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Sjöwall Maj; Wahlöö Per - Roseanna | Un giallo degli anni Sessanta ritrovato da Andrea Camilleri. Gli autori, una coppia di scandinavi, scrittori a quattro mani ma anche marito e moglie nella vita, furono definiti, all'apice della loro fama, in vari modi. Dall'immancabile "Simenon scandinavi" al più meditato "autori del primo giallo socialdemocratico". Sono i creatori del malinconico Martin Beck, al suo esordio in questo primo romanzo della serie, investigatore della squadra omicidi di Stoccolma; un poliziotto vero, frustrato nella vita privata da un rapporto matrimoniale sfiorito dal quale sarebbe troppo faticoso separarsi, tormentato dal mal di stomaco, lento come un bradipo ma tenace, umano, che "non pensa mai" (appunto: "il Maigret svedese").
Recensioni 1 - 20 di 22 recensioni presenti. Media Voto: 4.31 / 5ferdi ferdinando_barcellona@fastwebnet.it (24-10-2011) Spinto dalle ottime recensioni, dai consigli di amici lettori compulsivi e dalla consapevolezza che bisogna andare necessariamente all'origine delle cose, mi son buttato a pesce nella lettura dei primi tre capitoli della serie di gialli scritti dalla coppia svedese, dedicati alla triste e malinconica figura del commissario Martin Beck, papa' di tutti gli ispettori, detective ed appunto commissari, o giornalisti investigatori, partoriti dalla fervida fantasia degli scrittori nordici degli ultimi 20 anni!
Dunque vai con ROSEANNA (sicuramente il migliore), L'UOMO CHE ANDO'IN FUMO e L'UOMO AL BALCONE (il piu' scontato)
Non posso dire che sian brutti romanzi, ne' che sian scritti male, perche alla fine scorrono e si leggono facilmente; pero', concordando con un paio di giudizi che mi han preceduto, li ho trovati sicuramente datati (d'altronde son stati scritti negli anni 60), un po' scollegati, con soluzioni spesso affidate all'intuito di un solo uomo che paiono a volte inverosimili, decisamente difficili da spiegare.
Per un amante del noir, che negli utlimi 20 anni ci ha regalato autori degni di assurgere al rango di grandi scrittori, le grigie avventure del modesto Beck si fermano qui.
Non leggero' le restanti sette, quest mi son bastate Voto: 3 / 5 |  |  |  |
massano (15-09-2011) dialoghi interessanti... anche se in alcuni punti la storia sembra non tenere. La soluzione, infatti, arriva quasi per caso di supposizione in supposizione. Forse un po piatto, sicuramente datato. Divertente la definizione di televisione: scatola per idioti.
Consigliato agli amanti del giallo vecchia scuola.
p.s. i veri giallisti scandinavi senza abile marketing. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
roberto brusadelli (12-09-2010) Un romanzo che, oltre ad appassionare per la trama gialla ben congegnata, lascia l'amaro in bocca, una sensazione netta, di quelle che restano impresse, e che dovrebbero sempre accompagnare ogni buon libro. Se non è un libro a dare questo plusvalore emotivo, da cos'altro lo si può ottenere? Voto: 5 / 5 |  |  |  |
elisabetta (01-02-2010) gradevole, scorrevole. chiaramente un po' retrò come stile di scrittura e anche come modus operandi... ma d'altra parte riflette il periodo in cui è stato scritto. ho trovato un po' troppo malinconico il protagonista e questo è il motivo per il quale mi limito ad un 4, ma credo comunque che proverò a leggere i successivi romanzi. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
nini11 (01-10-2009) Carino, forse a volte un po' sfilacciato ( perchè ê scritto a 4 mani? o forse sono io che non conosco ancora tutti i numerosi colleghi di Beck ) ma scorrevole e non male in quanto a introspezione psicologica.
Interessante vedere come doveva svolgersi un'indagne a distanza senza l'ausilio di cellulari e senza posta elettronica. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
maurizio .mau. codogno nda-abeb@myamail.com (30-07-2009) Questo primo racconto della serie di Martin Beck lo definirei un "giallo triste". Probabilmente è molto svedese, e svedese dei primi anni '60 - è ambientato nel 1965; quella Svezia che per l'immaginario italiano era piena di disinibite fanciulle e biondi stalloni, ma che viene dipinta nel libro come un posto piovoso e niente affatto piacevole. Il libro, più che un giallo, è un poliziesco, con le indagini che cercano di far luce sull'omicidio di una ragazza americana; la prosa è molto secca, fa quasi sembrare uno come Hemingway un barocco, ed è resa direi bene nella traduzione.
Certo che se amate i gialli all'americana non è il libro per voi, ma altrimenti vale la pena leggerlo, soprattutto superato lo choc dello stile delle prime pagine. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
pasquale (09-07-2009) Un bel noir senza dubbio anche se il giallo passa in secondo piano ma e' il modo di indagare, la profonda caratterizzazione dei personaggi, Beck in primis, a rendere questi lavori sublimi.
Voto 5 Voto: 5 / 5 |  |  |  |
fabio j. (05-06-2009) Un gran bel noir. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
marchioni gainfranco (23-04-2009) Uno dei più belli della serie. Assiema a "Il poliziotto che ride" è veramente piacevole e fortemente e piacevolmente connotato e ambientato. Fidatevi della classifica dei più venduti degli autori. La trovo rispondente alle mie preferenze. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Roberta (01-04-2009) Questo e' il primo dei nove racconti che la Sellerio sta pubblicando di questa coppia di autori svedesi che per ha per protagonista Martin Beck il "Maigret" svedese. In questa storia deve scoprire l'assassino di Roseanna Mc Graw, un'americana in vacanza in Europa. Beck e' un poliziotto malinconico ma tenace nello svolgimento del suo lavoro. Non ci sono particolari colpi di scena in questo racconto, ma solo il lento lavoro di routine del detective che con calma e determinazione pone la parola fine all'indagine. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Tower73 (29-03-2009) Una piacevolissima scoperta, scelto a caso in libreria! Nonostante sia un po' datato (come fatto giustamente rilevare da altri lo si nota soprattutto nella teconologia usata) e non ci siano particolari colpi di scena, l'ho trovato veramente realistico, credibile e mai noioso, decisamente ben scritto. Sicuramente continuerò nella lettura della serie anche perchè il protagonista Martin Beck mi ha veramente conquistato! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
TG (26-03-2009) Ho iniziato con il primo libro della collana che sicuramente continuerò fino alla fine!
Martin Beck è un personaggio che mi è piaciuto fin dalle prime pagine!
La storia è ben congeniata e scritta altrettanto bene!
Vedremo se i prossimi valgono la presente opinione! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
matteot (14-03-2009) Devo dire che la storia mi è piaciuta fino al momento dell'individuazione del colpevole.. Mi è sembrata un po troppo casuale come scelta, come se gli autori non sapessero come andare avanti nello sviluppo della vicenda.. Poi per incastrare l'assassino diventa solo una questione di tempo visto la scelta che fanno - ho trovato un po noisosa questa parte del libro, scontata.. I personaggi sono descritti come persone comuni senza particolari esaltazioni.. Comunque, considerato il periodo in cui è stato scritto - anni '60 - è una detective story da sufficenza per me, anche se non lascia particolari emozioni quando lo si conclude.. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
andreab (21-01-2009) Mi spiace contraddire le lodi dei precedenti post, ma questo libro non è riuscito ad entusiasmarmi.
L'ho trovato semplicemente corretto, con uno stile freddo e asciutto e una presentazione dei personaggi piattina.
Un libro che infine mi viene da definire solo un buon giallo, a cui va ascritto soprattutto il seguente merito: sviluppare una trama basata non sull'intreccio o su personaggi noir, ma sulla realistica e lenta caccia a un colpevole coronata dal successo grazie a tenacia e perseveranza di normali investigatori e non a giochini induttivi alla sherlock Holmes .
Quindi niente colpi ad effetto o detective alla Bogart, ma dei semplici "impiegato statali" che vogliono far bene il loro lavoro. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Roberta roberta_evangelisti@yahoo.it (19-01-2009) In un periodo in cui leggevo solo Montalbano come gialli, ho voluto seguire il consiglio di Camilleri e sono rimasta soddisfatta. Bello sotto tutti i punti di vista. Leggerò anche gli altri. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
gmb (11-09-2008) Molto bello e molto diverso dai gialli moderni tutti Dannazione e pim pum pam, un giallo molto reale ma non per questo meno coinvolgente. Leggerò anche gli altri della serie. Consigliato Voto: 5 / 5 |  |  |  |
fabio zanotti (11-02-2008) Ho comprato questo libro spinto dai bei giudizi che ho letto. E' veramente bello e il personaggio di Martin Beck con i suoi fidi aiutanti sono veramente ben creati. Un bel giallo che ad ogni pagina rimpiangevo di averne una in meno da leggere. Grande
Leggerò sicuramente anche gli altri Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giuliopez (25-07-2007) Bellissimo! Uno dei gialli più belli che abbia mai letto! Affascinante l'ambientazione e umanissimo il personaggio di Martin Beck. Grazie Sellerio, leggerò anche gli altri della serie. Il paragone con Simenon ci sta e ho saputo che anche Mankell considera Sjöwall e Wahlöö come modelli, ai quali tutti gli scrittori svedesi in un modo o nell'altro guardano come maestri. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Xino writing_connection@email.it (15-05-2007) Bello.
Mi piace il personaggio di Martin Beck, l'ambientazione svedese, il respirare l'aria di un periodo ormai completamente andato dove si comunicava con gli USA per lettera o via telegramma se avevi fretta!
La trama oggi risulta un po' già vista (ma 40 anni fa quando fu scritto era sicuramente originale) e con un paio di leggerezze.
Ma nel complesso è godibilissimo anche per la sua semplicità e si legge di un fiato.
Credo che leggerò anche il secondo.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Wentworth (29-08-2006) Stupendo, leggetelo! Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 22
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