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Leather Stephen - Macabri resti | Di mestiere, Jack Solomon, fa il messaggero di morte. Nell'ex Iugoslavia dilaniata dalla guerra, il suo compito è identificare le vittime della pulizia etnica - o quanto ne rimane - e informare le famiglie. È un lavoro lacerante, ma gli anni trascorsi tra corpi smembrati e lo strazio dei parenti non sono passati invano e Solomon si è come assuefatto a quell'orrore. Fino a quando, dalle acque di un lago vicino a Pristina, riemerge un furgone con a bordo i cadaveri di ventisei persone. Jack rimane sconvolto. Sono tutti morti soffocati nella cella a tenuta stagna e i corpi sono intatti. L'immagine di una bambina di tre anni che aspetta la morte abbracciata al suo orsacchiotto è la molla che spinge Jack a indagare.
Ryukashy (05-01-2010) Posto che la traduzione del titolo italiano è fuorviante (sembra il titolo di un horror, invece è un thriller), si tratta di un libro piacevole da leggere e "agghiacciante" al punto giusto. La vicenda si svolge tutta su ambientazioni come la ricostruzione della ex Jugoslavia e il mercato della prostituzione europea. Già solo questi due argomenti, per come sono descritti, ghiacciano il sangue nelle vene. Aggiungete la vicenda da "romanzo giallo" e avrete un libro piacevole e interessante. Unica pecca: le motivazioni che spingono il protagonista ad "agire" non vengono mai realmente spiegate, nonostante altri personaggi sottolineino più volte la stranezza del suo comportamento. Forse è l'unica parte "monca" dell'intero intreccio. Pollice alzato per il finale. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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