|
|  |
Giménez Bartlett Alicia - Un bastimento carico di riso |
L'assassinio di un barbone, anche se calza scarpe inspiegabilmente eleganti e costose, non è un evento che possa commuovere i commissariati di Barcellona, come di ogni parte del mondo. Troppo l'impegno per un risultato comunque di scarsa importanza, visto che i barboni vivono in un mondo in tutto separato e parallelo che solo apparentemente, o occasionalmente, occupa lo spazio e il tempo del nostro mondo ordinario e savio. Ma per la sfortuna degli assassini di questo complicato caso poliziesco, che non si ferma al primo omicidio, che prende due piste e poi le abbandona, che porta alla fine a una (come sempre) disincantata soluzione, è proprio questo parallelismo ad ammaliare Petra Delicado, ispettore della polizia di Barcellona.
19 recensioni presenti. Media Voto: 4.10 / 5elisabetta (19-01-2010) bello gravedole, scorrevole. I dialoghi poi sono sempre il punto forte di questa scrittrice. Sinceramente mi hanno fatto sorridere i commenti di alcuni lettori che trovano la protagnonista "poco simpatica"... io personalmente l'ho trovata invece estremamente umana proprio perchè non perfetta, non simpatica, eccessivamente irosa... sarà che mi sono ritrovata in molte circostanze con il mio caratteraccio!
E anche i commenti sugli appetiti sessuali mi sono sembrati esagerati... nulla di cui scandalizzarsi... anzi, hanno dato ulteriore profondità al personaggio di Petra Delicato.
Insomma un meritatissimo 5! Voto: 5 / 5 |
mirco (21-11-2009) Leggere i libri di questa serie è veramente piacevole, l'unico problema che nonostante il numero delle pagine si arriva sempre troppo presto alla fine. L'intrigo poliziesco di questo libro, pur interessante, è ,come quello degli altri della serie, secondario rispetto alla caratterizzazione dei personaggi principali: i due ispettori di polizia. I loro dialoghi, poi, sono inimitabili. Voto: 5 / 5 |
maria giusa mgiusa@unime.it (22-06-2009) leggere i libri della bartlett ti dà sempre una sensazione di lettura fresca, gradevole, mai lenta. Fermin è un personaggio unico, apparentemente una spalla per l'ispettore,ma è molto di più. Lo caratterizza l'ironia di chi ha vissuto la propria vita intensamente in maniera consapevole e con la giusta accettazione di tutto ciò che di bello e di brutto questa ci propina. Voto 4/5 Voto: 5 / 5 |
Licia (23-02-2009) Concordo pienamente con chi ha detto che farebbe "volentieri a meno della descrizione puntuale degli appetiti sessuali della protagonista e di qualcuna delle sue reazioni scomposte nei confronti del prossimo". Comunque anche a me i libri di questa autrice, nel complesso, piacciono. Basterebbe un equilibrio maggiore fra riflessioni sull'oggi (che, senza essere la scoperta del secolo, sono però intelligenti e non annoiano) ed intreccio giallo che poi è quello che deve essere il registro della storia Voto: 3 / 5 |
pasquale (13-10-2008) Solito voto massimo per quast'autrice. Pero' Petra a volte e ' veramente insopportabile.
Sempre stupendamente tratteggiato Garzon.
Voto 5 Voto: 5 / 5 |
Federico (05-03-2008) Questa volta Pedra è veramente insopportabile, cosa che mi ha reso meno piacevole lo svolgimento della trama. Fermin dovrebbe essere fatto santo... Voto: 3 / 5 |
lalli (07-02-2008) L'AUTRICE SI CONFERMA GIALLISTA DI RAZZA. E' SE PETRA NON E' SIMPATICISSIMA IL VICEISPETTORE GARZON E' UN PERSONAGGIO LETTERARIO STRPITOSO! Voto: 4 / 5 |
mila (31-08-2006) Anche in quest’ultimo romanzo il simpatico ed ironico ispettore Petra Delgado ed il suo brontolone ed umano collega di lavoro Fermin continuano a farci divertire.
Libro piacevole, trama ben congeniata, ritratto ben delineatoe vivo di una Spagna in continuo cambiamento, dialoghi divertenti e stringati ed assolutamente da non perdere lo scambio continuo di battute tra Petra e Fermin
Avendo letto tutti i libri di Alicia non posso far altro che aspettare la prossima uscita di un nuovo caso poliziesco da risolvere per Petra e Fermin.
Voto: 5 / 5 |
Luciano lucibonaccorso@hotmail.com (31-07-2006) Ho letto tutti i libri della serie e gli ho trovati veramente gradevoli. I personaggi son ben delineati, l'ispettore Petra Delicado e il suo assistenze Fermin sono molto simpatici e riflettono molto bene l'evoluzione di un paese in enorme crescita coma la Spagna. Questo libro, in particolare, riflette meglio degli altri questa tendenza. Al di là della storia e di come si sviluppa la vicenda narrativa, che ripeto sono ben raccontati, questo modello di vita libero, aperto, proiettato verso il futuro, colpisce. Ed a me ha fatto riflettere sul nostro paese: quando avremo anche noi un Petra ed un Fermin che sappiano essere espressione della nostra voglia di cambiare?
Voto: 4 / 5 |
Beatrice (28-12-2005) Ogni volta che consiglio o regalo un libro della Bartlett ottengo ringraziamenti a valanga. Secondo me Petra Delicado fa breccia nel cuore di chi è stanco di vedere i personaggi femminili senza mezze misure: oche o maschiacci. Il nome è significativo, Petra è un personaggio duro, ma estremamente femminile, determinato, anche se con molti dubbi. La trovo reale e sicuramente molto simile a me. Inoltre, chiunque vorrebbe un Garcion come collega. Le trame a volte sono semplici, si capiscono a metà libro, però la psicologia dei personaggi e la maestria della narrazione accompagnati a un sottile humor, rendono questi romanzi ottimi compagni di viaggio. Voto: 5 / 5 |
Margherita (02-09-2005) Un piacere leggere questo libro. Voto: 5 / 5 |
Flavio (30-08-2005) l'indagine è solo un pretesto per dialoghi ironici, "cattivi" e tutt'altro che banali sul nostro modo di vivere (la solitudine, il rapporto con i figli, la vecchiaia, ...). Il 5 è senza riserve Voto: 5 / 5 |
guido (30-05-2005) Potendo avrei dato 3,5. Un giallo ben fatto e divertente. I dialoghi sono di buon livello. Un'ottima lettura estiva.Credo che proverò a leggere un altro episodio della serie. Voto: 3 / 5 |
aldo aldo.lamorgia@tin.it (15-10-2004) mi aspettavo qualcosa di più. La narrazione va avanti a rilento, la vicenda é piuttosto banale, i personaggi non suscitano alcun particolare interesse. In giro, c'é di meglio (ad es. Carofiglio) Voto: 2 / 5 |
claudio (06-10-2004) concordo con la prima recensione,....come la mette giù dura con le sue voglie..., nel complesso, a me che piacciono i libri gialli seriali, è un romanzo di gradevole lettura Voto: 3 / 5 |
rossana rossanaboh@hotmail.com (08-09-2004) Non conoscevo questa scrittrice e non conoscevo il personaggio da lei creato,Pedra Delicado,ispettore della polizia di Barcellona, squisita nella sua crudezza, feroce nel suo essere schietta,autonoma al limite del sopportabile. Personaggio moderno,donna tipo dei nostri giorni:lavora, vive sola, ama le sue cose, tiene alle sue abitudini,indurita dalle esperienze e dal lavoro che svolge alla omicidi che di poetico non ha proprio nulla, non è disposta a compromessi, neanche in amore. La sua storia con Ricard,psichiatra scombinato, dalla casa sciatta e dai modi garbati, non compromette la sua lucidità:segnata da due matrimoni falliti,Pedra non ha più voglia di rischiare, di mettersi in gioco,di dividere i suoi spazi fisici e mentali con nessuno. Bellissime le pagine in cui riflette sull'eventualità di accettare la convivenza proposta da Ricard, si domanda sull'amore, sulla passione,si guarda crudamente dentro e alla fine, senza prendersi in giro,con un piglio tipico maschile,torna a se stessa e con il suo solito modo di reagire,"gira sui tacchi e se ne va". Interessante anche il personaggio del suo vice, Garzòn, che le fa da contro altare sia durante le indagini, sia durante le loro lunghe discussioni sull'amore, figli, vita. Garzòn ha il compito di addolcire le reazioni aspre e pungenti dell'ispettore Delicado, di tirar fuori dal suo cuore indurito, la sua parte femminile e tenera. Così accade quando discutono dell'omosessualità o del complesso mondo dei barboni, intorno al quale di dipana l'intera vicenda. Una storia che, anche se non particolarmente complessa,tiene il lettore legato al libro,proprio per l'umanità dei personaggi e per il modo in cui cresce la storia e si chiarisce. Intorno alle indagini c'è la vita dei protagonisti, dell'ispettore, delle vittime, dell'intero commissariato e questa vita la si sente,la si vive attraverso i dialoghi,i ritmi,le descrizioni che non sono mai complicate ma reali, moderne, calate nel nostro tempo.Il titolo è una bella metafora:il sogno irrinunciabile di ciascuno di noi. Voto: 5 / 5 |
giorgio giorgiofioramonti@aliceposta.it (06-09-2004) A mio modestissimo parere un brutto libro; mi hanno stupito le recensioni che lo hanno esaltato. L'ho trovato banale, autocelebrativo, ove la protagonista, con il complesso della virago, fa di tutto per apparire originale. L'operazione ahimè non le riesce, ed invece di suscitare simpatia, risulta semplicemente odiosa.
Non parliamo poi della trama, alquanto inconsistente. Insomma, non lo consiglio a nessuno, in giro c'è di meglio. Voto: 2 / 5 |
clara (21-07-2004) Ho letto tutti i libri di questa scrittrice mi piace,mi piace molto.I suoi personaggi sono così ben descritti che li conosci e li vedi.L'ambiente è anche ben rappresentato senza esagerare sia nelle parole che nel "folclore spagnolo".Una lettura scorrevole.Clara Voto: 5 / 5 |
Federica (05-07-2004) 4 e non 5, perché il libro è - come al solito - appassionante e divertente, ma io farei a meno della descrizione puntuale degli appetiti sessuali della protagonista e di qualcuna delle reazioni scomposte di Petra nei confronti del prossimo. Comunque, brava Alicia. Voto: 4 / 5 |
|
 | I più venduti di Giménez Bartlett Alicia |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|