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Camilleri Andrea - La concessione del telefono |
"Nell'estate del 1995 trovai, tra vecchie carte di casa, un decreto ministeriale (che riproduco nel romanzo) per la concessione di una linea telefonica privata. Il documento presupponeva una così fitta rete di più o meno deliranti adempimenti burocratico-amministrativi da farmi venir subito voglia di scriverci sopra una storia di fantasia (l'ho terminata nel marzo del 1997). La concessione risale al 1892... Nei limiti del possibile, essendo questa storia esattamente datata, ho fedelmente citato ministri, alti funzionari dello stato e rivoluzionari col loro vero nome (e anche gli avvenimenti di cui furono protagonisti sono autentici). Tutti gli altri nomi e gli altri fatti sono invece inventati di sana pianta." A. C.
Recensioni 1 - 20 di 34 recensioni presenti. Media Voto: 4.79 / 5andreab (12-01-2010) Clamoroso, uno dei più belli di Camilleri. Per quanto intriganti e divertenti possano essere i romanzi di Montalbano, le opere di Camilleri ambientate nella Vigata di fine '800 hanno una marcia in più. L'autore si sbizzarrisce nel costrutto narrativo (anche il Birraio di Preston era un capolavoro), usando qui una forma alternata tra l'epistolare e il parlato che svela e dipana man mano la surreale vicenda. Lo sguardo sulla Sicilia di fine '800 in realtà diventa un manifesto della sicilianità e perchè no, ahimè, della Italianità tutta, persa tra familismi, burocrazia, soggezione ai potenti, angherie arbitrarie, politici arroganti, codardie, salamecchismi, storie di corna e sesso impellente e rari esempi di attaccamento al dovere e al gusto per la verità. Il tutto con uno rassegnato sguardo ironico che ci consente di ridere dove ci sarebbe da piangere. Un libro nel suo piccolo necessario. Voto: 5 / 5 |
Vicky Vale (25-05-2007) Divertentissimo. Un saggio di scrittura ironico e nitido. Che Camilleri ha pieno contollo della scrittura e che si diverte pure un scco si educe da questo libro curatissimo che non manca di colpi di scena. Grande attenzione ai personaggi e alla trama. Voto: 4 / 5 |
Alessandra audreyasholly@yahoo.it (12-04-2007) Folgorata dal primo libro di Camilleri che leggo ( "Giro di boa" mi sta ancora aspettando sullo scaffale).
"La concessione del telefono" non è solo, come si sarebbe detto un tempo, "ben scritto", qualità rara oggi in un libro, ma è un capolavoro di composizione. L'autore allestisce un suggestivo e dotto raffronto tra diversi tipi di linguaggio, scritto e orale, burocratico e informale, medio-borghese e popolare, confidenziale e ossequioso, con uno stile unico. Si ride "a libro aperto", si riflette. L'impianto è originalissimo, intricato ma perfetto. I dialoghi efficaci, spesso esilaranti.
Che dire di più?
Semplicemente magnifico!
Grazie, Camilleri. Voto: 5 / 5 |
alberto (15-12-2006) Capolavoro assoluto. Si ride si pensa e ci si diverte per la struttura orignalissima. Il personaggio è meraviglioso e l'intreccio diabolico è esilarante. Il libro iù divertente che mi sia capitato tra le mani ultimamente. Voto: 5 / 5 |
adriana (10-09-2006) meraviglioso! prima di questo libro avevo letto solo romanzi con montalbano ma questo non ha nulla da invidiare al commissario di vigata, il modo in cui è articolato è geniale!
ECCEZIONALE DAVVERO! camilleri è proprio da leggere Voto: 5 / 5 |
borbottin (25-11-2005) è il primo libro di Camilleri e secondo me è il più bello.Il meccanismo narrativo è perfetto e avvincente.Per carità Montalbano è sempre Montalbano ma forse il meglio di Camilleri sta negli altri libri dove,fuori dalla logica del giallo(intreccio,suspance,colpi di scene e soluzione finale)esprime tutte le sue sfumature anche linguistiche(consiglio vivamente anche il re di Girgenti) Voto: 5 / 5 |
MaunaKea (30-08-2005) 1998 - Uno dei libri piu' belli di camilleri senza ombra di dubbio, lo stile epistolare e' geniale e si adatta perfettamente alla storia, l'intreccio e' divertente e avvincente. Bellissimi i personaggi. Come sempre Camilleri prende spunto da qualche documento storico che gli e' venuto alle mani per costruire una sotria probabilissima e piena non solo di sicilianita' ma anche di italianita' mischiando realta' e finzione. Non e' un giallo, lo definirei piu' un romanzo a tutto tondo, e lo considero una delle punte di diamante di tutta la produzione di Camilleri. Voto: 5 / 5 |
Christian P. (04-08-2005) I più bei libri di Camilleri rimangono fuori dal filone Montalbano. Questo come quasi tutti gli altri ti fa scompisciare dalle risate e con uno stile particolarissimo narra una storia piacevole. Voto: 5 / 5 |
Benedetta portacoeli@libero.it (25-03-2005) Bel libro. Direi che Camilleri mi si conferma sempre più come un umorista, per farmi capire, alla Edoardo. Lucidissima analisi della società contemporanea, non è da me considerato il capolavoro di Camilleri ma sicuramente un testo da storia della letteratura. Voto: 5 / 5 |
Andrè (02-03-2005) Un romanzo davvero molto divertente!!!! Consiglio di leggerlo a chi non l'avesse ancora fatto. Voto: 5 / 5 |
Paolo four Paolofour@virgilio.it (03-02-2005) Che dire se non meraviglioso. Il maestro riesce a decrivere la realtà siciliana alla pari di Sciascia. Essendo Siciliano rivedo tutte le tipiche deformazioni della nostra terra. BEDDISSIMO E Voto: 5 / 5 |
mirella (17-01-2005) Ogni volta che mi passa per le mani non posso trattenere una risata.Il più divertente libro non umoristico che abbia mai letto. Voto: 5 / 5 |
gianni (20-12-2004)
Se vi volete divertire, se avete voglia di ironia, se volete passare qualche troppo breve serata senza le minchiate che propina la tv con saltabeccanti istrioni di mezza tacca, prendete in mano questo libro. Farete fatica a chiuderlo e a non ridere leggendo. L'avevo con me durante un viaggio in Sicilia e ne ho parlato con una gentilissima, anziana signora delle parti di Camilleri. Aveva la stessa disillusa, disincantata, acuta, piacevolissima ironia. Non mi fido dei titoli da classifica. Per una volta, vivaddio, mi sbagliavo. Voto: 5 / 5 |
Loredana (05-10-2004) Il primo libro di Camilleri che ho letto e sicuramente quello che amo di più...divertente.....ironico......piacevole da leggere......assolutamente geniale la storia!! Giudizio assolutamente personale..io lo consiglio di cuore. Voto: 5 / 5 |
lara psc@sistel.it (04-05-2004) ESILARANTE! Un equivoco via l'altro. Personaggi straordinari. BELLISSIMO! Voto: 5 / 5 |
Manu (20-02-2004) Eccolo qui quello che considero il capolavoro di Camilleri, alla pari con La scomparsa di Patò.
Equivoci, complicazioni, malintesi e la ricerca di spie o terroristi d'epoca... splendido, bellissimo. Voto: 5 / 5 |
bruno (27-11-2003) Un piccolo capolavoro. Voto: 5 / 5 |
Monica (23-10-2003) Una delusione, tutti me ne parlavano bene e dopo averlo letto posso capire cosa sia il senso della noia! sono terribilmente triste x tutto ciò, amo leggere! Voto: 1 / 5 |
zooropt zooropt@hotmail.com (14-10-2003) Il libro è molto divertente!! Si legge con facilità. Originale l'idea di scriverlo in parte come dialoghi, in parte in lettere.
Da leggere.
Camilleri non delude mai!
Se questo vi è piaciuto provate con "La stagione della caccia" e poi... tutti gli altri!!!! Voto: 5 / 5 |
costantino (28-08-2003) come ogni libro di camilleri, è una droga.devi averne un altro accanto perché quando finisce potresti stare male.bellissimo. Voto: 5 / 5 |
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