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Camilleri Andrea - La forma dell'acqua | Il primo omicidio letterario in terra di mafia della seconda repubblica - un omicidio eccellente seguito da un altro, secondo il decorso cui hanno abituato le cronache della criminalità organizzata - ha la forma dell'acqua (""Che fai?" gli domandai. E lui, a sua volta, mi fece una domanda. "Qual è la forma dell'acqua?". "Ma l'acqua non ha forma!" dissi ridendo: "Piglia la forma che le viene data"). Prende la forma del recipiente che lo contiene. E la morte dell'ingegnere Luparello si spande tra gli alambicchi ritorti e i vasi inopinatamente comunicanti del comitato affaristico politico-mafioso che domina la cittadina di Vigàta, anche dopo il crollo apparente del vecchio ceto dirigente. Questa è la sua forma. Ma la sua sostanza (il colpevole, il movente, le circostanze dell'assassinio) è più antica, più resistente, forse di maggior pessimismo: più appassionante per un perfetto racconto poliziesco. L'autore del quale, Andrea Camilleri, è uno scrittore e uno sceneggiatore che pratica il giallo e l'intreccio con una facilità e una felicità d'inventiva, un'ironia e un'intelligenza di scrittura che - oltre il divertimento severo del genere giallo - appartengono all'arte del raccontare. Cioè all'ingegno paradossale di far vedere all'occhio del lettore ciò che si racconta, e di contemporaneamente stringere con la sua mente la rete delle sottili intese.
17 recensioni presenti. Media Voto: 3.82 / 5Simone (18-03-2011) Il primo libro di Camilleri che leggo, ne sono rimasto piacevolmente sorpreso, un autore preciso, intrigante e ironico.
Montalbano è un grande! Ho già comprato il secondo libro "Il cane di terracotta" Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Elisa rorosm@tin.it (29-07-2009) Primo romanzo con il mitico Montalbano protagonista! L'ho letto con interesse anche se non mi ha colpita in modo particolare, perchè ho letto molti altri libri di Camilleri, scritti successivamente a "La forma dell'acqua", nei quali la tecnica narrativa si è raffinata... Quindi a confronto questo romanzo mi è sembrato un po' freddino, a tratti poco chiaro. Per chi non ha dimestichezza con il siciliano consiglio di cominciare con questo romanzo e di proseguire in ordine: anche se ogni indagine procede a sè e i personaggi sono quasi sempr egli stessi, via via Camilleri ci abitua al siciliano, al dialetto Girgentino, al carattere di Montalbano. Ad ogni modo, una lettura consigliatissima! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Roderick (09-11-2008) Quello che avete tra le mani è il primo romanzo ad avere come protagonista il commissario Montalbano, quindi se volete (come me) iniziare a leggere tutte le sue avventure, partite da qui.
Nonostante un forte uso del siciliano (che poi non è siciliano ma è un siciliano italianizzato o un italiano sicilianizzato) che inizialmente potrà crearvi qualche difficoltà, direi che l'intreccio scorre abbastanza velocemente. Unico neo: un punto del romanzo che mi lascia un po' oscuro e che non mi fa dare un bel 5. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
mirko tarmat2@yahoo.it (13-06-2007) E' il primo libro della saga del commissario e un pò lo si avverte. Montalbano sembra ancora acerbo e poco incline alle riflessioni che tanto lo contraddistinguono nei romanzi successivi.
Camilleri comunque riesce sempre ad appassionare e a rendere l'ora della lettura come la più attesa di tutta la giornata. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Giuliopez (15-05-2007) Il mio esordio con Camilleri ed il suo commissario Montalbano. Non ho letto gli altri della serie, ma se sono ancora più affascinanti e coinvolgenti di questo... Penso che si sia detto tutto sullo stile di Camilleri, personalmente l'ho trovato molto originale, non appesantisce la lettura e permette senza spiegazioni di comprendere il significato anche dei termini siciliani. Ho in programma la lettura di altri romanzi (con Montalbano e non) di questo maestro della letteratura moderna. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
andrea (31-01-2007) Per i pochi che ancora non hanno letto Camilleri, questo romanzo è il "debutto" di Montalbano. Quindi, se volete entrare nel commissariato di Vigata, partite da qui.
Le doti del Camilleri scrittore ci sono già tutte: uno stile accattivante, una sceneggiatura che dimostra tutto il mestiere dell'autore (Camilleri era già sceneggiatore tv e autore teatrale di grande talento ed esperienza...da qui la sua capacità di costruire intrecci narrativi perfetti), un esperimento linguistico degno di nota (si badi bene, la lingua non è dialetto, ma solo un italiano sicilianizzato, quasi una lingua inventata, quindi basta avere un po' di pazienza e le iniziali difficoltà di comprensione spariranno).
Molto bello, anche se i risultati massimi Camilleri li raggiungerà con alcuni romanzi successivi.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Giorgio (11-07-2006) Ho letto per la prima volta il libro dopo averne letti molti altri del Commissario di Vigata, e devo dire che leggendolo si capisce che e` il primo della serie; difatti la storia e` , a mio avviso, ancora troppo legata a fatti mafiosi e politici corrotti, mentre manca l' intreccio che contraddistingue i due successivi romanzi "IL CANE DI TERRACOTTA" e "IL LADRO DI MERENDINE" (che trovo i migliori di tutta la serie)mancano inoltre le descrizioni "psicologiche" dei vari personaggi del commissariato (Mimi,Fazio, Catarella, Gallo, Galluzzo etc..). Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Vicky Vale (15-11-2005) Bello e coinvolgente. Camilleri riesce in pochi tocchi a tratteggiare alla perfezione i caratteri dei suoi personaggi. L'indagine è tra le più interessanti, peccato solo che il finale si chiuda un po' frettolosamente. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
MaunaKea (29-07-2005) Il primo giallo con Montalbano come protagonsita. Prima edizione del 1994. Un libro immancabile per avere il quadro completo delle avventure di Salvo Montalbano. Scorrevolissimo ed avvincente, e' una picevole lettura anche dopo qualche tempo, ed anche sapendo benissimo chi e' l'assassino. Sono davvero pochi i gialli che permettono una cosa simile. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
gecogeco (29-08-2004) bello e divertente.si respira la Sicilia e si legge tutto d'un fiato Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Diego (28-01-2004) Libro eccezionale. Il primo non si scorda mai!!!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
moneo (27-11-2003) Camilleri è sicuramente un bravo giallista, ma sicuramente non è un grande scrittore. Premesso che non ho mai visto la serie televisiva, leggendo questo libro si ha la sensazione di assistere ad un'avventura poliziesca all'italiana, quasi un libro tratto dall'omonimo film. Forse è per questo motivo che la serie TV ha avuto grande successo.
Bella la trama, cruda ma non cruenta la narrazione. Per chi apprezza il genere "siculo", consiglierei di dare una lettura a Piazzese...poi si vola direttamente a Milano al Trottoir, in piazza XXIV Maggio a trovare Andrea G. Pinketts, un bravo giallista italiano, un grande scrittore di talento incommensurabile. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
antonino (09-01-2003) giudico questo libro abbastanza bello.Davanti a capolavori come questi libri, ci si deve soltanto inchinare Voto: 4 / 5 |  |  |  |
elisa (12-09-2002) Camilleri non si smentisce mai! Anche questo è un libro piacevolissimo... da leggere tutto di un fiato. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Silvia (26-07-2002) Era il primo libro che leggevo di Camilleri, dopo averne tanto sentito parlare. Ho scoperto uno scrittore piacevolissimo: ironico, intrigante, originale( anche per il tipo di scrittura utilizzato: è talmente coinvolgente che, pur essendo io milanese, mi viene da parlare con i suoi termini siciliani). Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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