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Doherty Paul - Gli assassini del Graal | Inghilterra, 1522. Tra le pagine di un antico manoscritto, Nicholas Hopkins, monaco benedettino dell'abbazia di Glastonbury, rinviene un misterioso enigma. Secondo il monaco quelle parole indicano i luoghi dove si celano il Santo Graal e la leggendaria spada Excalibur. Ma le due reliquie, simboli di sacralità e di potere, fanno gola a molti. Primo fra tutti al sanguinario re Enrico VIII, ansioso di sancire la legittimità della dinastia Tudor. Ma anche alla setta dei Templari: un ordine sciolto da tempo, che segretamente continua a praticare i propri riti e sostiene la casata avversa, quella degli York. Tocca a Benjamin Daunbey, nipote del potente cardinale Wolsey, e al suo aiutante Roger Shallot trovare le reliquie per conto della Corona.
Media Voto: 3.66 / 5alexis (17-10-2009) E' veramente un buon libro, scritto bene con una trama trascinante che avvince e convince pagina dopo pagina. Doherty diverte e appassiona il lettore con una storia affascinante, un thriller storico ben costruito. Il suo stile è inimitabile e funziona sempre e grazie al suo talento quello che è accaduto nel passato rivive davanti ai nostri occhi. Oltre a questo romanzo, consiglio vivamente "Il Templare - I segreti della Città Santa", che narra le imprese dei cavalieri crociati nella conquista di Gerusalemme nella Prima Crociata (1096-1099). Anche questo un romanzo storico ben scritto e con un'atmosfera unica, quella del Medioevo delle Crociate. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Paolo (29-03-2006) E' il primo libro che leggo di questo autore e, a parte l'inizio forse un poco lento e denso di personaggi, diventa via via sempre piu' appassionante. A parte la vicenda, ben congeniata, il romanzo dipinge realisticamente uno spaccato di quella che doveva essere la vita dell'epoca. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Maurilio (30-09-2005) Di Doherty sto leggendo pian piano tutti i romanzi e devo dire che li sto trovando sempre più avvincenti e intriganti. Questo giallo rientra nella serie incentrata su Daunbey e Shallot che indagano su delitti e misteri irrisolti nell'Inghilterra cinquecentesca di Enrico VIII. La suspense c'è tutta, i personaggi ben delineati (spicca ovviamente Shallot, che in fondo è il vero protagonista del libro), forse la parte iniziale con Shallot anziano che ricorda gli eventi passati è superflua, ma probabilmente sono eccssivamente pignolo.
Insomma un bel libro che si legge tutto d'un fiato. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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