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Camilleri Andrea - Il cane di terracotta | Ritorna l'investigatore Montalbano: nel corso di un'inchiesta su di un traffico d'armi, ispezionando una caverna che funge da deposito di ordigni, Montalbano scopre un passaggio che conduce a un'altra grotta, e qui trova due cadaveri: un ragazzo e una ragazza uccisi cinquant'anni prima. Obbedendo all'istinto prepotente che lo spinge a ricercare una verità sbiadita e forse ormai inafferrabile, il commissario Montalbano inizia un'indagine improbabile, che cerca di ricostruire vicende apparentemente non destinate ad approdare in un'aula di tribunale.
Recensioni 1 - 20 di 22 recensioni presenti. Media Voto: 4.40 / 5Simone (24-09-2011) Libro ben scritto, Camilleri è molto bravo e in questa indagine esce molto bene il lato umano di Montalbano sicuramento meglio della Forma dell'acqua. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Cristiano (22-06-2010) Come tutti i romanzi di Camilleri sul commissario Montalbano, anche questo è molto ben strutturato e scritto da vero maestro. Rispetto agli altri, questo dovrebbe essere il primo o il secondo libro che l'autore ha scritto su Montalbano, di conseguenza è meno raffinato degli ultimi, ma forse è proprio per questo una lettura doppiamente interessante. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Libricciola elisa.rosmino@libero.it (24-11-2009) Questa indagine del commissario Montalbano non mi ha colpito più di tanto. Secondo me manca un po' di mordente, è poco dinamica. Nulla batte LA VAMPA D'AGOSTO! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Roderick (20-11-2008) Questa seconda indagine del commissario Montalbano è un'indagine particolare. Si indaga infatti non su un delitto "attuale" ma su uno passato "un'indagine in pantofle" come dice Camilleri.
Il romanzo è interessante e ben strutturato anche se, a livello di azione, non raggiunge i successivi romanzi (IL LADRO DI MERENDINE e LA VOCE DEL VIOLINO). E si respira un po' meno l'aria di Sicilia, nel senso che la caratterizzazione dei personaggi, tipica in Camileeri, questa volta è più blanda. Un romanzo comunque da leggere se siete fans di Montalbano. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Loredana (27-08-2007) Per chi ha radici sicule è un'emozione! Sia animica, che intellettuale che gastronomica! Tratteggio dei personaggi più unico che raro. Grazie! (ad Andrea Camilleri e alla Sellerio!) Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Greta gretel68@virgilio.it (06-05-2007)
A pagina tre mi si è aperto un mondo nuovo, dove si parla in siciliano e si entra veramente nella pelle dei protagonisti. Per me, lombarda, il momento di panico nel trovarmi di fronte una scrittura imperniata di dialetto (distante anni luce dal mio) è passato subito, abituandomi gradualmente ma con facilità ai vari modi di dire e al modo di pensare di Montalbano.
Non sono d’accordo per nulla a chi colloca questo libro (uno ne ho letto e perciò di uno devo parlare) al puro genere di evasione. Non è così: c’è molto approfondimento nel personaggio e c’è soprattutto molto lavoro di descrizione sulla Sicilia e di conseguenza sull’Italia nostra e sul complicato metodo di pensare dell’italiano (siculo o no).
Montalbano è la parte pura di noi, perché anche nella sua cattiveria, nella sua meschinità quotidiana, riesce a elevarsi nel riscatto finale, perché alla fine è sempre la verità che cerca…e che trova.
E’ un uomo senza illusioni, ma che vive di sensazioni e di sentimenti , un uomo non privo di difetti, ma anche pieno di qualità, non un superman, semplicemente “umano”.
L’ironia di Camilleri è deliziosa e acuta, semplice e diretta, e furbescamente conquista il lettore già dalle prime pagine, mantenendo il ritmo e la qualità senza cali di tono.
La storia mi ha appassionato fino all’ultima pagina, alternando indagini recenti a fatti del passato e mettendo in mostra l’anima di Montalban,: non solo Sicilia, ma soprattutto coerenza e onestà.
Camilleri ha davvero scritto un buon libro: spedito, svelto, giusto nella trama, con dialoghi ottimi e privo dai soliti luoghi comuni, con riflessioni molto adatte al nostro vivere quotidiano in Italia, e per questo non può essere davvero collocato nella semplice lettura d’evasione. E’ qualcosa di più, è un misto di giallo, di politica, di quotidiano e naturalmente di rapporti personali.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Mirko tarmat2@yahoo.it (04-04-2007) E' stato il primo libro di Camilleri che ho letto: l'ho trovato fantastico!!!Il personaggio di Montalbano è in breve unico. E' la faccia buona della Sicilia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
andrea (02-02-2007) Come per molti autori seriali dotati di grandi talento e capacità, abili nel mantenere molto costante la qualità nel corso degli anni, anche per i romanzi di Camilleri con protagonista Montalbano si può asserire una sacrosanta verità: il giudizio, più che sul singolo libro, lo si può dare sull'opera complessiva, come se fosse una saga.
Ovviamente poi ci sono gli episodi più riusciti e altri meno; questo secondo romanzo di Montalbano in particolare è grandioso, tra i migliori, dotato di un intreccio narrativo di altissimo livello; la scrittura siculo-vigatese è già matura, così come maturo è il presepe umano che Camilleri dispone intorno al commissario, un'umanità mai macchiettistica, vera e sincera.
Inoltre il romanzo va oltre i paesaggi, il folclore, i personaggi ben caratterizzati e la trama ben riuscita (tutti grandi ingredienti che contraddistinguono il noir mediterraneo). Camilleri si rivela soprattutto un vero e proprio cantore della sicilianità a 360°. I personaggi sono le maschere che da sempre mettono in scena le loro umane storie secondo schemi e dinamiche antichi ma sempre vivi, imperscrutabili a una prima occhiata. Lo vediamo in questo libro, dove non a caso indagini sul presente si intrecciano a indagini sul passato. E lo vediamo anche nei bellissimi libri di Camilleri ambientati sul finire del XIX secolo, opere in cui cambiano nomi o tempi, ma non le vicende messe in scena.
Nello specifico questo "cane di terracotta" è forse uno dei più bei libri di camilleri. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
adriana (10-09-2006) sono in pieno accordo con giorgio, il migliore..tra i primi che ho letto di questo autore, resta sempre il mio preferito, forse perchè ha un sapore antico Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giorgio (11-07-2006) Dopo aver rivisto in televisione la puntata tratta dal romanzo, ho riletto il libro trovandolo sempre molto bello, a mio avviso e` il migliore della serie seguito a breve distanza da "Il Ladro di Merendine" Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Felice (04-05-2006) Non mi sembra il migliore di Camilleri. L'indagine su un delitto consumato tanti anni fa.Non mi sembra credibile che oggi un commissario possa "perdere" tempo in un delitto così con una risoluzione che ha dell'incredibile. Finale troppo ricercato Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Ilaria (23-03-2006) Un'indagine nell'indagine, complicata ed avvincente. La curiosità e l'umanità del commissario riescono a riscattare la morte di due amanti avvenuta molti anni prima. E' il migliore romanzo secondo me. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Vicky Vale (25-01-2006) Il più suggestivo ed affascinante tra i romanzi di Montalbano. Bellissima l'indagine legata al passato e grande come sempre l'umanità del commissario, anche se qui, in più, ci sono un paio di intelligenti e simpatici colpi di scena che guidano Montalbano alla soluzione del caso. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ilaria (25-11-2005) io lo adoro Voto: 5 / 5 |  |  |  |
MaunaKea (05-08-2005) Seconda avventura per Montalbano, e' proprio in questo libro che prendono corpo i personaggi di contorno che danno forza e spessore ai gialli di Camilleri. Le digressioni sulla Sicilia sono molte, fra le righe del libro e da esse si percepisce l'amore e il fascino che questa terra esercita sull'autore, "affatato" finanche dai suoi contrasti e dalla logica comunicativa dei suoi abitanti, si riesce persino a vederla con i suoi occhi, e cominciare a capire da che parte osservare per percepire la poesia del tutto. 1996 la prima edizione. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
mirella (18-01-2005) E' bello come Montalbano, nella sua alta sensibilità, faccia sempre tesoro della memoria come elemento necessario e imprescindibile per l'interpretazione dei tanti misteri umani che incontra. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
gecogeco (12-01-2005) bellissimo Voto: 5 / 5 |  |  |  |
lara (15-11-2004) Mirabile come Camilleri riesca a fondere le due vicende narrate, una di attualità e l'altra sepolta nella memoria e destinata all'oblio. E come il romanzo storico si intrecci con il giallo ricco di colpi di scena. Bellissimi ritratti di umanità come solo Camilleri sa tratteggiare. Montalbano è un mito! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Francesca (18-12-2002) Non avevo mai letto Camilleri in vita mia fino a quando una persona frizzante me lo ha raccomandato. Durante le prime pagine mi sorprendevo del dialetto usato, ma poi, divertita e interessata fino all'ultima pagina, mi sono ripromessa di leggerne altri. Un libro che assolutamente distrae e diverte. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Eugenio (31-05-2001) Il meno incisivo tra i romanzi del ciclo Montalbano, lascia un po' delusi proprio per lo scarso mordente del delitto antico consumato durante la seconda guerra mondiale. Camilleri ha saputo costruire ben altri intrecci. Voto: 3 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 22
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