha avuto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Luca (26-07-2011) Eccezionale!! Sicuramente uno dei più bei libri che ho letto!!!Mi è stato consigliato da un'amica e le sono molto grato del consiglio...
Per cui ora lo consiglio alle persone care!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
rockhound (18-07-2011) Un libro fantastico, toccante, profondo, ben scritto, intimo e capace di regalare uno sguardo amorevole e straziato su una realtà complessa come quella di Kabul. Uno di quelli che non ti scordi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Daniela Domenici (09-07-2011) E' un'opera che ti rimane dentro anche dopo che hai letto l'ultima pagina, che continua a riecheggiare nel tuo cuore e nella tua mente: è un libro epico, se mi permettete questo termine, nel senso che narra le vicende di un popolo, quello afghano, e delle tragedie che è costretto a subire con l'arrivo dei talebani, che ci descrive con profondo affetto la sua cultura e i suoi paesaggi; ma è allo stesso tempo un libro d'amore e d'amicizia, di quell'amicizia che supera ogni barriera di tempo e di luogo e che porta alla redenzione finale del protagonista, Amir, grazie a un bambino e a un aquilone. Straordinari i ritratti dei due amici, Amir, il padrone, pashtun e sunnita, e Hassan, il servo, hazara e sciita, e di tutte le persone che li circondano, dalla moglie di Amir, Soraya, al padre Baba, dal padre di Hassan, Alì, all'amico del cuore Rahin Khan, dal crudele Assef al compassionevole Farid: una galleria di esseri umani che lasciano una traccia indelebile nei nostri cuori, che commuovono perché "Hosseini sa cogliere l'essenza della natura umana". Stupenda la descrizione dell'ultima gara di aquiloni a Kabul a cui partecipano i due amici prima che un evento traumatico cambi e separi le loro vite per sempre. E' un libro da regalare, da leggere tutto d'un fiato per lasciarsi inondare dalle emozioni che questo medico-scrittore afghano ha saputo creare con questa sua opera-prima. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Paolo (03-07-2011) Una opera prima semplicemente splendida. Uno di quei romanzi che ti portano a viaggiare, non solo con la fantasia, in mondi e terre di cui altrimenti non sapresti nulla, se non da vaghe e da sempre identiche notizie televisive.
I personaggi sono descritti in maniera eccellente e la storia, con i continui ricordi del passato, e' scorrevole e molto coinvolgente.
Lo consiglio a tutti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
steve (29-05-2011) Libro stupendo. Intenso. Ricchissimo di emozioni.
Un libro drammatico che lascia senza alcun dubbio il segno.
Ben scritto, Trama filante senza alcun intoppo.
Mi è piaciuto molto. Me lo hanno consigliato, mi sono fidato e ho fatto bene.
Ora voglio leggere ' mille splendidi soli' sempre di Hosseini ( ottimo scrittore...).
Consigliatissimo
ciao Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Silvia (21-05-2011) Partita vagamente prevenuta per il grande successo di questo libro (e film), temendo che fosse solo una grossa operazione commerciale, ho dovuto invece ricredermi: una bella storia dal sapore autentico, ben scritta, scorrevole e coinvolgente. Lo consiglio. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Cristina V. (18-05-2011) Bellissimo romanzo. Un libro che mi ha fatto piangere. Emozionante, triste, forte. Adoro questo autore e spero che ci regali presto dei nuovi libri. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Roberta (11-04-2011) Sinceramente dopo tanti commenti positivi e recensioni entusiaste, mi aspettavo qualcosa di più. Ho trovato "Mille splendidi soli" molto più originale nella storia, mentre qui tanti dei presunti colpi di scena erano assolutamente prevedibili..per il resto lettura scorrevole, piena di momenti tristi e commoventi..se dovessi consigliare la lettura di Hossini pèrò, la mia scelta ricadrebbe sicuramente su "Mille splendidi soli". Voto: 3 / 5 |  |  |  |
bobo83 (04-04-2011) Non ci sono parole per descriverlo veramente.
L'ho letto parecchio tempo fà, ma mi è rimansto dentro nella mente.
Mi ha fatto emozionare come pochi. A mio dire, uno dei più bei libri di sempre. Capace di farti commuovere come pochi. Profondo e fa riflettere sulla condizione del popolo Afghano.
Se proprio devo trovare una cosa che non mi ha convinto, è il fatto che proprio il ragazzo che aggredisce Hassan sia poi protagonista dello svolgimento futuro. L'ho trovato un pò forzato.
Lo consiglio vivamente a tutti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
zombie49 (14-02-2011) Amir e Hassan crescono insieme, giocano insieme, ma non sono amici: Hassan è il servo di Amir, ed è un hazara, etnia disprezzata dai pashtun. La festa più importante x i bambini di Kabul è la lotta degli aquiloni, in cui bisogna recidere con il filo tagliente del proprio aquilone quello degli avversari. E il trofeo più ambito è il penultimo rimasto in gara, da catturare in una corsa sfrenata. Ma proprio nel giorno del suo trionfo Amir si macchia della colpa che segnerà la sua vita: vigliaccamente abbandona Hassan nelle mani di un gruppo di teppisti. Solo da uomo cercherà un tardivo riscatto. Hosseini propone qui un tema interessante e veritiero: la vergogna non porta ad un avvicinamento alla persona offesa, ma al contrario si cerca di allontanarla nel tentativo di dimenticare. La storia è avvincente, lo stile scorrevole, anche se il finale è piuttosto melodrammatico e scontato. Il merito maggiore del libro è quello di presentarci un Afghanistan sconosciuto, raccontato dal punto di vista degli afgani, non solo un paese dilaniato dalla guerra civile. Le tradizioni, la religione, la gente, le case, il cibo, le feste non sono più qualcosa di totalmente estraneo alla cultura occidentale, ma assumono una dimensione umana coinvolgente, interessante e partecipe. Forse, anche i nostri nonni sono vissuti così, in una società maschilista in cui onore e coraggio erano i valori fondamentali, in cui uomini e donne vivevano vite diverse e separate, in cui la religione, il matrimonio, i figli, la verginità di una sposa, la parola data avevano un valore supremo oggi x noi superato. Un libro davvero bello, dalla parte di chi finora non ha avuto voce. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
sara (26-01-2011) libro stupendo lo leggi tutto d'un fiato , ti coinvolge in maniera assoluta pieno di colpi di scena e perfettto in ogni dettaglio. uno dei piu bei libri mai scritti . Voto: 5 / 5 |  |  |  |
laura laura.31bis@hotmail.it (04-12-2010) Uno dei libri più belli che io abbia letto. Ti porta in un mondo diverso dal nostro, anche se in realtà neanche tanto. E' il racconto di una storia difficile, di bambini che sbagliano, che vengono trattati come oggetti, costretti a crescere in fretta, e a vivere infelici. A volte il lieto fine bisogna cercalo, desiderarlo, cosrtuirlo giorno dopo giorno, e aspettare... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
CRISTINA (08-11-2010) L'ho letto troppo tempo fa per fare un commento a caldo...e farlo ora sarebbe troppo superficiale per darvi quello che mi ha dato ho un ricordo molto crudele di questo libro ma ovviamente è un libro che tutti dovrebbero avere nelle loro librerie
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Manuela (31-10-2010) Una storia delicata,poetica,intensa,nonostante i temi trattati.Un romanzo che commuove profondamente,da leggere e rileggere, raccontare,consigliare. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Eleonora (04-10-2010) Un libro che come pochi é riuscito a farmi emozionare....bellissimo....lo consiglio a tutti! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Tiziana (16-09-2010) era il giorno del mio compleanno quando ho scartato quel piccolo pacchetto... dentro c'era un tesoro.... un tesoro di emozioni, di orizzonti che spaziavano su un mondo così lontano da noi, di anime pure e pulite e di anime spietate e inaccettabili, di bambini che sanno insegnare ad amare più di chiunque altro.. un libro che mi ha commosso fino alle lacrime, che mi ha fatto entrare in punta di piedi nella storia facendomi affezionare ai suoi personaggi e a quei due amici che ognuno a modo suo ha domostrato all'altro di amarlo più di qualsiasi altra cosa.... bellissimo!!!!!! non si può non averlo nella propria biblioteca... leggetelo!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
alien dienne@katamail.com (01-09-2010) Non leggo mai fenomeni editoriali se non quando sono consolidati. Questo scorcio di agosto mi sono imbattuto nella edizione tascabile di "Il cacciatore di aquiloni". Che dire... un libro inutile, scorrevole nella scrittura, ma senza nessuna idea originale (il cattivo che riappare sul finire e che viene punito, l'espiazione e la redenzione, la banalità dell'aquilone salvifico...) fatto apposta per commuovere, con un occhio, neanche tanto nascosto, alla trasposizione cinematografica. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Bruno (30-08-2010) Semplicemente... fantastico.
L'ho letto in una settimana.
Consiglio a tutti di leggerlo. Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 39
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