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Camilleri Andrea - L' odore della notte | A Vigàta è tornato l'inverno. E il commissario Montalbano non è più un ragazzino. Lo si avverte perché i segni lasciati da tutte le inchieste passate riaffiorano qua e là, con i colori della nostalgia, a ogni passo di quest'ultimo caso. Un caso anomalo in cui il cadavere non spunta all'inizio, e Montalbano non ne è proprio il titolare, ma vi si intrufola. Troppe coincidenze lo spingono. Scava nella scomparsa di un finanziere truffatore, che si è portato via i soldi di mezzo paese e dintorni, e poi del suo aiutante. E la soluzione sarebbe una fuga banale, col malloppo sottratto ai molti polli dell'epoca della borsa, connessa a un omicidio, se assai più carica di dolente orrore non si profilasse una soluzione laterale.
Recensioni 1 - 20 di 40 recensioni presenti. Media Voto: 3.9 / 5Elisa rorosm@tin.it (31-08-2009) Questa è la terza indagine di Montalbano che leggo, dopo "La forma dell'acqua" e "Il ladro di merendine". L'ho trovato piacevole, molto curioso per via di questo "tocco" a metà tra il sogno e Faulkner... Però non mi ha convinta del tutto. Perchè è stato tirato fuori il ragazzino, Francois? E per quale motivo Livia è andato a trovarlo senza vedere anche il commissario? mmmmm.. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
damiano de martino damiano.demartino@tin.it (29-02-2008) Il solito bel libro di Camilleri .Non capisci come finisce l'inchiesta fino a quando il libro non termina poi ci sono dei passi veramente comici.
I pasti del commissario mettono l'acqualina in bocca solo a leggerli e qui ce ne sono molti. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Cristiano (22-02-2008) Come al solito Camilleri non delude. Un testo sempre frizzante e che cattura fin dalle prime pagine. Interessante leggerlo dopo aver letto "Il ladro di merendine" in quanto in alcuni punti è collegato a quell'inchiesta di Montalbano (comunque si capisce benissimo e lo si apprezza in toto anche senza aver prima letto "Il ladro di merendine"). Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Stefano fiorcortese@hotmail.it (05-09-2007) Un altro emozionante libro di Camilleri.. Anche questo molto coinvolgente e ben strutturato soprattutto nelle ultime pagine di ogni capitolo che invogliano il lettore a proseguire senza tregua nel romanzo.. Il tutto arricchito da uno stile unico condito con la parlata dialettale tipica del commissario... Questa volta alcuni tratti mi sono sembrati, a differenza di altre indagini di Montalbano, molto poetici e ironici.. Uno dei migliori! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Vicky Vale (23-12-2005) Una delle indagini più affascinanti. Tutti i personaggi sono costruiti con notevole perizia e l'indagine si apre continuamente a nuove svolte. Suggestivo il divertissement letterario. Questo è uno dei più bei libri della serie. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
mirco (14-09-2005) fa pena! camilleri non mi è mai piaciuto a dire la verita. pero questo libro le ha superate tutte! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
MaunaKea (11-09-2005) Con tutti questi commenti, non c'e' praticamente nulla d'aggiungere e il pensiero, stranamente, sembra unanime. Ottavo libro che riguarda il Commissario, otto libri per conoscerlo ed essercisi ormai affezzionati, un libro che riesce nuovamente a non ripetersi ad inserire nel racocnto qualche nota che lo rende differente dagli altri. Si ha la percezione che il tempo scorra anche per Montalbano, e per i suoi affetti, Livia continua ad esser sempre piu' detestabile, insomma si fa spesso davvero fatica a non considerare Montalbano una persona reale. E questo per uno scrittore penso sia dire tutto. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
mirella (17-01-2005) Ottima lettura.Con Camilleri anche gli aspetti più surreali diventano cose da tutti,non necessariamente pazzi. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Francesca (12-04-2004) Secndo me il libro ti dà delle varie emozioni, ma il momento più bello e importante è proprio a fine che non ti aspetti ed è quello che ti deve dare un libro... la sorpresa! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Manuela 66 (15-03-2004) più riflessivo,la prosa che in alcuni punti diventa quasi poesia Camilleri è grandioso ... con rammarico scopro che mi è riamsto solo un'ultimo suo romanzo che non ho ancora letto!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
pulciotta ziajulia@jumpy.it (03-03-2004) sempre diverso e sempre molto umano montalbano io lo adoro...fosse vero un pensierino ce lo farei... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Michele (07-09-2002) Non so cosa intendiate voi per vecchiaia ma il Montalbano che emerge da questo romanzo mi sembra assai lontano dall'età pensionabile, instancabile, fiuto infallibile, un eroe in perfetta forma. L'infallibilità del personaggio va ovviamente a discapito della sua umanità e, a mio avviso, anche della sua simpatia.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Tenzing Norkhay tenzingnor@yahoo.it (06-04-2002) Questi libri di Camilleri sono perfetti, assolutamente perfetti, non perfettibili. Talmente perfetti che non posso e non voglio votarli con 5 punti, perché la perfezione assoluta è un concetto che non appartiene all’uomo, ma ad una dimensione metafisica diversa, troppo fredda e troppo tecnica. Qui troviamo invece un’imperante umanità, una travolgente semplicità, le cose di tutti giorni alle quali siamo così abituati che quando le leggiamo su un libro o non ce ne accorgiamo, o, come nel caso di Camilleri, ci prendono completamente l’anima, almeno a parere mio. Ancora una volta devo dire che c’è tutta la Sicilia, dal mangiare buon pesce alla sciarriatina, dai vecchiareddri alle picciottazze fresche che sono un amore. Non è il caso di dilungarsi troppo: leggete e divertitevi, senza scordarvi di pensare…. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
ludovica (25-11-2001) discreto, ma LA LUCERTOLA di Andrea Carraro è un'altra musica. E' bellissimo, sublime!!! e voi che aspettate a leggere LA LUCERTOLA?? Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Luca (13-11-2001) IL PEGGIORE DEI LIBRI SU MONTALBANO.IL FINALE SEMBRA UN ARRANGIAMENTO NON USUALE DA PARTE DI CAMILLERI Voto: 2 / 5 |  |  |  |
vittorio baccelli (28-10-2001) l'Autore prosegue la sua carrellata di storie ambientate nella sua sicilia - i gialli da lui descritti sono sempre piacevoli anche se più o meno imbevuti d'inventiva - ma ciò che l'Autore sta dando con impegno è il suo contributo a migliorare la lingua italiana - l'uso del dialetto siciliano è infatti oltremodo azzeccato e l'inserimento risulta piacevole - se da un lato la globalizzazione spinge ad un appiattimento anglofono della lingua, la valorizzazione dei dialetti da' nuova linfa alla nostra letteratura - ben vengano dunque altre esperienze letterarie come quella di Camilleri.
vittorio Baccelli Voto: 4 / 5 |  |  |  |
frank frank_dillon@yahoo.it (23-10-2001) Davvero non capisco questa svolta romantico-esistenzialista del commissario. Se l'intezione è quella di fare il verso a Jean-Claude Izzo, i risultati sono sconfortanti. Formula che vince non si cambia. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Sakamoto (20-10-2001) Mi sembra un Montalbano sul viale della pensione. Poca azione , molta riflessione e tanta introspezione per un personaggio che ci ha abituato ad altri ritmi. Leggendolo si percepisce quasi il personaggio che invecchia e che,come chi invecchia,ripensa al passato. Non mi stupirei se Camilleri scrivesse ancora un libro e poi decidesse di smettere (col commissario chiaramente). . Peccato.
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Antonino Salvatore CUTRI' asc@asclabs.com (12-10-2001) Visti i molti pareri negativi che avevo letto su questo sito ero partito prevenuto dopo aver comprato il libro...ma devo dire che gia' dalle prime righe, tutti i dubbi sono svaniti... "L'odore della notte" e',a mio parere, uno dei piu' bei racconti delle avventure del Dott. Montalbano...un libro dove troviamo un commissario piu' "umano", piu' attento ad investigare su se stesso, forse per il peso del tempo che grava inesorabile sulla vita. Forse tutti quei dettagli, quelle introspezioni, che portano il lettore lontano dalla trama sono fili tessuti apposta per non far capire il vero, e inaspettato aggiungerei, "colpevole", senza contare un finale romantico..come mai ci aveva abituato Camilleri, ma altrettanto bello a mio parere....
In definitiva...un libro "diverso dal solito",ma egualmente bello e divertente che ci riporta nuovamente in quel di Vigata, ad assistere,ancora una volta, ad un appassionato giallo...condito stavolta con elementi diversi e che fanno riflettere sulla vita e sulle cose. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Valeria valeriachan@libero.it (18-09-2001) Forse Camilleri, in questo suo ultimo romanzo, mette in risalto l'uomo Montalbano. Il fatto che lui invecchi fa si, che noi, lo percepiamo non come personaggio reale. Egli è trattato come un uomo, in carne ed ossa. I suoi sentimenti sono quelli di chi conosce se stesso ed il pubblico a cui si rivolge. Il testo non è tanto riferito alla notte ma alla stessa Vìgata, embrione della Sicilia stessa, in cui i nostri personaggi, interagiscono e che ce ne fanno sentire l'odore. Leggendo, infatti si sente il profumo del pesce della san Calogero, quello del mare e quello delle beneamate sigarette. Si sentono i rumori e quella Camurria dentro la " Re Mida". Ormai, per noi, tutti gli avvenimenti appaiono come quotidiani, e rivediamo in ogni protagonista qualcuno che ci è vicino, un amico, un conoscente, una persona che odiamo. Montalbano non è solo tra le pagine di questo romanzo, ne negli altri, ma, inaspettatamente, intorno a noi, ci ritroviamo nelle sue avventure, e sentiamo i tonfi di Catarella, vediamo l'asciugamano di Mimì o il pullover che distrugge barbaramente, o quell'ameba di Mariastella Cosentino, sono accanto a noi, li vediamo, oniricamente li sentiamo, ed all'arrivo di Livia tiriamo un sospiro di sollievo, benchè sia finito, inizia un'altra storia Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40
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