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Radiguet Raymond - Il ballo del conte d'Orgel | Il ballo che dà il titolo non ci sarà; e nemmeno la preparazione. Aleggia forse l'attesa, ma come di un evento abituale, che si ripete ogni anno. Per cui il Ballo degli Orgel è un punto d'arrivo e si racconta invece ciò che successe, nei tempi precedenti il loro Ballo, ai coniugi conti Orgel, grandi aristocratici di antichissimo lignaggio. Pubblicato nel 1924, un anno dopo la morte precocissima a vent'anni del suo autore, quel Radiguet del romanzo-mito "Il diavolo in corpo" che per generazioni ha rappresentato in letteratura l'inquieto universo delle crisi giovanili, questo suo secondo e ultimo romanzo, concluso ma non rivisto, fu sottoposto all'opera di revisione redazionale di Cocteau.
Media Voto: 2 / 5ale bedica alebedica@infinito.it (21-06-2005) Ho acquistato questo libro dopo aver letto Il Diavolo in corpo,per completare la lettura di Radiguet.Ammetto di essere prevenuto verso le pubblicazioni postume perchè ignorano i progetti degli autori mentre accondiscendono quelli dei parenti e degli editori.Il ballo del conte d'Orgel è illuminato da una fievole atmosfera gelida e monotona,creata dalla imperturbabile società aristocratica parigina,assai diversa dalla luce fulminante giallo sulfurea scaturita dalla violenta passione piccolo borghese del Diavolo in corpo.I dubbi sulla paternità del romanzo sono molti.Radiguet si è suicidato o è morto di tifo a ventanni,comunque sia purtroppo andata,pochi mesi dopo il decesso viene pubblicato(ma rielaborato,corretto,recensito dall'amico Jean Cocteau) il suo ultimo libro.Al contrario,sembrano tipiche dell'autore la citazione delle Amicizie Pericolose di Laclos e la stigmatzzazione dei nobili "la cui passione è stata per secoli quella di mascherarsi" e "capaci di vincere una battaglia senza saper leggere una carta geografica". Lo sviluppo del ménage à trois (il Conte,la sua consorte Mahaut ed il giovane Francesco de Sèryeuse) è troppo severo,freddo e contenuto per essere stato scritto solo tre anni dopo il sorprendente Diable au corps ed in pieno successo economico e professionale.Chi invece amò questo romanzo fu Roger Nimier,al punto da dedicare venticinque anni dopo a Mahaut il suo splendido Le Spade,sentendo vicini la Contessa d'Orgel alla sua Claude e forse anche Francesco a Sanders. Il finale di Nimier,tragico,potrebbe essere lo stesso che avrebbe scritto Radiguet,se ne avesse avuto il tempo. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
roberto cocchis roberto.cocchis@tin.it (18-04-2005) Chi abbia in mente il Diable au corps è destinato a restare deluso. Ho il forte sospetto che questo romanzo sia stato pubblicato in una versione molto provvisoria e di fatto non terminata per sfruttare la fama indotta dalla precoce morte dell'autore (1903-23), che già da vivo era in fama di poeta maledetto. Tra le tante operazioni di sciacallaggio non è neppure la peggiore, si sente talvolta la mano del grande scrittore che Radiguet avrebbe potuto diventare se fosse vissuto abbastanza, ma credo che l'interesse per un testo del genere dovrebbe essere solo filologico, insomma riservato agli studiosi. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
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