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Tabucchi Antonio - Notturno indiano |
| La recensione de L'Indice |

scheda di Rondolino, F., L'Indice 1984, n. 1
Il nuovo romanzo di Tabucchi si presenta al lettore sotto la cifra del viaggio, dell'esotismo, del mistero: l'ambientazione indiana, rigorosa e quasi documentaria, e tuttavia soltanto lo sfondo, a tratti inquietante a tratti fuggente, di una vicenda che utilizza i canoni di più generi letterari fondendoli in un pastiche di indubbio fascino. Roux, il protagonista, è alla ricerca dell'amico Xavier, disperso in India da tempo. Gli spostamenti di Roux, di volta in volta misteriosi o coerenti, avventurosi o banali, sono popolati da incontri (il medico, l'indovino deforme), sogni allucinazioni, brandelli di ricordi.
Sarebbe forse possibile definire questo libro un viaggio nella memoria, che utilizza i due registri paralleli della vita vissuta e della letteratura e la cui conclusione non pare andare oltre l'inizio: Xavier non vuol essere trovato, Roux non vuole trovare. |
9 recensioni presenti. Media Voto: 4.66 / 5AL3 (14-06-2009) L'ho iniziato a leggere una sera d'autunno di qualche tempo fa. Il giorno dopo dovevo andare a scuola, ho finito per leggere fino alle 5 di notte per leggerne la fine. Semplicemente fantastico. Avvincente, profondo, stile impeccabile, colpo di scena finale: perfetto. Lo consiglio vivamente a chiunque. Voto: 5 / 5 |
Damiano Lippi (07-04-2009) Poche pagine, non servono tante parole per descrivere questo libro. Bellissimo. Voto: 5 / 5 |
Simone (06-10-2007) Splendido, breve libro di Tabucchi...Ogni particolare, ogni dettaglio che appare dapprima insignificante risulta essere fondamentale in questo testo, decisamente bello, scritto in modo splendido, che fa riflettere e lascia dentro qualcosa, dopo la conclusione.
Tabucchi ha pochi rivali, non solo in Italia. Voto: 5 / 5 |
franco (06-05-2006) E' un viaggio in India. Solo un grande scrittore in un breve racconto può darne una immagine così calzante. Una lettura interessante per chi in India c'è stato, per chi ci deve andare e per chi non ci andrà mai ma che comunque vuole respirarne la sua aria. Voto: 4 / 5 |
Paolo Dotto p.dotto@virgilio.it (29-11-2005) Affascinante, ammaliante. Libro di sguardi e momenti. Tabucchi ci consegna un'opera importante, un'essenza preziosa che dimostra quanto la prolissità spesso sia inutile. Necessario per la Vostra biblioteca del '900. Voto: 5 / 5 |
aart365 (05-06-2005) Racconto breve ma intenso, sfuggente e profondo allo stesso tempo. Una ricerca che alla fine si riavvolge su se stessa come una spirale come un riflesso rimandato da un gioco di specchi. Voto: 5 / 5 |
Davinap truzzo@email.it (19-03-2005) Libro avvincente, da leggere in una sera...
Difficile da recensire in quanto Tabucchi racconta la sua storia, a cavallo tra fantasia e realtà...
Abile nel descrivere tratti inconfondibili dell'India, riesce a trasportarti nel contesto, a farti vivere in pieno quella sua "RICERCA", che avrà un esito negativo e positivo...
Splendido il finale, quasi un "theather in the theather" shakespeariano, un "book in the book"...ma non ve lo racconto...
Questo è "Notturno Indiano": realtà, fantasia, e una poesia che, l'abile Tabucchi, riesce a far scaturire dal racconto...è quella di Fernando Pessoa...poeta portoghese, che lancia la morale del libro punendo scienza e religione: "è inutile ricercare, tutto è occulto..." Da leggere! ...Davide... Voto: 5 / 5 |
dafne89 (26-09-2004) assolutamente uno spendido tracciato dell'India,la spiritualità e la misticità che evocano il libro sono fortissime.... Voto: 5 / 5 |
Fabiola ecsfabiolamenon@rool.it (17-08-2000) Difficilissimo dire qualsiasi cosa di questo racconto-resoconto. Fa venire voglia di leggere Pessoa. Voto: 3 / 5 |
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