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Bolaño Roberto - Notturno cileno | Sebastian Urrutia Lacroix, cileno, prete e membro dell'Opus Dei, potente critico letterario che ha fatto e disfatto fortune di poeti, rovescia su un muto interlocutore la sua memoria e la sua coscienza, in una notte insonne e tragica. Cerca nella concatenazione dei fatti la sua giustificazione e davanti agli occhi gli scorrono cinquant'anni della sua vita e della storia del suo paese. Una folla di fantasmi, di morti e di vivi, di personaggi fittizi, veri, o celati dietro una maschera letteraria che però ne lascia scorgere il vero volto, chiede di entrare nel suo racconto e di fornire la sua prospettiva dei fatti.
7 recensioni presenti. Media Voto: 4 / 5Francesco v (15-03-2012) Se lo volete Proprio acquistare, fatelo e godetevi una bellissima postfazione Voto: 2 / 5 |  |  |  |
akaspecials (25-11-2011) Che dire ? ci si rende conto fin dalla prima pagina che si ha a che fare con uno scrittore magnifico, un vero scrittore che ti coinvolge in tutto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Roberto Magazzini (14-09-2011) Che dire: un altro capolavoro di questo scrittore, indubbiamente il vero genio fra gli scrittori a cavallo del secolo. Questo libro poi rappresenta una vera perla poetico-storica (se mi si passa il temine) ripercorrendo nella forma del monologo senza veli, la storia recente del Cile. Ma essendo poesia pura c'è molto di più, come sempre in Bolano. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ermita (28-03-2011) La prosa di Bolaño è meravigliosa, unica e meravigliosa. Ti avvolge come una spirale in una melodia che ti culla come una nenia e ti trascina in una dimensione quasi irreale, lontano nel tempo e nello spazio. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Flavio (05-06-2010) Scelto per ragioni di prezzo e di volume dai banchi dello stand Sellerio all'ultimo Salone del Libro di Torino, e incerto fino all'ultimo nell'acquisto dato che di Bolano non avevo ancora letto una riga, questo Notturno Cileno si è fortunatamente rivelato un tiro ben riuscito: una densa, e a tratti anche torbida, retrospettiva onirico-melanconica che un prete-intellettuale alla fine dei suoi giorni fa della propria esistenza, e che Bolano, con la sua prosa fluida e inesorabile, riesce a far sgorgare, innalzare e mulinare fino a sommergerti del tutto costringendoti all'apnea.
E' questo un libro per chi non vuole tirare il fiato, per chi vuol viaggare sotto il pelo dell'acqua, scritto da un autore che è stato a buon diritto mentovato tra i massimi esponenti della letteratura contemporanea.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alce67 (01-08-2008) Se siete lettori modesti come il sottoscritto...non aprite questo libro! Avevo voglia di leggere un autore cileno e l'ho fatto nelle condizioni migliori: in vacanza, potendo dedicarci tempo e concentrazione. Ho capito poco e mi ha dato pochissimo. Sicuramente un libro colto, ma che peso!!! a pochi giorni dall'averlo finito, non saprei saccontarvi in dettaglio di cosa parli...e non mi capita spesso. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Franco (30-03-2008) Di tutto ciò che ho letto di questo autore (mi manca il suo capolavoro, I detective selvaggi, continuamente rimandato per motivi di mole, anche se so che con Bolano quantità di pagine non è mai uguale a noia) questo monologo è quanto mi ha colpito di più. Meno fantasioso di altre opere precedenti, ma molto profondo, simbolico, tocca corde della grande letteratura, ma lo fa senza parere, senza ostentazione, così come non è per nulla ostantato, ma è comunque percebibile il senso del tragico in questo testo.
Non ho apprezzato Stella distante, perché era una ripresa ampliata a romanzo breve di una delle vite de La letteratura nazista in America e forse con questo autore c'è il rischio che si ripeta, ma quest'opera a me è sembrata completamente nuova e per ciò ancor più stimolante. Se qualcuno mi dovesse chiedere un consiglio per avvicinarsi a questo ottimo scrittore non esiterei a fare il nome di questo libro che, letto in un attimo, farà sentire a lungo la sua eco nel lettore. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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