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Stout Rex - Due rampe per l'abisso | Questo libro precede i gialli con Nero Wolfe. Un uomo salendo le scale ripercorre mentalmente la vicenda che lo sta conducendo fino all'ultimo, fatale, piano.
Media Voto: 5 / 5Pino Chisari (02-07-2010) Stout è famoso per il suo Nero Wolfe, ma qui ci dà una enorme dimostrazione della sua capacità di romanziere. La tecnica narrativa, i personaggi e la loro psicologia, l'intreccio sono tutti elementi trattati con grande capacità professionale e coinvolgono completamente il lettore sotto il profilo sia emozionale che squisitamente letterario. Un capolavoro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
roberto cocchis roberto.cocchis@tin.it (18-04-2005) La dizione "romanzo sperimentale" può far temere che si tratti di un'opera tanto insulsa quanto velleitaria. Invece, tutto ciò che c'è di originale (per di più impiegato con eleganza e misura) è l'uso della seconda persona nella narrazione, oltre alla brevità del tempo effettivo dell'azione, tant'è che l'intreccio vero e proprio prende forma attraverso una serie di flash-back (è la stessa tecnica usata da H. McCoy nel romanzo che ha ispirato il film "Non si uccidono così anche i cavalli?"). Che dire? Personalmente, diversi anni fa presi in uggia Stout dopo aver letto certe sue dichiarazioni favorevoli alla pena capitale a proposito del caso di Caryl Chessman, e da allora mi ero sempre rifiutato di leggere i suoi libri. Non so cosa mi abbia indotto a leggere questo: però credo che a questo punto tornerò anche a leggere gli altri. Il giudizio sull'uomo non cambia, però (c'è poco da aggiungere!) lo scrittore è proprio bravo.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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