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Cascioli Riccardo; Gaspari Antonio - Le bugie degli ambientalisti. I falsi allarmismi... |
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Titolo | Le bugie degli ambientalisti. I falsi allarmismi dei movimenti ecologisti |
| Autore | Cascioli Riccardo; Gaspari Antonio | Prezzo Remainder - 55%
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€ 5,62
(Prezzo di copertina € 12,50 Risparmio € 6,88)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2004, 188 p., brossura |
| Editore | Piemme
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Normalmente disponibile per la spedizione entro 5 giorni lavorativi | | 
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| Deforestazione, crisi dell'acqua, esplosione demografica, inquinamento atmosferico, buco dell'ozono, esaurimento delle risorse, effetto serra... Gli SOS lanciati dalle organizzazioni ambientaliste profetizzano la fine prossima del pianeta. In questo libro gli autori intendono dimostrare, attraverso dati e casi concreti, che il solo scopo di queste organizzazioni è raccogliere fondi per operazioni demagogiche, ideologiche e politiche che nulla hanno a che fare con la salvaguardia della Terra.
11 recensioni presenti. Media Voto: 2.90 / 5Toncelli Renato tonren2004@yahoo.it (25-09-2009) Le bugie degli ambientalisti .Non sono in ritardo.L'argomento è di nuovo di grande attualità e vorrei che altre persone leggessero questo bel documento all'intelligenza umana.Io l'ho ordinato di nuovo per averlo regalato e per rileggerlo con la dovuta attenzione. Scrivo a Lorenzo Verdirosi per dirgli che il "sig.Battaglia Franco è"solo"un docente universitario più credibile di tanti altri che diffondono ecoterrorismo solo perchè su questo ci campano.Bella la nota di Carlo ,archeosto@hotmail.it molto equilibrata.Sono un anziano ingegnere chimico e con tanta esperienza passata sugli impianti. Chi vuole può chiedermi notizie sulla CO2 o sulla macchina ad Idrogeno o sui pannelli fotovoltici.Sono capace di far capire anche le cose "difficili". Basta essere umili nello scrivere..Diceva Einstein "Dio non è mai malizioso" Un saluto a tutti Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ciri47@hotmail.it (25-05-2008) Il libro non è certamente specialistico e può prestarsi a critiche, come tutti. Ma ha l'enorme merito di essre una voce fuori dal coro. Che il mondo sia alla vigilia di una catastrofe immane è ormai dato per scontato. Non c'è giorno che dagli schermi televisivi qualcuno non ci preannunci la catastrofe prossima ventura. Ma sono serie previsioni di questo genere? Un esempio per tutti. Poco tempo fa i media hanno parlato di un iceberg enorme che si è staccato dalla calotta antartica. Il fatto era presentato come una sensazionale novità, segnale di una crisi irreversibile. Nello stesso servizio però si diceva, en passant, che anche in passato si sono verificati eventi simili, ma con minore frequenza (e naturalmente non si forniva allo spettatore alcun dato sulle frequenze). Il servizio si concludeva con le solite grida di allarme contro la "follia umana" che distrugge tutto. E' serio un simile modo di fare giornalismo? E' serio non ricordare che mutamenti climatici di enorme rilevanza hanno accompagnato tutta la storia del pianeta terra? O che una sola grande eruzione vulcanica produce più gas serra di migliaia di fabbriche? O che fior di scienziati non sono affatto d'accordo con le previsioni catastrofiche degli ecologisti radicali? Non credo. Il libro di Cascioli e Gaspari ha il pregio di ricordarcelo. Non si tratta di un merito da poco. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Elisa (04-01-2008) io sto leggendo questo libro per la scuola..ho solo 16 anni,ma credo che questo libro sia troppo"estremista"..cioè,tutto quello che fino a qualche giorno fa sapevo,riguardo l'ambiente e tutti gli altri problemi affrontati in questo volume,sono stati smentiti nelle poche pagine di questo libro.... proprio per questo non mi è piaciuto un gran ché..!credo che abbian preso con troppa leggerezza questi argomenti..han fatto sembrare tutto troppo.....facile..ritengo quindi giusto non credere a tutto quello che c'è scritto..!..cercherò di leggere altri testi su questi argomenti..per farmi una mia idea,per non ripetere scioccamente quello che sento....o come in qesto caso,leggo!!se qualcuno conosce altri libri interessanti,mi può far la cortesia di inviarmi i titoli?! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Carlo Rossimani rossimani@libero.it (07-12-2007) Un libro sicuramente da leggere perchè smonta molti luoghi comuni che vengono considerati come pura verità. Purtroppo è scritto da giornalisti cattolici per un editore cattolico e spesso non fa che supportare un'agenda politico-ideologica legata al mondo cattolico. In questo senso, se condivisibili appaiono le tesi su OGM, nucleare, riscaldamento globale, ecc. su altre materie (ad esempio la demografia) si assiste alla consueta ottusità ortodossa di stampo Vaticano. Va letto con attenzione e cautela, ma di certo va letto, soprattutto dagli ambientalisti per ridimensionare o rivedere alcune delle loro posizioni. Come al solito la verità stà nel mezzo. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
bruno pellegrino mozart90@terra.es (11-02-2007) ho letto volentieri questo testo avvallato da professionisti e tecnici della materia che sostengono le loro tesi con dati (articoli scritti da professionisti e pagine weeb di riferimento)finalmente ho trovato qualcuno che da ragione alle mie deboli teorie. Consiglierei questo testo anche ad AL GORE perche smetta di spaventarci e di cercare di spillarci un cataclisma di dollari$ o di euro€.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
valenti nicolo (06-02-2007) penso che nn ci siano tante parole x descrivere l'ignoranza di certe persone.l'acquisto di questo libro è consigliato solo delle persone che se ne intendono e che possono giudicare il libro con occhio critico la cosa.nn bisogna lasciarsi incantare da questi pseudo scienziati che in realta sono solo degli oppinionisti da 4 soldi.la questione ambientale è qualcosa di molto molto serio,e nn va presa sotto gamba o trascurata del tutto..andrebbe messa in prigione la gente che divulga false informazioni spacciandole per veritiere...vergogna! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Francesco Rustichelli (09-01-2007) Un libro brutto e soprattutto inutile.
Tipicamente cospirazionista.
Da non leggere come unica fonte sull'argomento. Di testi critici verso l'ambientalismo ne sono stati scritti molti altri, migliori e più onesti.
I limiti più gravi del volume:
(1) evidenziare le [sospette o reali] colpe morali di alcuni "avversari" invece di muoversi nel merito dei dati scientifici;
(2) far dire ad altri ciò che non dicono, riportandone le affermazioni in modo parziale;
(3) citare fonti approssimative, non tecniche, o di parte, a proprio sostegno;
(4) giocare sui numeri, comparando mele con banane;
(5) fare leva sulle paure del lettore (nonostante sia questa l'accusa che si gira agli avversari). Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Lorenzo Verdirosi lorenzoverdirosi@yahoo.it (07-11-2006) recentemente ho addirittura sentito dire - ad 8 e mezzo da Ferrara - dal signor Franco Battaglia che reali morti per la tragedi di Chernobyl sono state in totale 59 ... prima di fonire delle teorie a dir poco ridicole sullo stato del pianeta bisognerebbe informarsi adeguatamente (cfr. per esempio Vandana Sheva, Report 2006 del WWF, rapporti FAO, etc. etc.) Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Carlo archeosto@hotmail.it (01-06-2005) Il testo rappresenta solo uno dei poli del dibattito, che non può semplicisticamente ridursi a Scienza Vs Ambientalismo, in quanto vede il mondo scientifico (l'ecologia checchè se ne dica è una disciplina scientifica, ed è essa stessa divisa al suo interno) diviso. L'unico modo per uscirne sarebbe sì quello di concentrarsi sui dati resi disponibili dalle ricerche scientifiche, ma troppo spesso gli scienziati si scordano la storia della scienza, e si dimenticano di applicare il metodo critico e scettico, scientifico, alla scienza stessa. Si sa infatti, basti guardare le ricerche di sociologia della scicenza, quanti siano gli interessi extrascientifici che di volta in volta entrano in gioco, anche all'insaputa del ricercatore stesso, nel determinare e distorcere la presunta oggettività dei risultati: prestigio personale, ideologia, classe sociale, pressioni e interessi politici, economici... La presenza di Regge non garantisce granchè, in quanto anche lui è parte in causa nel dibattito (Galileo 2001). Su un altro fronte ci sono ad esempio la Levi Montalcini e Marcello Cini, tanto per fare due nomi. Che facciamo? La gara a chi ha più titoli e garanti? No, non sarebbe troppo scientifico. L'unico modo è a mio avviso appunto quello suddetto, ma non è così facile, non basta la lettura di un libro, e a volte manco di più d'uno, e c'è sempre da tenere appunto presenti gli interessi extrascientifici, e non è facile neanche questo. Per esempio non è così agevole distinguere le parti in causa in base al retroterra politico, in quanto troviamo scienziati "di sinistra" da entrambe le parti, tanto per dirne una. Insomma, mi pare che la questione sia più complicata di quel che possa apparire anche ad uno sguardo meno superficiale e più attento del solito. Ancora ci sarebbe da parlare della differenza tra un approccio strettamente ambientalista ed un approccio scientifico ecologico. E di un certo successo del filone del "negazionismo" ecologico, che non mi stupisce abbia cavalcato anche la Piemme, visti i suoi titoli in catalogo. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Piero Trevisan petrursus62@libero.it (16-04-2005) Ho letto anch'io il libro, e devo dire che è stata un'ottima lettura. Anche perché mi sono trovato citato nel libro al capitolo che riguarda il Neopaganesimo. Non immaginavo tanta notorietà. Soprattutto considerando che, pur essendo pagano convinto, non ho mai amato i fanatici ecologisti, che ritengo dei reazionari e degli irrazionalisti, sono sempre stato favorevole agli OGM e contrario all'aborto sistematico, amo la tecnologia e i progressi scientifici e penso che se si tratta di scegliere fra la mia specie e un'altra, non ho dubbi: difendo l'uomo.
Purtroppo molti pagani sono reazionari e tecnofobi e, nella peggiore delle ipotesi, razzisti e nazionalisti. Tuttavia è sbagliato pensare che il Neopaganesimo sia solo un'emanazione sul piano religioso di questi nemici dell'umanità. Il "Dizionario Pagano" che ho scritto è un lavoro che non pretende di dare esaustività sull'argomento, e sinceramente comincio a pensare che sia datato e che dovrei rivederlo in più punti. Intanto posso dire questo, in quanto seguace del Neopaganesimo: una religione che adora la Natura, ma che non considera l'uomo e la civiltà come parte della Natura stessa ma come un "corpo estraneo", è destinata all'oblio delle più nere superstizioni. Il nostro cervello è naturale, la nostra razionalità è naturale, e la nostra civiltà, nata dal nostro cervello, è naturale anch'essa. Peccato che i fanatici ecologisti non lo sappiano, ma spetta anche a me farglielo capire. Ringrazio gli autori che mi hanno aiutato a far capire in che direzione inviare le mie riflessioni e i miei scritti. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Mauro Bonardi Mauro.Bonardi@mi.infn.it (30-01-2005) Ho letto il libro con attenzione e pur essendo un esperto del settore ambientale ed energetico (mi occupo di ambiente da 30 anni e sono tra l'altro un nuclearista convinto), ho trovato informazioni molto documentate ed in totale controtendenza rispetto alla cultura dominante. Le foreste ed i ghiacciai mondiali sono in crescita ! L'impatto umano sull'ambienbte è grandemente ridimensionato ! Le aree coltivate sono in aumento con produttività sempre maggiore ! L'aumento di CO2 nell'atmosfera sta incrementando il verde sulla terra ! L'energia nucleare è la più pulita e sicura fra le tecnologie energetiche (su questo non avevo dubbi) ! Le specie viventi animali e vegetali non sono in via d'estinzione, bensì in crescita sia numerica sia quantitativa/qualitativa ed ogni anno se ne scoprono di nuove ! Il rarissimo pesce fossile Caelacantum, ritenuto estinto, si trova invece in alcuni mercati del pesce ! Gli OGM potrebbero salvare milioni di persone specialmente nel terzo mondo ! La limitazione nell'uso del DDT ha provocato un aumento drammatico della malaria in paesi nei quali tale malattia era stata quasi debellata da decennii ! e tanto altro. Alcune di tali informazioni mi erano già note, altri mi hanno aperto gli occhi nei settori più disparati e saranno oggetto di ulteriori approfondimenti da parte mia.
Alla base dell'ideologia dominante che "predica" la denatalità a livello mondiale (eugenetica post-darwiniana e New Age), specialmente nei paesi poveri, esistono preconcetti, teorie razzistiche e logiche economiche meschine. Le associazioni ecologiste (peraltro ricchissime) come Greepeace, WWF e WI ed i loro dirigenti, escono pesantemente demolite da una trattazione dettagliata e documentata. I dirigenti verticisti e spesso spregiudicati di tali associazioni sono stati spesso coinvolti in catastrofi ambientali (es: Seveso, Hexxon Valdez), impiego allegro dei fondi ricevuti, teorie razziste eugenetiche mascherate da progressismo, ecologismo, femminismo. Noti dirigenti ambientalisti hanno espresso concetti irriferibili Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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