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Prezzolini Giuseppe - Modeste proposte scritte per svago di mente, sfogo di sentimenti... | "Visto e considerato che gli Italiani non riescono a mettersi d'accordo nemmeno dopo la Caporetto economica del 1974, gli Stati d'Europa [...] con l'assistenza di una rappresentanza consultiva della Repubblica dei Soviet e della Cina, e sotto la presidenza simbolica del Segretario generale delle Nazioni Unite, fanno la seguente proposta agli Italiani: visto e considerato l'ingegno artistico, il gusto pubblico, la prontezza nell'affrontare gli eventi e nel cambiare bandiera, la capacità di trasferirsi in altri paesi e di assumervi un'attiva e utile partecipazione, anzi emergervi; l'Europa e gli stati aderenti e testimoni della validità della promessa fanno offerta agli Italiani di prendere in affitto il governo d'Italia."
| La recensione de L'Indice |
 Quando Prezzolini scrive Modeste proposte ha superato la verde età di novant'anni ha da poco pubblicato Il manifesto dei conservatori e si approssima a rilasciare a Quarantotto L'intervista sulla destra. Come ci ricorda Beppe Benvenuto nella nota posta a chiusa del libro Prezzolini da un quindicennio è tornato di moda. Le sue opere giovanili vengono rilette piace soprattutto l'esperienza della "Voce" "calda serra del fascismo e dell'antifascismo" come la ebbe a definire Malaparte. Prezzolini non è tuttavia molto amato per le cose che scrive negli anni quelli che – per intenderci – preparano la teoria delle convergenze parallele e giungono fino al compromesso storico. E per capirne le ragioni basta una sola occhiata al libro che Sellerio ripubblica. Il titolo richiama un libello di Jonhatan Swift ma il pamphlet è uno straordinario concentrato del pensiero del direttore della "Voce". Le quindici proposte sono testimonianza della straordinaria ibridazione concettuale di questo "anarchico conservatore" come lui stesso amava definirsi: fustigazione del popolo italiano; impegno per la liberalizzazione del sistema universitario e professionale intervenendo fra l'altro sull'abolizione della tesi di laurea; serrata polemica nei confronti del vandalismo giovanilista; insofferenza alla celebrazione e all'autocelebrazione ("sono un mucchietto di spazzatura" aveva confessato tempo prima al suo amico-nemico Papini); ma anche fortissimo legalismo (attraverso la strenua difesa della certezza della pena) e rigido moralismo (qui basta confrontare la sua opinione sull'ineleggibilità di condannati per reati non politici). A metà fra la narrazione polemica e surreale e l'apologo satirico dei libelli di Swift Modeste proposte è il frutto godibilissimo di un dilettante geniale e contraddittorio (o forse geniale perché contraddittorio?). Benché il suo tono sia quello del divertissement intellettuale il pamphlet di Prezzolini ha il sorriso inconfondibilmente umoristico e disincantato di un lucido novantenne.Filippo Maria Battaglia |
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