|
|  |
Bassani Giorgio - I Promessi sposi. Un esperimento | Un Bassani inedito, questo: un trattamento per il cinema, che è un racconto lungo; una insospettata "storia milanese", che dialoga con le "Cinque storie ferraresi" del 1956, e fra esse si incunea come "esperimento" morale e civile su e con Manzoni. Bassani forza i limiti del genere e al cinema impone le leggi narrative del capolavoro manzoniano. Brevi note di commento all'inizio delle tre parti della sceneggiatura sottolineano di volta in volta le intenzioni dell'autore: "Dato il carattere sperimentale, di studio, della presente riduzione, si è voluto tentare un inizio diverso da quello del romanzo, anche se desunto rigorosamente dallo stesso". Bassani non era nuovo alla sceneggiatura, aveva lavorato con Visconti per "Senso", con Luigi Zampa ("La romana"), con Soldati, ("La donna del fiume"). Oggi si legge questa sceneggiatura come documento, (il film non fu poi mai realizzato).
Lorenzo Catania (03-11-2007) Invitato dalla Lux Film a ripensare, tramite un articolo, una nuova edizione cinematografica dei Promessi Sposi, dopo il film di Camerini del 1941, Bassani, interessato a divulgare attraverso lo schermo la religiosità dello scrittore, estranea a quella di certi "cattivi cattolici", invia alla Lux Film lo scritto richiesto, intitolato Manzoni e il cinema. A Bassani il vecchio film di Camerini appare un'opera dignitosa, supportata da una buona sceneggiatura e da attori "scelti quasi sempre a proposito". E tuttavia il lavoro del bravo regista, condizionato dal fascismo al potere ancora alleato della Chiesa e che schematizza la vicenda d'amore di due contadini lombardi nel conflitto manicheo tra buoni e cattivi, lascia insoddisfatto Bassani, a causa di "quel sentore di parrocchia, quella patina clericale e provinciale così in disaccordo col cosmopolitico, settecentesco spirito manzoniano". Forse equivocando l'articolo dello scrittore, che a Camerini imputa di essere stato manchevole e poco spettacolare nella rappresentazione di alcune scene di massa, la Lux Film affida la riduzione dei Promessi Sposi a Bassani, che s'impegna nell'"esperimento", poi riscritto e travisato negli uffici della Casa cinematografica. "In fondo - scrive S.S.Nigro nell'introduzione al libro - per la Lux, nell'era democristiana, poteva ancora andare bene l'operazione di Camerini". In effetti, il clima conformista e intollerante dei primi anni '50, acuito dalle tensioni politiche e sociali nazionali e internazionali e la diffidenza del cattolicesimo intransigente, che non ammette nessun pluralismo al suo interno, contribuiscono a far naufragare il progetto cinematografico dello scrittore, che legge in maniera antidogmatica il romanzo di Manzoni ("La Provvidenza è, nella 'storia' di Bassani, una filatrice appena appena evocata e definitivamente dimenticata. Contano, nella 'storia', le responsabilità degli uomini"). Fanno di Bassani l'ennesima vittima dei tanti furori e pregiudizi ideologici che accompagnano il lungo inverno della guerra fredda. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Bassani Giorgio |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|