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Gnocchi Alessandro; Palmaro Mario - Io speriamo che resto cattolico. Nuovo manuale... |
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Titolo | Io speriamo che resto cattolico. Nuovo manuale di sopravvivenza contro il laicismo moderno |
| Autore | Gnocchi Alessandro; Palmaro Mario | Prezzo Remainder - 55%
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€ 6,08
(Prezzo di copertina € 13,50 Risparmio € 7,42)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2007, 237 p., brossura |
| Editore | Piemme
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Normalmente disponibile per la spedizione entro 5 giorni lavorativi | | 
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| Dopo "Contro il logorio del laicismo moderno. Manuale di sopravvivenza per cattolici", gli stessi autori presentano un altro strumento per non cadere nelle trappole e nelle insidie tese dal laicismo imperante nel tentativo di mettere fuorigioco tutto ciò che è cattolico. Dalle discussioni su pacs ed eutanasia al dibattito sul presepe e Babbo Natale, dalle omelie "ecumenically correct" al catechismo "rivisto e corretto" per non urtare la sensibilità degli "altri", tutti gli attacchi esterni e i cedimenti interni che minacciano la fede cattolica secondo gli autori.
14 recensioni presenti. Media Voto: 3.21 / 5Luna (09-02-2011) Lo trovo tristissimo, sembra scritto da due cani rabbiosi, trasuda ottusità e presunzione da ogni parola; il che rafforza ulteriormente le mie convinzioni sulle religioni. Ma la fede non dovrebbe rendere le persone più belle e migliori?
Qui è tutto un susseguirsi di attacchi, luoghi comuni, atteggiamenti sessuofobi e omofobi.
Io non ho nulla contro i cattolici; quello che non tollero è la profonda ipocrisia dei giudizi serrati, della "presunzione del vero a tutti i costi". E poi noi, saremmo una minaccia? Ma in che modo? Preferisco chi segue l'istinto a chi si acceca dietro ai preconcetti; preferisco l'umanità di chi ammette di essere "umano" a chi condanna biecamente le debolezze.
E da quel che leggo, non è neppure il primo libro scritto dai due "psicopoliziotti"...o dovrei dire inquisitori? Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Gianluca Fagioli (23-05-2008) Orrore! Ma questo è un testo dedicato a genitori che vogliono crescere dei figli razzisti, sessisti... se uno gli cambia il titolo in "Io speriamo che resto musulmano" potrebbe benissimo essere stato edito in Iran. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
bruno (14-05-2008) ottimo libro, argomentato, lucido, acuto, intelligentissimo, e lo dico in polemica con chi lo ha respinto per partito preso o perché "toccato" nel vivo delle sue convinzioni comode e sottomesse al political correct. Non polemizzo con chi non è credente ma con chi professa di esserlo e non lo è, e sarebbe ora che se ne accorgesse. Maria ci sta parlando da anni (=Medjugorje)far finta di niente e ripararsi dietro "il magistero non ha ancora deciso" è per lo meno "sospetto". Voto: 5 / 5 |  |  |  |
fulvia (13-03-2008) ho letto i precedenti e anche questo con vero piacere e dopo averli goduti per lo stile, l'arguzia, l'ironia, l'intelligenza e la (purtroppo per noi) verità, mi rendo conto di quanto sia necessario che si scrivano certe cose proprio grazie a tutti quei "cattolici adulti" che hanno edulcorato la loro fede al punto che non la si distingue più dalle altre, anzi, si guardano bene dal farlo per paura di offendere chi non si preoccupa di tagliar le loro idee con scimitarre o parole senza pietà e in nome di uno spirito del Concilio Vaticano II, che fu, occorre ricordarlo solo pastorale e non dogmatico e che di conseguenza non diede nuove "istruzioni" come invece fu e diede il concilio di Trento, dimostrando così di essersi nutriti di qualcosa che non è mai esistito e che i cattolici sulla propria pelle stanno riscoprendo dopo 40 anni di chiacchiere di parte e di comodo che hanno tentato di distruggere la Chiesa cattolica dall'interno... ma la Verità non può essere messa a tacere e Gnocchi e Palmaro se ne sono messi al servizio con lo stile godibilissimo e serio che li contaddistingue.
Do "solo" 5 perché non si può avere punteggio maggiore... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Matthias (24-12-2007) Un libro imbarazzante. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
serena (22-12-2007) Molto,molto leggibile e interessante e mi stupisco del livore dei commenti negativi qui apparsi che sembrano comunque della stessa mano. Si possono fare delle critiche all'assunto del libro come a quasi tutti ilibri ma ciò non toglie che sia interessante e attuale e nient'affatto negativo.Purtroppo tante critiche che gli autori pongono sono valide e sarebbe disonesto negare i fatti che le suscitano. Consiglio vivamente la lettura. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Sergio (08-12-2007) Ho letto il libro dopo aver scorso le "recensioni" negative qui apparse.Volevo vedere a che livelli fosse scesa certa apologetica e invece ho trovato uno splendore di libro, fatto di carne e sangue, che parla chiaro,che indica problemi, che motiva il suo argomentare: un utile esame per tutti,condizionati come siamo da un discorso "laicista" diffuso a tutti i livelli degli strumenti di comunicazione. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Antonio Caputo cristianicoerenti@libero.it (28-11-2007) Un libro straordinario: finalmente qualcuno che ha il coraggio di parlare. I problemi bisogna affrontarli e non far finta che tutto vada bene Capitolo dopo capitolo sia i laici che i sacerdoti avranno l'occasione di fare un giusto esame di coscienza. Non significa niente essere cattolici teorici o praticanti: quello che conta è la COERENZA tra il dire e il fare. Questo libro ci insegna a vivere la religione cattolica non come una sterile dottrina astratta (utile per lavarsi le mani) bensì come una viva fonte di vita e verità. Chi rimane turbato dalla lettura di questo "manuale di apologetica" dovrebbe forse rivedere il senso la propria fede. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Beppe (23-11-2007) una ventata d'aria pura!!! un colpo diretto nello stomaco al falso buonismo che oggi, purtroppo, fa tanti proseliti...una sanissima e stradovuta pernacchia a tutti quei "cattolici" tanto tolleranti e democratici, al punto di non comportarsi più come tali...vuoi mica vedere che qualcuno potrebbe aversene infatti a male?...che piacere leggere di qualcuno che ancora è disposto ad andare contro corrente a costo di difendere le proprie idee ed i valori in cui crede...che oltretutto, punticino mica secondario, sarebbero poi pure quelli che stanno alla base della nostra civiltà...tanti, tanti, tanti complimenti a due persone che sanno (e al giorno d'oggi non è affatto semplice) chi sono, da dove vengono, in che direzione andare, con il coraggio e la fierezza di chi può permettersi di alzare ancora gli occhi al cielo!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Marina (18-11-2007) Un libro bellissimo! Faccio mie le parole di un'altra recensione: "La leggerezza dello stile, l’ironia corrosiva unita ad un ottimismo della Fede e della ragione, il fatto di fare nomi e cognomi delle malefatte di alcuni ecclesiastici, di chiamare i cattolici adulti «cattolici adulterati», di domandarsi se - viste le celebrazioni moderne - la liturgia sia da animare o da rianimare o se nelle scuole cattoliche conti ancora la retta dottrina o solo la retta", gli consente una lettura chiara e nitidissima dello stato attuale in cui versa il popolo "cattolico" nell'era relativista che stiamo vivendo. "Assolutamente impresentambile per certi ambienti cattolici postconciliari".... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mauro (22-10-2007) Ma gli editori li leggono i libri prima di pubblicarli? Io questo non sono riuscito a finirlo e per fortuna non lo avevo dovuto comprare(me lo ha prestato un amico libraio). Un volume "cattivo", astioso, cupo. Nella penna dei due autori non scorre inchiostro, ma veleno. Vedono nemici dappertutto. Se la prendono con il Concilio vaticano II, con il cardinale Martini, con tutti quelli che cercano di aprire la chiesa alla comunità... davvero roba da Santa Inquisizione. Io sono cattolico praticante e faccio parte del consiglio pastorale della mia parrocchia. Per me la Fede è gioia, speranza, carità non un anatema da lanciare contro il prossimo. Questo libro è utile solo ai due autori che hanno individuato un filone ("Ti insegniamo noi come si fa ad essere un vero cristiano") evidentemente remunerativo. Insomma una furbata. Dò 1 solo perché non si può dare 0. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Piero (25-09-2007) Sono basito. Il libro e' talmente imbarazzante nella sua ottusità che sinceramente non credo che sia, come dire, "autentico". Sono più propenso a credere che sia una sorta di parodia del "buon cattolico".
Mi viene da pensare che possa essere stato scritto da Piergiorgio Odifreddi e Margherita Hack sotto falso nome; nessun altro avrebbe potuto inventare un sistema migliore per screditare in maniera definitiva i cattolici... Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Roberto (20-09-2007) Chi cerca un manuale di fede cattolica incrollabile, ma con la testa vuota ed il cuore arido, con questo libro è servito. Si tratta infatti di un pamphlet che infierisce, con il pretesto della critica al laicismo, contro il mondo cattolico aderente allo spirito del Concilio Vaticano II, “tollerante” o “dialogante” nei confronti delle altre confessioni cristiane o delle altre religioni monoteiste. Gli autori allestiscono un armamentario che, mettendo insieme a mo’ di pesante clava Concilio di Trento, Sillabo di Pio IX, catechismo di Pio X e spruzzatine dello scomunicato Lefebvre (“vescovo cattolico che ha difeso la fede cattolica” a detta degli autori!) e di Benedetto XVI (quello che fa comodo però), mena randellate a destra e manca scegliendo come vittime preferite Prodi, Rosi Bindi, Scalfaro e Dossetti, ma anche una nutrita compagnia di cardinali, l’universo mondo dei sacerdoti che operano nelle parrocchie e nelle scuole, teologi, il quotidiano dei vescovi Avvenire, i francescani del Messaggero di S.Antonio e via discorrendo… Immagino poi che se avessero scritto quattrocento anni fa i Nostri avrebbero aspramente criticato il cattolico “adulto” Galileo Galilei…
Non traspare dalle pagine del libro un barlume di intelligenza, una scintilla di Carità né un briciolo di umana simpatia, però il libro un pregio ce l’ha: fa troppo ridere! (Il perché decidetelo voi…).
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
miss blutner (07-09-2007) Gnocchi e Palmaro tornano con un'opera che tutti, cattolici e non, dovrebbero leggere. Come nel caso dei precedenti Catholic Pride e Contro il logorio, questo nuovo libro offre spunti di riflessione che prendono le distanze dal qualunquismo e dalla superficialità con cui un po' tutti affrontiamo le questioni più importanti della nostra società, e fanno chiarezza su temi della dottrina della Chiesa su cui spesso gli stessi cattolici mostrano di non avere le idee chiare. La fonte a cui gli autori fanno riferimento? Il Catechismo della Chiesa Cattolica: più autorevole di così!! Buona lettura! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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