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Flynn Gillian - Sulla pelle | Due bambine sono state rapite e assassinate. Avevano nove e dieci anni; quando sono state ritrovate, la loro bocca era aperta, come in un estremo gesto di stupore, e l'assassino aveva strappato loro tutti i denti. Spetta alla giovane reporter Camille seguire il caso per conto del giornale per cui lavora. Da quando se n'è andata da casa, otto anni prima, non ha quasi più parlato con i suoi familiari: né con la madre, bella e inavvicinabile come una bambola di porcellana, né con la sorellastra che conosce a malapena, una tredicenne precoce dal fascino misterioso e fatale. Ora, tornata nella dimora vittoriana di famiglia, Camille è perseguitata dai ricordi d'infanzia e da una tragedia che neppure un ricovero in un ospedale psichiatrico le ha permesso di dimenticare. Indagando sugli omicidi insieme al capo della polizia locale e a un agente speciale dell'FBI, Camille inizia a identificarsi sempre di più con le giovani vittime. Perché ha la sensazione di aver già vissuto sulla propria pelle i loro orrori? Incalzata dai suoi demoni, dovrà risolvere il puzzle del suo passato, prima che il ritorno forzato a casa si trasformi in un viaggio a senso unico verso l'inferno.
10 recensioni presenti. Media Voto: 3.9 / 5gabriele23 gabririo23@live.it (18-03-2010) Le 2 giovani e disgraziate morte non sono altro che 2 ballerine di fila relegate nella penombra in confronto alla protagonista per eccellenza,la perla nera di questo grottesco canto gotico, lei la sola e unica:LA FOLLIA.In questa realtà che non è poi cosi ai confini, l'autrice è riuscita a rendere il tutto molto intimo e poi familiare:il racconto in prima persona è eccelso, una scelta che limita i spazi del thriller,ma instaura una confidenza a presa rapida, il malessere di Camille diventa sempre più chiaro e intenso, la necessità di farsi del male per la ricerca del bene, o meglio, di una pace momentanea, a tempo come un giro sugli autoscontri, l'illusione di sentirsi appagati punendosi,sfreggiandosi con parole, cercando un senso, con il risultato di essere emarginati o alla meglio compatiti. L'autolesionismo e presente in tutti noi:ci fissiamo su un amore non ricambiato;passiamo il 70-80% della giornata (dall'alba al tramonto) impegnati con un lavoro che non ci soddisfa,per una cifra scarsamente sufficiente per sopravvivere (siamo tutti zitti in riga, programmati come ci vogliono,indifesi).Ma alla fine ci vogliamo veramente bene??.Se la musica è questa,sono felice di essere fuori dal coro.Il libro mi ha fatto espellere tutta la depressione incubata in me, 316 pagine pesanti come un colpo basso, mistico e coivolgente, tutti i personaggi con un ruolo definito e mai banale, un viaggio dentro il peggiore incubo di camille, colpito e affondato, voto pieno strameritato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
maupes (07-01-2010) Se un limite si può trovare a questo giallo-thriller di Gillian Flynn è che, pur essendo condotto con grande sagacia, coinvolgendo il lettore in una ridda di ipotesi sul possibile colpevole che sta dietro l’uccisione, identica nei metodi e nella crudeltà, di due bambine in un tranquillo e sperduto paese di provincia del Missouri, quando l’enigma si chiarisce e ci si aspetta di scoprire chissà cosa, si resta in parte delusi ed ovviamente sta ai prossimi lettori scoprirne la ragione.
Già la copertina si presenta curiosa ed ambigua nella sua semplicità. Spartana, ma visivamente immediata ed efficace, sembra passare il messaggio che quella lametta sia il mezzo utilizzato dal brutale assassino durante la vicenda narrata all’interno quando invece…
‘Sulla pelle’ mi ha anche ricordato qualcosa di ‘Psycho’ di Hitchcock, per via dello strano rapporto fra madre e figlie, sorellastre generate con padri ed in tempi diversi, ed una certa morbosità che riguarda sia le vittime, che le stesse due sorelle, Camille Preaker in primis, giornalista inviata dal direttore dell’anemico quotidiano di Chicago a gestire un potenziale scoop nel suo paese natale, dove scoprirà di essere molto più coinvolta di quel che potesse mai supporre.
L’autrice è molto brava a sviluppare l’analisi psicologica dei personaggi coinvolti, a scavare nei meandri della perversione alla quale possono giungere certi rapporti affettivi deviati, le conseguenze che generano ed i pregiudizi di una certa provincia che sembra mostrarsi uguale dappertutto nei suoi vizi ed amenità. A coinvolgere perciò il lettore in un crescendo di congetture e conseguenti aspettative, sino ad arrivare a quello che dicevo all’inizio. In definitiva comunque un lusinghiero esordio di una scrittrice che sembra promettere bene.
Cartellino giallo invece a chi ha revisionato la traduzione in italiano perché contiene almeno tre strafalcioni (uno ad esempio a pag. 242) che sono un po’ troppi, perlomeno per un’edizione rilegata che costa 17 euro.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Paolo (22-06-2009) Veramente un bel libro. Ottima analisi psicologica (non solo dei protagonisti), non vorrei sembrare estremo ma il numero di personaggi che si rivelano "marci" è notevole. Le espressioni e le situazioni forti sono quelle che vengono fuori quando si ambienta la storia in una cittadina assolata, annoiata e in un certo senso isolata . Se qualcuno come me ha vissuto l'adolescenza in situazioni simili, non potrà non rivedere tante scene di vita vissuta. Se togliamo gli aspetti più cruenti, questo libro è molto più reale di quanto molti immaginino. Consigliatissimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Elisa rorosm@tin.it (05-06-2009) Mi è stato prestato, e mi è piaciuto un sacco! Più che sull'indagine poliziesca si basa sull'analisi psicologica dei personaggi, secondo me davvero accurata; la protagonista femminile è molto diretta e credibile (nonostante nasconda un tremendo segreto), il finale poi è davvero sconcertante. Ho storto un po' il naso davanti ad alcune espressioni piuttosto aggressive, di cui non c'è affatto bisogno: ma è il suo primo romanzo, come ha già scritto qualcuno "smusserà gli angoli" con le prossime opere - che spero siano numerose! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
fede (29-04-2009) Veramente un bel libro..trama non completamente originale ma con personaggi unici e indimenticabili, scorrevole e ha un ritmo incalzante! Lo consiglio davvero e spero che presto uscirà un prossimo libro dell'autrice! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Daniel (25-09-2008) Molto scorrevole A tratti piacevole ma... Deludente...da leggere a tempo perso senza troppo impegno.. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Resny (01-04-2008) Devo dire che l'inizio del libro non è male ma, ben presto la tensione cala e il tutto sconfina in un'analisi psicologica della mente malata, sia della protagonista, una giornalista alle prese con la ricerca della verità, sia di sua madre e sua sorella, entrambe gravemente disturbate.
Tutto si svolge nella piccola e provincialissima Wind Gap, dove sadismo e perversione emergono ad ogni pagina, con una naturalezza demenziale, come se nessuno ci facesse poi caso piu' di tanto.
La vicenda è abbastanza improbabile e lascia un po' di amaro nel finale.
Lo stile è un po' arzigogolato e la scrittrice utilizza espressioni spesso volutamente aggressive (un po' della serie ti sciocco x farti vedere che sono brava!).
Visto che è un esordio magari smusserà un po' di angoli, nel complesso, onestamente, non mi sembra un capolavoro!
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Fabio (14-03-2008) Sinceramente pensavo meglio...è un libro che si fa leggere, ma niente di che...pochi colpi di scena e anche un pochetto scontato. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Silvia shiondgl@interfree.it (03-03-2008) Veramente pregevole! Trama ricca di emozioni, che tiene legati alle pagine. Complimenti alla'Autrice. Da leggere. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
franz (16-02-2008) Da tempo un thriller non mi eòozionava così.IL tema del libro ti incolla dalla prima pagina all'ultima per essere un'opera prima è geniale;la scelta è caduta sulla copertina accattivante ma poi si è rivelato un ottimo libro. Se cerchi emozioni lo devi leggere. Franz Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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