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Vauro - Papeide. Un Papa tira l'altro | Vauro racconta qui, a suon di perfide vignette, i ventisette anni di pontificato di papa Wojtyla, fino alla beatificazione annunciata e oltre. Dai viaggi per il mondo agli interventi - a gamba tesa - del Vaticano nella politica italiana, dalle scuse fuori tempo massimo a Galileo agli anatemi sul profilattico o sulle coppie di fatto, centinaia di punzecchiature ironiche o sarcastiche, perfide ma a volte perfino inaspettatamente tenere, sull'Uomo del Secolo e sui suoi consiglieri, da Marcinkus a Ruini. Senza trascurare il teutonico successore.
Media Voto: 2 / 5Riki (15-01-2007) Spazzatura. E quanta carta sprecata per una simile schifezza! Facesse almeno ridere. Non compratelo: soldi buttati. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Davide (17-12-2006) Un vero capolavoro ... d' ipocrisia ! Questo cialtrone prima si costruisce fama e fortuna vomitando tonellate di odio contro i cristiani e poi _ da presunto ateo_ con i musulmani diventa un mistico ! ... Puah ! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Lorenzo Gemo (24-09-2006) Ne avevamo bisogno sì! Soprattutto di questi tempi... Una sana risata può essere utile a squarciare l'opprimente cappa del bigottismo - in aumento in questi ultimi anni - e fa anche riflettere: possono sbagliare anche gli "infallibili" per definizione (o per dogma)? Sì. E certi errori si pagano caro, soprattutto in Africa... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gustavo Biotti (05-06-2006) Vauro ama i paradossi, infatti dopo aver dileggiato le vignette su Maometto (quella non era satira, aggiungendo: "non si può stupirsi e indignarsi se messaggi violenti ottengono e provocano reazioni violente nel ‘nemico’") da alle stampe una raccolta di vignette che attaccano la cristianità alla radice del suo pensiero e della sua dignità rappresentata, appunto, dal Papa. Certo, senza dubbio alcune vignette fanno sorridere, ma è alrettanto certo che il "gusto" non è una caratteristica pregnante del vignettista Vauro.
Il libretto, o meglio la raccolta, si fonda su una forte contrapposizione ideologica tra l'autore e la Chiesa ed è senza dubbio adatto ad un pubblico nostalgico delle lotte di classe e della propaganda degli anni 70...
In ultima analisi, in un tempo di rivincite per una sinistra (ex) comunista che finalmente riesce a raggiungere il potere in Italia, Papeide pare più il tentativo di riprendersi anche una rivincita morale su quell'istituzione, la Chiesa, che ha avuto un ruolo rilevante nel crollo di quell'ideologia e quel mondo comunista che ancora oggi Vauro pare ricordare con nostalgia e affetto.
Ne avevamo bisogno? Voto: 1 / 5 |  |  |  |
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