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Camilleri Andrea - La vampa d'agosto | Caldo torrido, estenuante, sole implacabile: è questa la vampa del mese più infuocato della torrida estate siciliana, ma è anche l'ardore e la passione che infiammano Montalbano. Siamo in agosto, Mimì Augello ha dovuto anticipare le ferie e Montalbano è costretto a rimanere a Vigàta. Livia vorrebbe raggiungerlo, ma per non restare sola, con Montalbano sempre al lavoro, pensa di portare con sé un'amica (con marito e bambino) e chiede a Salvo di affittare una casa sul mare per loro. La vacanza scorre nella villetta sul mare, silenziosa, verde. Ma un giorno il bambino sparisce. Montalbano accorre e scopre in giardino un cunicolo che rivelerà clamorose sorprese tra cui un baule con il cadavere di una ragazza scomparsa sei anni prima.
Recensioni 1 - 20 di 135 recensioni presenti. Media Voto: 4.37 / 5Topaganga (23-09-2010) Camilleri, non posso che dare il massimo per questo gioiello in cui il protagonista per una volta è più umano ed emotivo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Elisa rorosm@tin.it (28-09-2009) Bello bello bello. E' la sesta indagine del commissario Montalbano che leggo e fino ad ora è quella che è mi è piaciuta di più. Interessante l'indagine e come sempre divertente il dialetto. E azzeccatissimo il titolo: chiunque sia stato in Sicilia il mese di agosto sa come il caldo possa dare alla testa! Mi è piaciuto questo Montalbano più morbido, meno arrogante, che soffre se preso in giro e patisce perchè non riesce a parlare con Livia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Davide (06-09-2009) Ne ho letti moltissimi di libri sul commissario più amato d'Italia, ma questo mi sembra un vero gioiello: appassionante,romantico,intrigante e con un finale magnifico e inaspettato.
Grazie Camilleri Voto: 5 / 5 |  |  |  |
LUCIA (21-11-2008) MOLTO SCORREVOLE MA NULLA DI ECCEZIONALE.... RIESCE SOLO RARAMENTE A FAR SCAPPARE QUALCHE SORRISETTO...CMQ, DEVO DIRE CHE IL FILM SU QUESTA AVVENTURA DI MONTALBANO E' BEN FATTO Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Gian Paolo Grattarola giampaolo.grattarola@fastwebnet.it (19-07-2008) Camilleri indaga sui comportamenti malavitosi del ceto affaristico siciliano, ne descrive le più perverse sfaccettature : i vizi, le manie, le inaudite follie e la quotidiana corruzione, senza la presunzione di una sentenziosità moraleggiante, facendo leva unicamente sulla sua consueta chiave grottesca. Il delitto è una componente non secondaria della sua narrativa, ma non è questo il suo precipuo interesse, orientato piuttosto verso una satira di costume che privilegia il tono della commedia, rispetto all’enfasi del crescendo poliziesco. Il libro non a caso si lascia apprezzare prevalentemente per l’immediatezza di una scrittura cinematografica, l’abile caratterizzazione dei personaggi e la felice descrizione delle situazioni. Disegnando con maestria l’affresco di un’incantevole paesaggio marino, Camilleri riesce a trasmetterci l’intensità dei colori, degli odori e dei sapori della sua terra, con l’impeccabile limpidezza di una scrittura che allarga l’anima. Le indagini condotte da Montalbano danno piuttosto l’impressione di uno strumento di cui l’autore si serve per addentrarsi in molti sottofondi, per fare luce intorno ad un mondo e alle ombre che lo circondano, portando il lettore al centro di una catena di intrighi e delle malavitose collusioni che avvolgono il tessuto connettivo di una società corrotta. In questo episodio il commissario appare per la prima volta tormentato da un insolito timore d’invecchiare, che lo rende inaspettatamente vulnerabile quando entra in scena Adriana, la sorella gemella della vittima. Ma chi è veramente quella giovane ragazza che gli tende di continuo seducenti agguati concupiscenti? Che cosa vuole veramente da lui? Che legami ha con quell’orrendo omicidio? Il lettore lo scoprirà lasciandosi anch’egli a poco a poco contagiare dalla febbrile vampa d’agosto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
elisa (17-07-2008) Semplicemente splendido!!!!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
marcelloT (08-07-2008) Sicuramente uno dei piu' belli della saga sul Commissario Montalbano; senza tanti fronzoli e giri di testa si arriva sempre subito al sodo. E questa volta Salvo resiste pure alle solite sfuriate della "scassa-cabasisi" Livia: finalmente. Da leggere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Cristiano (05-06-2008) Credo il più bel romanzo che Camilleri abbia scritto sul Commissario Montalbano. Storia avvincente e mai prevedibile, bene articolata e sviluppata in ogni sua parte. Una volta iniziato a leggerlo volevo arrivare alla fine in un sol boccone, anche se quando sono arrivato all'ultima pagina... mi è dispiaciuto che fosse finito. Eccezionale! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
luca68 (29-05-2008) Sto rileggendo a ritroso tutti i romanzi dedicati a Montalbano e questo per me rimane uno dei migliori. Al tempo stesso malinconico e terribilmente spiritoso: mi ha fatto ridere come non mi riusciva da tempo. Se gli ultimi libri secondo alcuni rivelano un Montalbano ormai al tramonto, questo è decisamente una eccezione. Fresco come gli agrumi di Sicilia... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Antonio alius3@tre.it (03-12-2007) Scrivo senza aver mai letto prima Camilleri e questo credo incida sul mio giudizio, ma forse, allo stesso tempo, lo rende obiettivo. Non è una brutta storia ed il giallo non è mal costruito. Belli i momenti di relax che Montalbano si concede in mare, forse andavano protratti per poter sognare...finale sbrigativo sulla cui eccezionalità non concordo. Ritengo sia un finale possibile che si prestava anche ad un contro colpo di scena a cui forse l'autore non ha pensato, ma che non dico per non svelare la conclusione. Un romanzo che poteva dare di più, poteva stupire e far sognare. Lo avrei preferito in lingua italiana, ma qualche risatina, per via del dialetto siculo (non affatto incomprensibile), ci scappa! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Tommy (26-10-2007) Se ami Camilleri e il suo Montalbano, qualsiasi romanzo leggi non puoi che dargli il massimo dei voti. Eppoi in questo libro il nostro Salvo ha fatto il triplice salto mortale che tutti i suoi ammiratori aspettavano da tempo.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mary 84 marisa.b_b@libero.it (12-10-2007) sono un amante dei libri di Camilleri, sopratutto quelli riguardanti le vicende di Montalbano personaggio di cui adoro le mille sfacettature...ho letto con estrema soddisfazione quasi tutti i libri che lo ritraggono però questo mi ha lasciato un non so che di amarezza al termine che fatico a spiegare a parole, è più una sensazione ...quindi non mi sento di dare la sufficienza xke ho trovato tutta la storia un po' scollegata, sarà che mi immaginavo tutto un 'altra cosa, sarà che i primi romanzi erano un'altro paio di maniche, però non so come dirlo, ma questo libro ha deluso un po' le mie aspettative..ecco spiegato il mio basso voto.. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Francesco (26-09-2007) Promette bene ma non mantiene quasi niente. La trama è un pretesto per tanti momenti spesso scollegati tra di loro, l'indagine è inesistente. Il personaggio di Montalbano però è talmente "forte" e caratterizzato che si fa perdonare il passo falso di una vicenda confusa e poco incisiva. Un romanzo per gli appassionati, a mio parere il più debole della serie. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Clara (12-09-2007) Di questo libro mi e' piciuta l'ambientazione (la descrizione della vampa di agosto) e la figura di Montalbano (i suoi sentimenti contrastanti, un po' tristi, etc.).
Penso pero' che come giallo non sia un granche', sia il colpevole che la fine sono abbastanza scontati.
Voto: 5 per l'ambientazione, 1 per il giallo in se'. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
dama (18-07-2007) Bellissimo! Un Camilleri DOC| Straordinaria l'atmosfera di calura descritta dall'autore, il caldo siculo che crea appunto la vampa...Montalbano in forma strepitosa: da non perdere assolutamente!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Maunakea (11-07-2007) Bello, un Montalbano veramente bello, certo, il trama gialla è priva di suspence ma non è questo ciò che conta, non è solo alla suspence che si riassume la trama di un buon libro. Livia, riesce a renderla sempre più detestabile, la domanda che vorrei rivoglerli potendo farlo è se la cosa è voluta, se se ne rende conto e se la detesta un poco anche Camilleri stesso. Però questa storia senza nè una raginone, nè un perchè che Montalbano chiama amore anche se non lo sembra per nulla, lo rende davvero molto umano, molto vero. Tutti vorremmo che la Montalbano saga non finisse mai e persino dura concenpire anche solo che Montalbano invecchi :-)) Voto: 5 / 5 |  |  |  |
fiorella (03-06-2007) Camilleri non delude mai. Questo è per me il più bello dei romanzi su Montalbano ,pieno di sorprese mi ha fatto ridere di gusto e anche commuovere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
natasha (11-04-2007) e' l'ultimo libro di Camilleri che leggo.e' molto coinvolgente. e' molto realistico! un Montalbano molto vicino alla realta della vita. un' finale molto bello ma anche triste. siamo molto vicino al cuore di lui e ai suoi sentimenti. i sentimenti sono piu' intensi della storia.Montalbano e' piu' importante della storia.un libro diverso direi.do 4 perche' il piu' bello con Montalbano per me , ancora, e' sempre il cane di terracotta. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Giovanni (09-04-2007) io sono un fan di camilleri e montalbano ma mi sembra ke l'autore stia cominciando a perdere colpi.
Questo romanzo come giallo è veramente prevedibile..troppo scontato l'assassino...
e poi mi è sembrato molto meno "intelligente" dei precedenti romanzi...meno profondo..con personaggi costruiti male.
Certe situazioni descritte sono poi semplicemente assurde e inverosimili.
Secondo me è un giallo mediocre.Comincio a pensare che sia giunta l'ora per camilleri di chiudere con montalbano. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
marilena madrifea@yahoo.it (05-04-2007) tutte le volte che affronto un libro del maestro Camilleri il mio amore per la Sicilia ed il suo calore mi sorprende con la sua intensita'.. sento sulla mia pelle il sole, il mare, i favolosi piatti di Adelina e del proprietario della solita osteria.. nelle orecchie la musica di un dialetto che adoro..
Sono stata felice di ritrovare anche questa volta un Camilleri capace di descrivere con dolcezza e tenerezza un momento tipico di crisi esistenziale di un uomo di mezza eta'..
Delicato come sempre nel continuare a raccontarci del rapporto difficile con Livia come naturalmente sono i rapporti a distanza (ma perche' qualcuno dice che Livia e' antipatica? quanti di voi hanno resistito per tanti anni al fianco di un uomo o di una donna intelligenti e quindi "difficili" ??)..
La storia poliziesca e' come al solito intrigante ma non e' mai questa la cosa che mi colpisce di piu' dei suoi libri, bensi'la sua saggezza e conoscenza del genere umano..
Continui cosi', Maestro..
Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 60 Recensioni 61 - 80 Recensioni 81 - 100 Recensioni 101 - 120 Recensioni 121 - 135
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